Quando ascolti dischi come quello degli Spinto Band capisci che occorre essere americani per credere davvero al sogno che molti di noi prima o hanno fatto. Il sogno cioè che l’adolescenza sia una lunga, interminabile giornata di sole, osservata attraverso la finestra della tua camera, con God only knows sul giradischi e gli amici sotto che ti chiamano per andare in giro a fare casino. È quello che racconta ad esempio Stephen King nei suoi romanzi e che Brian Wilson ha fissato per l’eternità in Pet Sounds. Questi sei ragazzini americani con l’aria d’ordinanza da nerd - magliette e t-shirts impresentabili, scarpe da ginnastica sfondate, occhiali che ti immagini siano tenuti assieme con lo scotch – sono dei Beach Boys passati attraverso l’onda sismica dell’indie rock. E come nella migliore tradizione riescono, con una canzone in cui ci sono il theremin e un nome di ragazza (Oh Mandy, dal loro Nice & Nicely Done), ad attivare l’incantesimo che da Buddy Holly (quello vero) a Buddy Holly (quello dei Weezer) ha dato vita all’eterno sogno di adolescenza del rock: l’idea che hai quattordici anni, che il mondo attorno a te è una bolla di energia compressa e che saranno le tre di pomeriggio per sempre.
Saranno famosi #1. The Spinto Band
Quando ascolti dischi come quello degli Spinto Band capisci che occorre essere americani per credere davvero al sogno che molti di noi prima o hanno fatto. Il sogno cioè che l’adolescenza sia una lunga, interminabile giornata di sole, osservata attraverso la finestra della tua camera, con God only knows sul giradischi e gli amici sotto che ti chiamano per andare in giro a fare casino. È quello che racconta ad esempio Stephen King nei suoi romanzi e che Brian Wilson ha fissato per l’eternità in Pet Sounds. Questi sei ragazzini americani con l’aria d’ordinanza da nerd - magliette e t-shirts impresentabili, scarpe da ginnastica sfondate, occhiali che ti immagini siano tenuti assieme con lo scotch – sono dei Beach Boys passati attraverso l’onda sismica dell’indie rock. E come nella migliore tradizione riescono, con una canzone in cui ci sono il theremin e un nome di ragazza (Oh Mandy, dal loro Nice & Nicely Done), ad attivare l’incantesimo che da Buddy Holly (quello vero) a Buddy Holly (quello dei Weezer) ha dato vita all’eterno sogno di adolescenza del rock: l’idea che hai quattordici anni, che il mondo attorno a te è una bolla di energia compressa e che saranno le tre di pomeriggio per sempre.