le vide

Di sogni e di carta (congedo di un sognatore)


Vedi, i maestri che scrivono canzoni,trasformano lune e stellein armonia di versi per le belle innamorate...io invece.. io ti ho amato,come si amano quei cari librilasciati a metà di una certa pila,sugli angoli riposti delle scrivanie ingombrate,e che rivedi quando sei stanco di guardare in superficie- e al fondo ci vuol troppa fatica per arrivare -lì nel mezzo, e ti colpisce come un raggio di sole,il sapore liquoroso del ricordo,e quella nostalgia che spesso chiami << Traditrice >>.E subito ti chiedicome hai potuto farne a meno,e dove vagava il tuo pensiero..?E come il cuorepoteva riempire i vasti manti dei giorni?Oh..ecco, ecco cosa ci voleva..proprio adesso...proprio qui..!Quando l'assedio della disperanza ti sta prendendo per fame,com'è bello rivedere quei fogli e quei versi!Il sapore forte di quella carta..!E le immagini e le rime tanto amate..!Ognuna sembra essere nata da una qualche carezzao bacio, lasciato per caso sul tuo volto...Ecco ho ritrovato il cuore che mi è caro..Ho ritrovato il luogo da cui partivo per dimenticare la sortee i sogni infranti...Mi è ancora caro questo luogo di tenerezza sacra...prima che crolli l'ultimo muro,che l'ultima finestra sia oscurata...prima che torni il vero tempo;ancora qui..potrò darti un ultimo baciopotrai darmi un ultimo sogno,in cui mi stringi la mano e sorridi,- ed era tutto un iganno ogni ostacolo, una profezia scongiurata,una sentenza respinta..! ed ora..!! ...è passato... -e nella tua piccola stretta..è passata ogni nuvola,ogni rassegnazione si è sciolta;E come quel carillon antichissimoche riparte e non sa di non poter suonare più un walzer,così d'improvviso, quest'ultimo sogno, da cui ti sto guardando,riprenderà il canto stonato, per il breve tempodi un giro.                                                                                                                    Nicola Fleming