La farmacia d'epoca

Eucarbon


Il tempo passa e anche i farmaci cambiano, ma oggi voglio parlarvi di uno che è rimasto sempre lo stesso: l’Eucarbon.Già dalla sua prima comparsa sul mercato farmaceutico, ad opera dell’Istituto Farmacoterapico Triestino,  fino ad oggi, gli ingredienti sono rimasti sempre gli stessi: carbone vegetale depurato, zolfo depurato, estratto di rabarbaro, polvere di sena, estratto di finocchio e menta  e gli immancabili eccipienti!Credo che non ci sia la necessità di spiegare le funzioni degli ingredienti, sono molto comuni e tutti innocui, forse l’unica che potrebbe dare qualche problema di comprensione è la polvere di sena.Essa non è nient’altro che la Cassia angustifolia (il suo nome comune è senna o sena Tinnevelly), e possiede un’azione purgante, in quanto stimola la peristalsi intestinale.Nonostante la ricetta sia rimasta la stessa, l’Eucarbon ha variato più volte il laboratorio farmaceutico di produzione: vediamo il tutto tramite la scatola.
Questa è la versione degli anni 50/60; misura 5,5 cm x 1,2 cm e contiene tutte le sue pastigliette (che forse possono essere ancora buone, o possono provocare morte istantanea, oppure conferire l’immortalità).All’epoca il brevetto era gestito dall’Istituto Farmacoterapico Triestino.Negli anni 70 il brevetto passa alla Ditta F. Trenka di Vienna:
La scatola misura 7 cm x 2,5 cm, cambia solo il design (ma non più di tanto) e la composizione del farmaco rimane la stessa.Ad oggi, il brevetto dell’Eucarbon è detenuto dai Laboratori Farmaceutici Giuliani, ma viene prodotto ancora dalla F.Trenka di Vienna.Per ragioni di pubblicità non posso pubblicare la foto della scatola moderna dell’Eucarbon, comunque vi inviterei ad andarla a vedere, l’unica  cosa che posso anticiparvi in questa sede, è che ultimamente i designer hanno poca fantasia.Grazie per aver letto il post!