La farmacia d'epoca

Smettiamo di fumare come negli anni 50: il Pastaba


Vi siete mai chiesti cosa avrebbe usato Jean Jacques, negli anni 50 per smettere di fumare? Il Pastaba ovviamente!Pastaba, parola priva di significato, che a prima vista pare il parto di una mente malata,  in realtà è la liaison di pas e tabac (Basta tabacco).Il prodotto era efficace come vuole far credere la figura sulla scatola? Esaminiamo i suoi ingredienti e scopriamolo insieme.Idrato di magnesio: antiacido a lento assorbimento, che influenza negativamente la peristalsi intestinale, causando spesso e volentieri degli episodi di diarrea.Benzoato di sodio: conservante alimentare derivato dall’acido benzoico. Sicuramente, questo additivo vi sarà familiare perché qualche tempo fa è stato oggetto di un dibattito sulla sua cancerogenicità, non ancora completamente risolto. Difatti  il benzoato di sodio, se è combinato con l’acido ascorbico reagisce liberando benzene (agente cancerogeno) nel nostro organismo.Clorato di potassio:nonostante sia più conosciuto per il suo impiego nell’industria dei fuochi d’artificio e bellica, trova spazio anche in ambito farmaceutico come antisettico.Proteinato d’argento: il presunto principio attivo che doveva consentire a Jean Jacques di liberarsi del vizio del fumo una volta per tutte. Non ci va molto per capire che non ce l’avrebbe mai fatta: il proteinato d’argento, come altri composti farmaceutici a base di questo metallo, se assunti per mesi o per anni (perché non sempre si riesce a smettere di fumare in due settimane) causavano l’argirismo.Questa malattia, è provocata dall’accumulo di argento nella pelle o negli organi, donando un color bluastro – viola, se non grigio, al malcapitato. Purtroppo non si limita a ciò, perché gli accumuli, se concentrati a livello cerebrale possono portare a lesioni, ritardi mentali, stati vegetativi e alla morte. Però avresti smesso di fumare una volta per tutte.Ecco la foto della scatola:
Misura 9,7 cm x 6,5 cm x 2 cm. La posologia raccomandava di assumere da 15 a 20 pastiglie al giorno, preferibilmente quando si era tormentati dalla voglia di una sigaretta.Il Pastaba era prodotto dal Laboratorio del Pastaba ( avevano poca fantasia) a Parigi, sotto la guida di Monsieur Maitre, le pharmacien.Oggi, che conosciamo meglio le dinamiche del funzionamento del cervello, si tende a sfruttare l’azione della nicotina o di altre molecole per “ingannare” l’encefalo, in quanto agiscono direttamente sui recettori, dandogli l’idea di aver fumato una sigaretta. Niente più proteinato d'argento!Grazie per aver letto il post!