Tana del Leprecano

Anche i virus hanno un anime


Dire che da giovedì sera a domenica ho avuto un po' d'influenza significherebbe mancare di rispetto ai germi che hanno deciso di popolare la mia trachea. Probabilmente gli stessi che portarono alla caduta della civiltà minoica e alla misteriosa scomparsa dei Maya. L'aviaria in confronto è una fastidiosa irritazione. Menomato dal malanno ho però avuto finalmente il tempo di vedere "Il castello errante di Howl" di Miyazaki. Premesso che ancora adesso considero "La principessa Mononoke" il miglior film d'animazione drammatico che abbia mai visto, devo dire che anche Howl mi è piaciuto molto. Soprattutto nella prima parte il film rivaleggia con "La città incantata" in quanto a perfezione del disegno e, come al solito, nella creazione di personaggi secondari (dove Miyazaki rasenta il perfetto ed è a mio parere il migliore al mondo) indimenticabili: Calcifer, Testa di Rapa, il cane Hin, gli Uomini gomma, ecc. Notevole poi è la bravura raggiunta anche dallo Studio Ghibli nell'inserire immagini computerizzate tra i disegni tradizionali (frutto questi ultimi di un lavoro colossale). Ormai non si percepisce più alcuno stacco nè di tonalità dei colori nè di focalizzazione con i fondali. Se proprio bisogna trovare una pecca al film devo dire che la seconda parte, quella che tratta della guerra, è un po' farraginosa e leggermente meno interessante. Probabilmente il tema stesso della guerra toglie un po' di poesia al tutto, una considerazione che comunque non va imputata a Miyazaki in quanto il film è tratto dal libro della scrittrice inglese Diana Wynne Jones. Concludendo Howl è proprio un bel film, adatto a tutti e che consiglio vivamente di recuperare in DVD. Ultima annotazione, se il libro o il film vi è piaciuto e volete sapere come continuano le avventure di Sophie, Howl e degli altri personaggi, sappiate che la Kappa Edizioni ha pubblicato il seguito della storia, scritto sempre dalla Jones, intitolato "Il castello in aria".