TERREMOTO

Post n°14 pubblicato il 02 Settembre 2012 da lesbiangirl6
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Premetto non e un articolo mio il direttore dell’Enea, Alessandro Martelli, ne aveva parlato ad aprile, in un’intervista a Rainews24 e dopo una scossa di magnitudo 2,4 registrata nell’area di Scilla: è possibile che un sisma anche importante, addirittura oltre i 7 gradi, possa interessare il meridione d’Italia, più precisamente la zona geografica che comprende Calabria e Sicilia. E per la verità è da un paio di mesi che questa sorta di tremolìo costante interessa proprio le regioni in questione: anche ieri, nella zona tra Avola e Noto, in provincia di Siracusa, la terra ha tremato, e la scossa s’è avvertita fin alle Eolie: roba da 2.6 gradi Richter. In Calabria medesima situazione, nella notte fra giovedì e venerdì: scossa di magnitudo 3.1 con epicentro fra le province di Catanzaro e Crotone. Più forte quella registrata invece fra Calabria e Basilicata, ancora ieri, con epicentro nel Comune tirrenico di Maratea a circa 8 chilometri di profondità: i sismografi sono saliti fino a segnare 4.3 gradi di magnitudo, e poi un’altra scossa più lieve ma sempre oltre i 3 gradi Richter. Il terremoto s’è avvertito anche nella confinante provincia di Salerno. E nella zona campana del Cilento si son fatti sentire gli effetti dell’eruzione del vulcano sottomarino Palinuro, con scosse oltre i 3 gradi. E comunque nella zona appenninica fra Matera e Potenza molta gente s’è riversata per strada, su non pochi muri d’abitazione sono comparse crepe.

Intendiamoci, per ora nulla di preoccupante, nessun danno alle persone e niente di particolarmente rilevante nemmeno alle cose - a parte le suddette crepe. Ma insomma, visto quanto successo in Emilia la gente non può certo dirsi tranquilla. Anche perché il timore, come detto in qualche modo avallato dagli (incauti?) esperti, è che si tratti di una sorta di bradisismo che potrebbe preludere a uno scossone più forte. E l’area a cui si guarda con maggiore preoccupazione è quella a sud della Calabria, intorno allo Stretto. (All’inizio del secolo scorso, nel 1908, proprio l’area fra Messina e Reggio Calabria fu colpita dal più devastante terremoto, con conseguente tsunami e circa 100mila vittime).

E così sul web la psicosi si diffonde, come di consueto in questi casi. E molti forum virtuali s’interrogano sull’effettiva tenuta degli edifici in caso il sisma davvero dovesse verificarsi - dibattito, questo, comunque sempre utile. Preoccupazione che si traduce in comportamenti: a Pagani, provincia di Salerno, una scuola è stata evacuata, mentre a Nocera Inferiore i genitori hanno prelevato i bambini prima della fine delle lezioni. Altri invece denunciano un inutile e soprattutto scientificamente poco fondato allarmismo. In questo senso, il dirigente della sezione lucana del Cnr Vincenzo Lapenna, interpellato dal sito d’informazione online La Nuova del Sud, ha precisato che «al momento non ci sono le conoscenze tecniche per poter prevedere in un tempo e in uno spazio limitato un terremoto e poter essere operativi». E dunque, com’è ovvio, si possono segnalare le aree ritenute a intensa attività sismica, e approntare le norme necessarie affinché le costruzioni possano reggere alle scosse. Ma da qui a prevedere i terremoti, ce ne corre. «Io credo - prosegue Lapenna - che su questo argomento ci sia anche della cattiva informazione. Lo studio e la ricerca stanno facendo passi da gigante, ma sulle notizie bisogna andare cauti». Per concludere con un’affermazione risoluta: «Al momento un terremoto non si può prevedere». Così come Giuseppe Rolandi, ordinario della cattedra di Vulcanologia all’università Federico II di Napoli. Il quale rimarca che «capisco la psicosi, ma posso assicurare che in questo momento non corriamo alcun rischio sismico di grossa intensità».

 
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SEXTING

Post n°13 pubblicato il 02 Settembre 2012 da lesbiangirl6
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Il Sexting fa ormai tendenza tra i giovani e per gli ignari genitori che non ne conoscono ancora il significato, diciamo subito che con tale espressione si indica l’invio di foto e video a sfondo sessuale. I ragazzi realizzano degli autoscatti sexy con lo smartphone o il cellulare, per poi inoltrarli tramite MMS o il computer, utilizzando le chat e i social network.

La condivisione di immagini e video osé o più semplicemente in posizioni piccanti, avviene con i fidanzati, gli amici ma anche con persone assolutamente sconosciute. Ci sono ragazzine che lo fanno per il solo gusto di mostrarsi o voler apparire a tutti i costi, ma ci sono anche giovanissime che in cambio chiedono piccole somme, come ad esempio la ricarica del cellulare.

Insomma, sono in tante a farlo! Basta girare un po’ su Facebook per trovare ragazze che hanno sul loro profilo foto ammiccanti, con decolté impossibili da passare inosservati.

Come detto, lo fanno prima di tutto per attirare l’attenzione del fidanzato o degli amici di scuola. Il problema grave risiede però in ciò che postano sulla loro bacheca le persone più grandi, perfetti sconosciuti che vogliono anche incontrarle. C’è chi offre denaro per avere una foto mentre indossano solo gli slip o vederle spogliare davanti a una webcam.

Purtroppo, questo fenomeno rischia di degenerare in micro-prostituzione e cyberbullismo, per non parlare della pedopornografia. L’adolescente che viene lasciato dalla fidanzatina e decide di punirla caricando immagini e video di lei nuda su Facebook o Youtube, diventa cyberbullo. Postare foto o video sexy in cambio di denaro o solo per una ricarica telefonica, è micro-prostituzione. E su questo bisogna fare veramente attenzione, perché c’è il reale pericolo di finire nel giro della pedopornografia.

La causa quasi certamente è da imputare all’assenza di comunicazione con il mondo dei “grandi” e in particolare modo con i genitori, che ha come effetto l’involuzione degli affetti.

Una ragazza intervistata tempo fa, che ha praticato il Sexting, ha detto: «… non credo si faccia per gioco … comunque c’è sempre una mancanza dietro … io l’unica cosa che mi ricordo di quel periodo che mi mancasse … erano … erano i miei … loro non c’erano mai!»

 

 
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UNA VERGOGNA

Post n°9 pubblicato il 30 Agosto 2012 da lesbiangirl6
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Secondo voi nel 2012 e possibile trovare un bar con delle prostitute che sono fuori e ti chiamano dentro a bere? Certo e possibbile bevete una cosa dopo di soppra a sco.....re e questo succede in italialia mica all estero e se in italia la prostituzione e un reato perche succedono queste cose e ci sono ancora le prostitute in casa e in strada le vedo solo io queste cose e in piu se voi andate da una prostituta e gli dite che non vi piace e volete andare via dovete lasciargi una tassa di 50 euro cosi dicono, una cosa vergognosae meglio riaprire le case chiuse cosi nn abbiamo prostitute che portano in giro malattie e meno crimine x strada

 
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PROSTITUZIONE

Post n°7 pubblicato il 23 Agosto 2012 da lesbiangirl6
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 Ci sonodiversi tipi di prostituzione allora c'e quella che tutti conosciamo che sono le ragazze che fanno l'autostop di notte ,la seconda sempre illegale ragazze , universitarie ,straniere,che fanno sesso generalmete appartamenti ,controllate da qualcuno anche queste . Ma la prostituzione secondo me si puo benissimo estendere ai locali di lap dance  si scambiano le ballerine  un locale con un altro e anche i locali di scambismo dark room feticismo sopratutto al nord succedono queste cose .Sarebbe da legalizzare la prostituzione e far pagare le tasse anche a loro ma sopratutto i controlli contro le malattie veneree

 
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LA CRISI STA FINENDO

Post n°6 pubblicato il 22 Agosto 2012 da lesbiangirl6

E una settimana che leggo sui giornali sta falsa che la crisi in italia e quasi finita ma io vedo che in italia non c'e tanta crisi a parare mio la gente quest anno era in vacanza e c'era piu gente dell anno scorso le sigarette e la benzina cose che la gente non riesce a fare a meno aumentano di continuo ma anche il lavoro c'e di certo non da tutte le parti  e parecchio si c'e sempre qualche negozio fabbrica che chiude ma non e la crisi, la crisi secondo me c'e la anno le banche che non anno piu soldi e poi a dirla tutta abbiamo calcatori che prendono milioni e i politici anche anno auto blu ferme nei magazzini che fanno la muffa e ne comprano altre anno 50mila privilegi come la spesa gratis ed e solo uno se andiamo avanti con questa gentela crisi continuera parecchio

 
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