l i f e i s a c a b a r e t
Quante volte il mattino penetrando la notte spezza le armonie del sogno.Nei giorni nuovi è racchiuso un impeto di immagini spezzate. La forza del cambiamento è violenza.Nel bene e nel male.In salute e in malattia.In ricchezza e in povertà.Finchè viltà non ci separi.Non chiedo e non voglio lineamenti scolpiti, nemmeno chiedo e voglio e spero brodi primordiali di desideri e immaginifiche libertà. Forza amore e disciplina, mi aveva insegnato mio padre. E io l'ho trasformato in pace amore e buona volontà. L'amore, quello c'è sempre. Non ho mai saputo non amare. Ogni mia azione è mossa dall'amore. Nel bene e nel male. In ricchezza e in povertà. In salute. Non in malattia. La malattia a volte può anche farmi scuotere. Ed è per questo che ora sorgo e non temo le conseguenze delle mie azioni. Per sfuggire le malattie dei rimpianti, dei rancori, dei tremori anelanti. Meglio un taglio di sangue visibile, che una vigliacca tenia nello stomaco. Questo sì. Ma mi insegnava ieri un pagliaccio che c'è un filo sottile che separa la libertà dall'egoismo. Mi insegnava ieri un pagliaccio che solo io posso sapere la differenza: perchè l'istinto me lo dice, per quanto posso ignorarlo e azzittirlo, me lo dice se è bene o male. Libertà è quando salvi. Egoismo è quando ferisci. Questo mi spiegava ieri il pagliaccio. Mentre forse io lo ferivo.Questo per quello che riguarda me.Non gioco ruoli, non gioco parti stabilite a tavolino. Sono quello che sono, che sono, che sono, che sono.Anche se sempre di più la mia vita ultimamente sembra un film di Almodovar.