La farmacia d'epoca

Emulsione Iodata Pierandrei


 Penso che chiunque abbia sfogliato, anche solo per caso una “Domenica del Corriere” o un’”illustrazione Italiana” degli anni Venti / Trenta, sicuramente ricorderà la gran pubblicità che si faceva dell’olio di fegato di merluzzo, in particolare a marchio Pierandrei. L’Emulsione Pierandrei è stata forse la marca italiana più conosciuta di olio di fegato di merluzzo in commercio nella prima metà del Novecento, e fortuna ha voluto che io sia riuscita a recuperarne una bottiglia ancora piena, completa della sua sovra-scatola in cartone. Il prodotto di per sé non è incredibilmente originale, e nemmeno troppo gradito al palato dei degenti: ciò farebbe pensare che con l’avvento dei preparati multivitaminici, esso sarebbe scomparso velocemente dalle farmacie, eppure l’Emulsione Pierandrei riuscì a resistere e a convivere con loro. Perché? Definire le motivazioni con precisione è abbastanza complesso e richiederebbe una pubblicazione a parte, ma possiamo individuarne due che sicuramente hanno avuto un peso maggiore di altre. 1- I Savoia: i Pierandrei erano divenuti i fornitori ufficiali della Real Casa Savoia e dei suoi rami cadetti poiché a partire dal 1893, furono i titolari della Farmacia Verbano, sita in Via del Quirinale 44, molto vicina a quello che una volta era il palazzo reale. Questo aveva fatto sì che i prodotti Pierandrei godessero di “popolarità” tra gli Italiani, d’altronde, se li utilizzavano Vittorio Emanuele III e la Regina Elena per Umberto II, dovevano essere decisamente validi! 2- La capacità di adattamento: a differenza di altri preparati, l’Emulsione Pierandrei seppe adattarsi al nuovo mercato delle vitamine, dei preparati iodici, fosforici, e sciroppi agli ipofosfiti, semplicemente inserendoli nella formulazione. Nacquero così diverse varianti del prodotto (normale, fosforata e iodata), che contribuirono a saturare il mercato, lasciando meno spazio alla concorrenza. Addirittura ne esisteva anche una versione arricchita con lo sciroppo agli ipofosfiti Ruspini! Perché dare ai tuoi bambini lo sciroppo agli ipofosfiti, l’olio di fegato di merluzzo, il supplemento di iodio e quello di fosforo, quando con l’Emulsione Iodata Pierandrei puoi dargli tutto quanto insieme! (se penso ad alcune mamme apprensive d’oggi che temono che il Libenar possa fare interazione con la Tachipirina!). Ovviamente, con il dopoguerra e il miglioramento delle condizioni economiche e sanitarie degli Italiani, anche l’Emulsione Pierandrei dovette soccombere al nuovo mercato, ma rispetto ad altri prodotti , la sua fine fu ritardata di parecchio. Ecco la foto del flacone:  
  Misura 19,5 cm di altezza x 5,2 cm di larghezza e 3,6 cm di profondità e risale agli anni Trenta. La sovra-scatola è di poco più grande. Da notare è la scelta dei colori della confezione, in linea con gli altri prodotti Pierandrei, che hanno la caratteristica di non essere mai appariscenti ( generalmente marrone, nocciola, grigio). L’Emulsione poteva essere assunta in qualunque momento della giornata: i bambini, a seconda dell’età iniziavano con mezzo cucchiaino fino ad arrivare ad un cucchiaio intero al giorno, gli adulti invece, due cucchiai da minestra rasi. Il prezzo era concorrenziale: 8 Lire, poi abbassato a 7,25 nel 1934, teoricamente accessibile a tutti. Grazie per aver letto il post!