La farmacia d'epoca

Bepanten Roche


A molti la molecola “pantenolo” richiama alla mente shampoo e balsami, ma prima di iniziare la carriera nel campo dei cosmetici, era un farmaco a tutto tondo, indicato non solo nelle patologie della pelle, ma anche in affezioni epatiche, respiratorie e gastroenteriche.Il Bepanten Roche era a base di pantenolo o vitamina B5, componente, insieme alla β-mercaptoetilammina e all’adenosinatrifosfato (ATP) del Coenzima – A. Esso è un importantissimo trasportatore di gruppi acili e acetili che interviene in moltissime vie biochimiche del corpo umano, come nel metabolismo degli acidi grassi( sintesi colesterolo, corpi chetonici, ormoni steroidei) , nel ciclo di Krebs e nella sintesi dell’acetilcolina.Sulla carta l’idea del Bepanten Roche era geniale: essendo impiegato in così ampio spettro di reazioni metaboliche supplirlo avrebbe portato dei giovamenti a tutto l’organismo (da qui l’idea del farmaco “a tutto tondo”), ma ha veramente senso integrare la vitamina B5?I casi di deficit di vitamina B5 sono rarissimi, in quanto è ubiquitaria nei cibi di qualunque origine, ma a volte può comparire in caso di denutrizione, soprattutto se causati da anoressia.Il Bepanten non era solo pantenolo, ad esso era anche aggiunto acido silicico (rinforza capelli e unghie e migliora il tono della pelle), stearato e amido per la compressa.Ecco la foto del flacone: 
Non lasciatevi ingannare: è piuttosto piccolo, in quanto misura 5,4 cm di altezza x 3,2 di larghezza e 2 cm di profondità.Risale ai primissimi anni Quaranta. Ciascun flaconcino conteneva 20 compresse da assumersi da un minimo si due ad un massimo di 4 al giorno. Il farmaco all’epoca necessitava di ricetta.Ad oggi il Bepanten esiste ancora: è a marchio Bayer ( che ha acquisito Roche) e viene impiegato in fiale in caso di constipazione seguente ad atonia intestinale. E’ un farmaco costruito in maniera diversa rispetto al prodotto Roche, che utilizza il precursore della vitamina B5 come principio attivo, e il cui scopo principale è innalzare il livello del neurotrasmettitore acetilcolina. Per questo motivo non è possibile un paragone tra il farmaco d’antan e il moderno.Grazie per aver letto il post!