Han sradicato un albero. Ancora stamaniil vento, il sole, gli uccellil’accarezzavano benignamente. Erafelice e giovane, candido e retto,con una chiara vocazione di cieloe un alto futuro di stelle.Stasera giace come un bimboesiliato dalla culla, spezzatele tenere gambe, affondatoil capo, sparso per terra e triste,disfatto in fogliee in pianto ancora verde, in pianto.Questa notte uscirò -quando nessunopotrà vedere, quando sarò solo-a chiudergli gli occhi ed a cantargliquella canzone che stamani il ventopassando sussurrava.Rafael AlbertiQualche tempo fa mi sono trovata ad attraversare un cantiere a Cinisello Balsamo. La costruzione dello metrotranvia, vattenevia vattenevia. C'era un viale alberato, in centro, di fronte all'ingresso della Villa Ghirlanda. Gli alberi erano stati tutti motosegati alla base: alcuni, forse gli ultimi, giacevano a terra, corpi abbandonati in attesa dei loro monatti. Gli altri erano già stati portati via, rimanevano solo i loro piedi e parte delle loro caviglie, vita privata della vita. Sulle transenne del cantiere, qualche anonimo aveva affisso questa poesia. Mi si chiuse la gola e lasciai scivolare via una lacrima, su quella terra violata. Mi piacerebbe ringraziare quell'anonimo, per avermi donato queste parole in quel momento. E mentre ammazzano gli alberi per fare la metrotranvia, io perdo la domenica mattina sballottata in giro per il centro di Milano in cerca della 73 per andare a Linate: il geniaccio che ha organizzato la maratona ha pensato bene di bloccare la circonvallazione (ma non gli hanno spiegato che Milano è concentrica?), gli operatori sottopagati del call center ATM non sanno più dove mandarmi (forse tentati di mandarmi proprio lì), e quando infine con due giovani disperati come me riesco a bloccare un tassista al volo, questo non fa che sacramentare e smadonnare fino a Linate perchè el g'à da lavurà. Passatemi il francesismo... No ma Milano funziona benissimo, è una città operativa, precisa, puntuale... Chiedetelo alla Moratti che prende l'autobus tutti i giorni. E qui mi fermo che comincia a ribollire quel po' di rabbia...
Post N° 34
Han sradicato un albero. Ancora stamaniil vento, il sole, gli uccellil’accarezzavano benignamente. Erafelice e giovane, candido e retto,con una chiara vocazione di cieloe un alto futuro di stelle.Stasera giace come un bimboesiliato dalla culla, spezzatele tenere gambe, affondatoil capo, sparso per terra e triste,disfatto in fogliee in pianto ancora verde, in pianto.Questa notte uscirò -quando nessunopotrà vedere, quando sarò solo-a chiudergli gli occhi ed a cantargliquella canzone che stamani il ventopassando sussurrava.Rafael AlbertiQualche tempo fa mi sono trovata ad attraversare un cantiere a Cinisello Balsamo. La costruzione dello metrotranvia, vattenevia vattenevia. C'era un viale alberato, in centro, di fronte all'ingresso della Villa Ghirlanda. Gli alberi erano stati tutti motosegati alla base: alcuni, forse gli ultimi, giacevano a terra, corpi abbandonati in attesa dei loro monatti. Gli altri erano già stati portati via, rimanevano solo i loro piedi e parte delle loro caviglie, vita privata della vita. Sulle transenne del cantiere, qualche anonimo aveva affisso questa poesia. Mi si chiuse la gola e lasciai scivolare via una lacrima, su quella terra violata. Mi piacerebbe ringraziare quell'anonimo, per avermi donato queste parole in quel momento. E mentre ammazzano gli alberi per fare la metrotranvia, io perdo la domenica mattina sballottata in giro per il centro di Milano in cerca della 73 per andare a Linate: il geniaccio che ha organizzato la maratona ha pensato bene di bloccare la circonvallazione (ma non gli hanno spiegato che Milano è concentrica?), gli operatori sottopagati del call center ATM non sanno più dove mandarmi (forse tentati di mandarmi proprio lì), e quando infine con due giovani disperati come me riesco a bloccare un tassista al volo, questo non fa che sacramentare e smadonnare fino a Linate perchè el g'à da lavurà. Passatemi il francesismo... No ma Milano funziona benissimo, è una città operativa, precisa, puntuale... Chiedetelo alla Moratti che prende l'autobus tutti i giorni. E qui mi fermo che comincia a ribollire quel po' di rabbia...