La Scott LTD era una delle multinazionali dell’olio di fegato di merluzzo più conosciute tra la fine del Diciannovesimo e l’inizio del Ventesimo secolo.In Italia i suoi prodotti erano distribuiti dalla Carlo Erba, mentre per quanto riguarda l’Impero Austro Ungarico, era la stessa Scott & Bowne che si occupava della diffusione della sua Emulsione di Olio di Fegato di Merluzzo, tramite le sedi di Vienna e Budapest.Cosa mi fa pensare che sia una confezione destinata all’ormai defunto Impero Austro Ungarico? Tanti piccoli dettagli. Innanzitutto, anche se l’etichetta principale sia in austriaco, sul retro sono presenti anche le descrizioni del prodotto in rumeno, slovacco, e polacco, la bottiglia risale al Novembre del 1904, come riporta in basso a sinistra l’etichetta, e per lungo tempo si è trovata in una cantina del Trentino Alto Adige.La ricetta del prodotto è anch’essa molto arcaica: olio di fegato di merluzzo, ipofosfiti, calce, bicarbonato di sodio e glicerina, il che collocherebbe il farmaco verso la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. Direi che a questo punto non ci sono dubbi, e mi sentirei di affermare con certezza che ci troviamo davanti ad una reliquia dell’Impero di Cecco Beppe. Ecco una foto della bottiglia:
Emulsione Scott
La Scott LTD era una delle multinazionali dell’olio di fegato di merluzzo più conosciute tra la fine del Diciannovesimo e l’inizio del Ventesimo secolo.In Italia i suoi prodotti erano distribuiti dalla Carlo Erba, mentre per quanto riguarda l’Impero Austro Ungarico, era la stessa Scott & Bowne che si occupava della diffusione della sua Emulsione di Olio di Fegato di Merluzzo, tramite le sedi di Vienna e Budapest.Cosa mi fa pensare che sia una confezione destinata all’ormai defunto Impero Austro Ungarico? Tanti piccoli dettagli. Innanzitutto, anche se l’etichetta principale sia in austriaco, sul retro sono presenti anche le descrizioni del prodotto in rumeno, slovacco, e polacco, la bottiglia risale al Novembre del 1904, come riporta in basso a sinistra l’etichetta, e per lungo tempo si è trovata in una cantina del Trentino Alto Adige.La ricetta del prodotto è anch’essa molto arcaica: olio di fegato di merluzzo, ipofosfiti, calce, bicarbonato di sodio e glicerina, il che collocherebbe il farmaco verso la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. Direi che a questo punto non ci sono dubbi, e mi sentirei di affermare con certezza che ci troviamo davanti ad una reliquia dell’Impero di Cecco Beppe. Ecco una foto della bottiglia: