La farmacia d'epoca

Cachet Faivre


Oggi abbiamo ospite una pietra miliare della farmacia francese: i cachets del Dott. Faivre all’ossichinoteina.Che fatica pronunciarla, cosa sarà mai l’ossichinoteina? Un propellente per razzi? Una pericolosa molecola che ci ucciderà tutti, o che ci farà avere stati euforici seguiti da profonde catalessi?Nulla di tutto questo. L’ossichinoteina non è nient’altro che una combinazione di chinino e caffeina, uno dei brevetti dei laboratori farmaceutici Basset di Lione. Il farmaco comparve per la prima volta nel 1897 e fu prodotto fino agli anni 40. Quando il chinino fu soppiantato dall’acido acetil salicilico, anche i cachets smisero di esistere, in quanto si trovarono a combattere ad armi impari contro giganti come i cachets Kalmine, che aggredivano meno l’organismo.Oltre all’ossichinoteina, i cachets contenevano anche amidopirazolina (alcaloide con effetto analgesico, poi ritirato dal mercato poiché causava danni al midollo osseo), para acet fenetidina ( uno dei primi analgesici di sintesi non oppioide, che purtroppo aveva la brutta abitudine di causare carcinomi) e i classici eccipienti, che fanno fine ma non impegnano e si abbinano su tutto.Questa è la scatoluzza fresca – fresca che ho rinvenuto in un vide grenier quest’estate:
Risale agli anni 20 e misura 7,2 cm x 3,8 cm x 2,8 cm. Riconosco non sia una delle migliori, ma purtroppo le mie limitatissime finanze possono solo questo. Vi ringrazio per la comprensione!Si utilizzavano per combattere la febbre, mal di testa, mal di denti, i reumatismi, le emicranie e l’influenza. Il prodotto era parecchio efficace: infatti, se vostra moglie non aveva voglia di giocare a Monopoli con voi, con un solo cachet e 10 minuti, sarebbe stata come nuova, pronta per acquistare la Stazione Nord e la Società Elettrica.Grazie per aver letto il post!