Boutade

I limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo (Wittgenstein)


A volte le parole si caricano il peso di significati che non appartengono loro. Come se si assumessero una responsabilità che le altre parole rifiutano. E perdono così, privandosene, seppellendolo sotto strati e strati di uso comune, il loro significato originario.La preziosa denotazione che le ha generate, seppellita sotto strati e strati di prepotenti connotazioni.E se non fossimo così distratti, osservando tutte le parole che usiamo, capiremmo che i semi che stanno dentro di esse, prima di germogliare, prima di produrre l'infinita varietà che verdeggia rigogliosa nel nostro linguaggio, beh quei semi non sono poi così tanti.Eccoli. Gli archetipi. Tutto ciò di cui avevamo bisogno prima.Prima che la nostra complessità cominciasse a piantare quei semi, concimare, irrorare, innestare...Le parole sono un po' come noi. Si svestono dei loro significati, ma a guardarle bene portano palesemente stampato un faccia il loro significato originario. Le complicazioni sono utili, ma la purezza lo è di più.