Non so come possa essere riuscita a scrivere il post di oggi, non perché sia riuscito troppo male o troppo bene, ma non riesco proprio a capire dove abbia attinto le forze per farlo. Sono reduce da un weekend di “imbiancaggio selvaggio” e sono completamente esausta.Così oggi mi dedicherò ad una scatola che rimandavo da tanto tempo, esattamente come rimandavo il bianco. Evviva la procrastinazione!Il prodotto di oggi è molto particolare: si tratta di una scatola francese di Di – Hydan, un farmaco contro l’epilessia.Il principio attivo era la 5 – 5 difenilidantoina, una molecola impiegata ancora oggi per risolvere le crisi tonico cloniche derivanti dall’epilessia. ( E’ però inefficace nel caso delle assenze, ovvero l’interruzione momentanea dello stato di coscienza).A livello biochimico, la difenildantoina regola il flusso degli ioni sodio che attraversa le membrane plasmatiche dei neuroni : questo fa sì che si riduca l’ingresso di ioni calcio, “sopprimendo” la scarica ripetitiva di depolarizzazioni che causano gli attacchi epilettici.Ricordo per chi non lo sapesse cos’è una crisi epilettica. Si definisce crisi epilettica una scarica improvvisa, rapida ed eccessiva di un numero di neuroni ( possono variare) localizzati nella sostanza grigia dell’encefalo. La scarica, può essere prevedibile o improvvisa ( a seconda del soggetto) e non si conosce ancora l’esatta eziologia della malattia. La ricerca in questo campo ha individuato solo dei fattori che possono dare luogo alle crisi, come per esempio le luci a intermittenza (in soggetti predisposti).E’ inutile dire che solo dalla fine dell’Ottocento, si è iniziato a voler indagare in maniera scientifica i fenomeni correlati all’epilessia: prima tutti i metodi di cura erano strettamente correlati alla superstizione e alle credenze popolari, il che non giovava affatto a tutti coloro che soffrivano di questa malattia.Ecco la foto della scatola:
Di - Hydan
Non so come possa essere riuscita a scrivere il post di oggi, non perché sia riuscito troppo male o troppo bene, ma non riesco proprio a capire dove abbia attinto le forze per farlo. Sono reduce da un weekend di “imbiancaggio selvaggio” e sono completamente esausta.Così oggi mi dedicherò ad una scatola che rimandavo da tanto tempo, esattamente come rimandavo il bianco. Evviva la procrastinazione!Il prodotto di oggi è molto particolare: si tratta di una scatola francese di Di – Hydan, un farmaco contro l’epilessia.Il principio attivo era la 5 – 5 difenilidantoina, una molecola impiegata ancora oggi per risolvere le crisi tonico cloniche derivanti dall’epilessia. ( E’ però inefficace nel caso delle assenze, ovvero l’interruzione momentanea dello stato di coscienza).A livello biochimico, la difenildantoina regola il flusso degli ioni sodio che attraversa le membrane plasmatiche dei neuroni : questo fa sì che si riduca l’ingresso di ioni calcio, “sopprimendo” la scarica ripetitiva di depolarizzazioni che causano gli attacchi epilettici.Ricordo per chi non lo sapesse cos’è una crisi epilettica. Si definisce crisi epilettica una scarica improvvisa, rapida ed eccessiva di un numero di neuroni ( possono variare) localizzati nella sostanza grigia dell’encefalo. La scarica, può essere prevedibile o improvvisa ( a seconda del soggetto) e non si conosce ancora l’esatta eziologia della malattia. La ricerca in questo campo ha individuato solo dei fattori che possono dare luogo alle crisi, come per esempio le luci a intermittenza (in soggetti predisposti).E’ inutile dire che solo dalla fine dell’Ottocento, si è iniziato a voler indagare in maniera scientifica i fenomeni correlati all’epilessia: prima tutti i metodi di cura erano strettamente correlati alla superstizione e alle credenze popolari, il che non giovava affatto a tutti coloro che soffrivano di questa malattia.Ecco la foto della scatola: