Finchè la speranza era vergine, finchè la libertà era ancora avvenire, l'abbondanza una promessa, il futuro un destino. Finchè eravamo uomini, e donne, degni d'essere chiamati tali, freschi come bambini senza ricordi, e giovani come il presente. Finchè potevamo credere alle sue parole, e lui poteva brandirle come armi per renderci forti. Da dove era arrivato, lui? Da quale punto cardinale aveva attinto la rettitudine e la purezza con cui riusciva a guardare tutto il nostro mondo, e a vederne i contorni purulenti, anche quando nemmeno noi, che ne eravamo circondati, sapevamo scorgerli? Ricordo ancora le parole che disse prima dell'assedio. Le ricordo esattamente, una per una. Lui non era tipo da grandi discorsi. Tutti gli si stringevano attorno, sentivano che stava per arrivare il grande momento, quello in cui il sangue avrebbe cominciato a scorrere. Stringevano al petto le proprie armi arrabattate, chi un coltello, chi un fucile, bastoni, pietre, le donne con le padelle di ferro, i bambini con le fionde, e ancora corde, scuri, vanghe, chi persino a mani nude. L'aria tremava di quel silenzio che precede le grandi battaglie, sentivamo il fiato del nemico scaldarci il respiro. Io avevo indossato il mio vestito più bello, quello rosso, per lui. Perchè i suoi occhi potessero brillare non solo di rabbia, non solo di forza.Lui guardava la gente che aveva intorno. Non aveva mai fatto niente per diventare il capo. Mai chiesto di esserlo. Quella volta che aveva puntato il suo coltello in fronte al Verme, dritto in mezzo agli occhi. Gli disse solo -la mano ferma e sicura- solo una frase -il coltello dritto in mezzo agli occhi- lo guardava ansimare e gli disse "Dammi un motivo, uno solo, per non ucciderti".Qualunque cosa avesse detto, non lo avrebbe ucciso. Non potrei giurarlo, ma non credo abbia mai ucciso nessuno.Nemmeno comandava di farlo.Cercava motivi per non farlo.Il Verme disse -il coltello dritto in mezzo agli occhi- ansimando, disse "L'odore del pesce fresco nel porto di Augusta".E lui ripose il coltello.Il Verme ora è qui con noi. Con il suo fucile a canne mozze e la sua mira militare.Lui li guarda tutti, uno per uno, li riconosce, sa da dove arrivano, sa perchè sono qui, sa perchè moriranno. Conoscono tutti i motivi per cui moriranno. L'aria è sempre più calda. E io ricordo cosa disse a quel punto:"Non cambieranno le cose. Cambieremo noi. E forse basterà."Poi mi guardò, e i suoi occhi brillarono di qualche cosa che non era solo forza, non era solo coraggio. Afirmo bien la esperanza cuando pienso en la otra estrella; nunca es tarde me dice ella la paloma volará.Nunca es tarde, me dice ella, la paloma volará, volará, volará, como el yugo de apretado tengo el puño esperanzado porque todo cambiará. (El arado - Inti Illimani)
la donna del bandito - still
Finchè la speranza era vergine, finchè la libertà era ancora avvenire, l'abbondanza una promessa, il futuro un destino. Finchè eravamo uomini, e donne, degni d'essere chiamati tali, freschi come bambini senza ricordi, e giovani come il presente. Finchè potevamo credere alle sue parole, e lui poteva brandirle come armi per renderci forti. Da dove era arrivato, lui? Da quale punto cardinale aveva attinto la rettitudine e la purezza con cui riusciva a guardare tutto il nostro mondo, e a vederne i contorni purulenti, anche quando nemmeno noi, che ne eravamo circondati, sapevamo scorgerli? Ricordo ancora le parole che disse prima dell'assedio. Le ricordo esattamente, una per una. Lui non era tipo da grandi discorsi. Tutti gli si stringevano attorno, sentivano che stava per arrivare il grande momento, quello in cui il sangue avrebbe cominciato a scorrere. Stringevano al petto le proprie armi arrabattate, chi un coltello, chi un fucile, bastoni, pietre, le donne con le padelle di ferro, i bambini con le fionde, e ancora corde, scuri, vanghe, chi persino a mani nude. L'aria tremava di quel silenzio che precede le grandi battaglie, sentivamo il fiato del nemico scaldarci il respiro. Io avevo indossato il mio vestito più bello, quello rosso, per lui. Perchè i suoi occhi potessero brillare non solo di rabbia, non solo di forza.Lui guardava la gente che aveva intorno. Non aveva mai fatto niente per diventare il capo. Mai chiesto di esserlo. Quella volta che aveva puntato il suo coltello in fronte al Verme, dritto in mezzo agli occhi. Gli disse solo -la mano ferma e sicura- solo una frase -il coltello dritto in mezzo agli occhi- lo guardava ansimare e gli disse "Dammi un motivo, uno solo, per non ucciderti".Qualunque cosa avesse detto, non lo avrebbe ucciso. Non potrei giurarlo, ma non credo abbia mai ucciso nessuno.Nemmeno comandava di farlo.Cercava motivi per non farlo.Il Verme disse -il coltello dritto in mezzo agli occhi- ansimando, disse "L'odore del pesce fresco nel porto di Augusta".E lui ripose il coltello.Il Verme ora è qui con noi. Con il suo fucile a canne mozze e la sua mira militare.Lui li guarda tutti, uno per uno, li riconosce, sa da dove arrivano, sa perchè sono qui, sa perchè moriranno. Conoscono tutti i motivi per cui moriranno. L'aria è sempre più calda. E io ricordo cosa disse a quel punto:"Non cambieranno le cose. Cambieremo noi. E forse basterà."Poi mi guardò, e i suoi occhi brillarono di qualche cosa che non era solo forza, non era solo coraggio. Afirmo bien la esperanza cuando pienso en la otra estrella; nunca es tarde me dice ella la paloma volará.Nunca es tarde, me dice ella, la paloma volará, volará, volará, como el yugo de apretado tengo el puño esperanzado porque todo cambiará. (El arado - Inti Illimani)