Sul numero attualmente in edicola di Film Tv, rivista dedicata al cinema (sia in sala che in televisione), ma dove trovano spazio anche segnalazioni di prodotti legati all’industria cinematografica, come libri, home video, ecc., viene presentato “Guida completa a Harry Potter” (edizioni Falsopiano), uscito qualche tempo fa. Una specie di vocabolario dell’universo potteriano scritto da Carlo Fagnani e Massimo Benvegnù per aiutare i lettori distratti o intermittenti, quelli cioè che hanno letto solo uno dei 6 libri o visto uno dei 4 film (non necessariamente in quest’ordine) a raccapezzarsi fra troll di montagna e ippogrifi, mollicci e dissennatori. Operazione che non ci sentiamo di criticare, primo perché non abbiamo letto il libro, secondo perché anche se fosse brutto chissenefrega, ognuno ha il diritto di cercare di approfittare del fenomeno del momento. Leggiamo che gli autori sono “esperti del settore” (oh! uno dei due è addirittura un educatore! mica palle!), che gli appassionati considerano già il libro una “Bibbia” (ma che bisogno ne avranno gli appassionati, visto che probabilmente hanno letto i libri e visto i film nell’ordine giusto?) e che il libro farebbe benissimo soprattutto agli adulti, come se chi ha più di 15 anni non potesse capire Harry Potter. Ma soprattutto, l’articolo rappresenta un’ulteriore e inutile (nel senso che non ce n’era bisogno) conferma di come vengono scritte le recensioni. Indovinate come attacca l’articolo dell’esimio Mauro Gervasini: chiedendo al lettore se ha mai cavalcato un fierobecco! Pare di capire che Gervasini abbia un po’ di confusione in testa, dato che confonde un fierobecco, da lui usato nell’accezione di specie animale, con Fierobecco, nome proprio dell’ippogrifo salvato da Harry, Ron ed Hermione! Consigliamo lettura più approfondita del manuale in questione , più in generale, dei libri che si propongono ai lettori. E voi, avete mai cavalcato un furia o grattato la schiena a un garfield o portato a spasso uno snoopy?
Ma 'ndo vai se er fierobecco nun ce l'hai...
Sul numero attualmente in edicola di Film Tv, rivista dedicata al cinema (sia in sala che in televisione), ma dove trovano spazio anche segnalazioni di prodotti legati all’industria cinematografica, come libri, home video, ecc., viene presentato “Guida completa a Harry Potter” (edizioni Falsopiano), uscito qualche tempo fa. Una specie di vocabolario dell’universo potteriano scritto da Carlo Fagnani e Massimo Benvegnù per aiutare i lettori distratti o intermittenti, quelli cioè che hanno letto solo uno dei 6 libri o visto uno dei 4 film (non necessariamente in quest’ordine) a raccapezzarsi fra troll di montagna e ippogrifi, mollicci e dissennatori. Operazione che non ci sentiamo di criticare, primo perché non abbiamo letto il libro, secondo perché anche se fosse brutto chissenefrega, ognuno ha il diritto di cercare di approfittare del fenomeno del momento. Leggiamo che gli autori sono “esperti del settore” (oh! uno dei due è addirittura un educatore! mica palle!), che gli appassionati considerano già il libro una “Bibbia” (ma che bisogno ne avranno gli appassionati, visto che probabilmente hanno letto i libri e visto i film nell’ordine giusto?) e che il libro farebbe benissimo soprattutto agli adulti, come se chi ha più di 15 anni non potesse capire Harry Potter. Ma soprattutto, l’articolo rappresenta un’ulteriore e inutile (nel senso che non ce n’era bisogno) conferma di come vengono scritte le recensioni. Indovinate come attacca l’articolo dell’esimio Mauro Gervasini: chiedendo al lettore se ha mai cavalcato un fierobecco! Pare di capire che Gervasini abbia un po’ di confusione in testa, dato che confonde un fierobecco, da lui usato nell’accezione di specie animale, con Fierobecco, nome proprio dell’ippogrifo salvato da Harry, Ron ed Hermione! Consigliamo lettura più approfondita del manuale in questione , più in generale, dei libri che si propongono ai lettori. E voi, avete mai cavalcato un furia o grattato la schiena a un garfield o portato a spasso uno snoopy?