Boutade

Post N° 155


L'addio non ha suoni, non ha odori, non ha abiti.E' un sottile presentimento che ti accompagna fin dal primo sfiorarsi della pelle.E' l'odioso bisbiglio che senti ogni volta che ti lasci rubare un sorriso.E' la crudele morsa che ti spezza il respiro mentre lo chiami amore quando sta sopra di te.E' il doloroso sciogliersi delle ginocchia mentre state stretti l'uno all'altra ascoltando Vinicio, fingendo di ballare.E' qualcosa che c'è prima, e che ti preme sul fianco durante.E' un sortilegio avvilente, che pietrifica ogni cosa in un ricordo, già svanito nell'accadere, effimero, indolente.L'addio è liquido, come la pozza che mi risucchia lo sguardo e ti porta via.L'addio è perderti, quando non ti ho mai avuto. Lei aveva occhi tristi e beveva, volteggiava e rideva, ma pareva soffrir. Lui parlava, stringeva, ballava, guardava quegli occhi e provava a capir.Vinicio