BahamutTeatro Out Off, Antonio Rezza/Flavia Mastrella
Eccessivo, aggressivo, surreale, ma profondamente ancorato alla realtà, un'acrobatica matrioska dei mutamenti e dei disequilibri. Rezza o piace o fa incazzare, non ci sono vie di mezzo, è l'estremismo, l'assoluto. Ma bisogna averci l'occhio (non l'occhio fisico) per capire e apprezzare l'attenzione con cui masturba il suo pubblico: non ci sono talento o accademie o regie o affabulazioni che tengano, qui c'è una reale tensione fisica grazie alla quale l'eccesso trova sempre il suo senso e il suo equilibrio. Sa camminare sul ciglio del precipizio senza mai cadere, Rezza. Sa allungare il collo senza spezzarselo. Sa farsi odiare, e non è cosa facile in momenti in cui molte provocazioni ispirano solo una vuota indifferenza. Teatro necessario? Senz'altro epidermicamente intellettuale.