La farmacia d'epoca

Il gran ballo degli scienziati


Oggi niente scatola, per caso ho trovato su internet un testo che avevo avuto il piacere di leggere tempo fa, ma poi non ero più riuscita a rintracciare perché non mi ricordavo il titolo: si tratta del “ gran ballo degli scienziati”. Sinceramente non so chi sia l’autore originario, a me sembra più una raccolta di battute accademiche accumulatesi negli anni, comunque voglio congratularmi con lui: è veramente un pezzo stupendo.La versione pubblicata sul blog deriva da quella sul sito “fuoriditesta.it”. Buona lettura!Quando furono diramati gli inviti per il Gran Ballo degli Scienziati: Pierre e Marie Curie irradiarono entusiasmo;Einstein pensò che sarebbe stato relativamente facile parteciparvi;Volta si sentì elettrizzato;Ampere non ne fu messo al corrente;Ohm al principio oppose resistenza;Boyle disse che era troppo sotto pressione;Edison penso' che sarebbe stata un'esperienza illuminante;Stephenson si mise a sbuffare;i fratelli Wright si sentirono volare;il dottor Jekyll declinò, dicendo che ultimamente non era se stesso;Morse avrebbe preso la linea 2 e sarebbe arrivato alle 8 in punto;Franklin disse che sarebbe arrivato in un lampo;Meucci avrebbe telefonato per conferma;Von Braun sarebbe arrivato come un missile;Fermi disse che era una notizia atomica;la moglie di Coulomb si sentì carica;Hertz si sentì sulla cresta dell'onda;Joule dovette rinunciare per problemi di lavoro;Nobel esplose di gioia per la notizia;Kelvin disse che era in grado di partecipare;Fourier aveva già una serie di impegni;Cantor rifiutò: preferiva gli insiemi più compatti;Abel invece accettò di buon grado: si trovava bene in gruppo;Avogadro non fu avvisato: nessuno si ricordava il suo numero.In più vi lancio una sfida: in questo testo c’è qualcosa che non va, riuscite a capire dove si trova l’inesattezza? Dite la vostra nei commenti!