Una volta andai in vacanza in Bielorussia. Posto bellissimo, bellissime persone...bellissime donne! ;) Un ragazzo una volta mi disse: "Qui potremmo anche non chiudere le porte, nessuno ruba. Qui abbiamo la milizia in divisa e se rubi prima ti vengono a prendere, poi ti spaccano i denti a manganellate, poi, forse ti processano".Mi rimase impressa quella frase... qui dobbiamo sprangarci in casa con allarmi, grate, antifurti per evitare i furti o che qualcuno faccia male alla nostra famiglia e lì possono anche non chiudere nulla...
Ci ho riflettuto molto e ho capito una cosa: la libertà ha sempre un prezzo. Questo vale anche per noi, la libertà spesso comporta sacrifici, rinunce, lotte...E ciò è paradossale: nasciamo liberi e ci andiamo a imprigionare subito dopo, ci imprigioniamo nelle consuetudini, in rapporti con persone a noi non affini, in lavori che non ci soddisfano, viviamo in posti che non amiamo, ci teniamo le parole dentro per paura di essere giudicati. Ci manteniamo fluttuanti in una normalità mediamente tollerata da tutti.E poi ci stupiamo di come vanno le cose... c'è chi marcia sull'omologazione e sul loro concetto di normalità. Che ci imprigiona, sempre più. Ogni giorno che passa stringe il nodo intorno a noi di una tacchetta e neanche ce ne accorgiamo.Oggi mi sento libero ma ancora non abbastanza libero. Sono anni che lotto, che rinuncio, che plasmo la mia esistenza alla mia idea di libertà, alla mia libertà di vivere, di esprimermi, di essere. Non è mai facile, la libertà è per me il bene supremo, che richiede sacrifici, che devi strappare con le unghie e coi denti... è un bene labile che puoi perdere da un momento all'altro, che ognuno vorrebbe strapparti via, vorrebbe rubarti o vorrebbe solo distruggerti per sola invidia.Ieri sono stato ad un matrimonio. Credo di aver sentito mille volte la frase "e tu? Quando ti sposi"??? Il mio sorriso gli bastava come risposta. Quando il prete ha pronunciato la frase: "L'uomo non separi ciò che Dio ha unito" ho sorriso ancor di più.Non credo nel matrimonio, credo in qualcosa di infinitamente più importante: credo nell'amore e nei legami. Solo il cuore lega indissolubilmente le persone, niente altro, nessun altro.Conformarmi? Vivere con una persona mediamente gradita? No. Non così. Ho lottato per la mia libertà di esprimere il mio amore solo e unicamente nell'unica forma suprema che ammetto e se queste sono chiacchiere da adolescente mai cresciuto allora forse è così. Ma io so di essere stato bambino, poi sono cresciuto ancora e ho dovuto essere adulto, poi sono cresciuto ancora e... mi sono ritrovato bambino e... ne sono felice! Chi mi guarda negli occhi lo vede...La libertà, questa è la condizione più vicina alla felicità: liberare il proprio spirito, solo così si puo amare veramente, si può vivere con onestà e senza omologazioni. Per me l'unica via, ancora, a volte dolorosa... Sarà il mio cilicio ma ormai neanche più lo sento, c'è qualcosa di più importante che la tranquillità insita nell'omologazione in questa vita.Per me, ma soprattutto per "noi". Io e le mie anime affini, gli spiriti liberi che incontro nel percorso. Dove mi porterà? Non lo so... non mi importa... chi trova la bellezza nel percorso è già felice. Non mi basta, NON MI BASTO, ma... VIVO![Marco]