La farmacia d'epoca

Il "saccheggio" numero 2


Penso immaginiate cosa ho fatto ieri, in una ridente cittadina chiamata Cherasco, e penso anche che, se siete arrivati dopo le ore undici con la voglia di acquistare qualche scatola di latta di medicinali a buon prezzo, non ne abbiate trovata una sotto i dieci euro: la “razzia” si era già compiuta.Con la ferocia di un Unno verace, ho “pulito” il mercatino (oltre 350 banchi), di tutte le scatole che venivano via intorno ai tre euro, contrattando le altre in modo che venissero via a quel prezzo. Il sangue mandrogno che mi scorre nelle vene non si smentisce mai.Inoltre, come al solito, ne ho viste e sentite di tutti i colori.In primis, ho notato che gli antiquari iniziano ad indicare i prezzi sugli oggetti, anche sulle scatole di latta.Questo gesto di per sé non è nulla di male, peccato che le etichette, se applicate sulla litografia, nel momento in cui vengono rimosse, tendono a portarsi seco il disegno e a lasciar giù un bel po’ di colla. Perciò, mi rivolgo a voi carissimi: se conoscete qualche antiquario, per favore pregatelo di non appiccicare il  prezzo sulla litografia, casomai è meglio riportarlo all’interno della scatola, e per l’amor di Dio NON SCRIVETELO CON IL PENNARELLO direttamente sulla latta! In questo modo si DIMEZZA il valore dell’oggetto, e anzi, se trovate scatole in queste condizioni contrattate immediatamente per una riduzione cospicua del prezzo.Io solitamente non pubblicizzo la mia presenza in alcuni mercatini, soprattutto per non far “gonfiare” troppo i prezzi, ma trovo sempre e comunque i soliti “sciacalli” che non sanno conferire un valore obiettivo agli oggetti che hanno sul banco.Ieri ho avuto la prova che, a volte fidarsi dei prezzi su internet, ed in particolare su ebay e affini, è il peggior errore che può compiere un venditore.Mi aggiravo come una iena famelica, assetata di latta, quando notai un bel banchetto straripante di scatoline di vecchi farmaci d’epoca.Dopo essermi inginocchiata e fatto il Segno della Croce, mi accingo ad esaminare minuziosamente il banco.Di tutta la bancarella, alla fine mi interessa solo un pezzo, una scatola di Nucleosyl dell’Istituto Biochimico Italiano, chiedo quanto costa.Il proprietario mi sorride e mi spara una cifra da capogiro: più di venti euro, per un pezzo che ne vale all’incirca 7 / 8.Mi piace quando i proprietari dei banchi mi sorridono, perché per me è come se mi gettassero il guanto della sfida.Premesso che io non mi presento come “quella della Farmacia d’Epoca”, che tutto vede e che tutto sa di questi oggetti, e non pubblicizzo mai il mio hobby, ma mi diverte assai fare la “gnorri” e meravigliarmi di fronte alla “cultura” e al “gusto” per il Bello di alcuni di questi signori. Sorrido anch’io, o meglio, credo di avergli fatto una smorfia da rincretinita, per evitare di ridergli in faccia, e gli chiedo, con l’aria più angelica a disinteressata di questa Terra: “ Dove prende i prezzi, ci sono dei cataloghi oppure Lei è un esperto nel settore?”.A questa affermazione il 90% dei miei interlocutori va in visibilio, travolto in pieno da un’ondata di autostima.“Io li prendo da ebay, dove la gente se ne intende di queste cose, addirittura ci sono delle scatole che arrivano ai mille euro!” ed inizia ad elencarmi alcuni pezzi, esaltando inoltre la rarità della Bioplastina Serono, che secondo lui, non dovrebbe essere venduta a meno di settanta euro.Cazz … uola! Se le cose stanno così, io ho accumulato una fortuna in latta.Dopo una decina di minuti, provando a far ragionare l’antiquario tramite l’antica arte della maieutica socratica, me ne vado sconfitta, in quanto non aveva ceduto che di tre euro.Sembrava proprio che esistesse un antiquario capace di tenermi testa! Purtroppo per lui, la sua vittoria durò ben poco: cinquecento metri dopo trovo su un altro banco la stessa scatola, e me la porto a casa alla modica cifra di due euro. Ciò cosa sta a significare: non valutate mai un oggetto in base ai prezzi che trovate su ebay. Molto spesso, si può incappare in speculatori e altri personaggi che vogliono solo realizzare più denaro che possono, e non danno il giusto valore all’oggetto.Questo fa sì che, se chiedete prezzi troppo alti, l’oggetto rimanga invenduto per moltissimo tempo e addirittura non venga acquistato! Su ebay sono presenti dei pezzi fermi da più di un anno, senza che nessuno li abbia mai presi in considerazione. Vale la pena aspettare più di un anno per ulteriori dieci euro?Grazie a Dio, esistono anche gli antiquari che sanno fare il loro mestiere e trattano con rispetto gli oggetti. Infatti, ho avuto anche l’occasione di acquistare una stupenda scatola della Magnesia San Pellegrino, che se devo essere proprio sincera, è una tra le più belle e meglio conservate che ho visto fin ora, e mi complimento per la cura con cui questa latta è stata tenuta.Sarò anche una grandissima testa di ministro che deve contrattare su tutto, ma so riconoscere quando un oggetto è stato tenuto con cura e sono ben felice di pagare il prezzo chiesto se è ragionevole, comunque non senza aver trattato un minimo! Voi non avete idea di quanto io patisca andare al supermercato, dove non c’è possibilità d’appello sullo scontrino.Grazie per aver letto il post!Ps. Le scatole di Bioplastina Serono, nonostante risalgano ai primi del Novecento, non sono affatto rare! Quindi non ha senso far pagare un pezzo cifre stratosferiche, quando si riesce a trovarne quasi in ogni mercatino dell’antiquariato.Speriamo che prima o poi imparino la lezione!