Tra i tanti farmaci sconosciuti uno spicca per la sua originalità. Sto parlando del Ghenol della Prodotti Farmaceutici Specializzati Tacconis.Queste fiale per iniezioni indicate per combattere le infiammazioni delle fie aeree superiori erano a base di tre ingredienti: canfora, colesterina e di gomenolo. Quest’ultima molecola non è una parola inventata sul momento, tipo quelle per fare punti a Scarabeo, ma indica il principio attivo estratto dalla pianta Melaleuca quinquenervia , conosciuta anche come niaouli. Il decotto di foglie di questa pianta veniva utilizzato dagli aborigeni australiani per trattare mal di testa, influenza stagionale ed altri piccoli malesseri. L’olio essenziale, invece, dall’effetto più marcato in virtù della sua maggiore concentrazione, era utilizzato nella farmaceutica di fine Ottocento – inizi Novecento come agente antisettico e antibatterico, per aiutare con infezioni della vescica, problemi respiratori e catarro.In un mondo di sciroppi al guiajacolo, il gomenolo era certo una ventata d’innovazione, irrobustito dagli effetti balsamici della canfora e solubilizzato dalla colesterina. I Laboratori Tacconis, nonostante oggi siano sconosciuti ai più, nei primi anni del Novecento erano sulla cresta dell’onda. Fondati a fine Ottocento da Camillo Tacconis, ammiratore sfegatato dei prodotti Carlo Erba ( per leggere cosa ne pensava potete cliccare qui), iniziando il suo viaggio nell’industria farmaceutica dalla Farmacia San Simone di Torino. Quelli del Depurativo San Simone per intenderci.Camillo mantenne le redini dell’azienda fino agli anni Venti, per poi lasciare l’attività al figlio Silvio (1891 - 1951), costringendolo ad abbandonare la sua carriera come arbitro. La famiglia era però legata allo sport ed in particolare al sollevamento pesi. La “coppa Tacconis” si deve proprio a Camillo. Ecco la foto della scatola:
Ghenol
Tra i tanti farmaci sconosciuti uno spicca per la sua originalità. Sto parlando del Ghenol della Prodotti Farmaceutici Specializzati Tacconis.Queste fiale per iniezioni indicate per combattere le infiammazioni delle fie aeree superiori erano a base di tre ingredienti: canfora, colesterina e di gomenolo. Quest’ultima molecola non è una parola inventata sul momento, tipo quelle per fare punti a Scarabeo, ma indica il principio attivo estratto dalla pianta Melaleuca quinquenervia , conosciuta anche come niaouli. Il decotto di foglie di questa pianta veniva utilizzato dagli aborigeni australiani per trattare mal di testa, influenza stagionale ed altri piccoli malesseri. L’olio essenziale, invece, dall’effetto più marcato in virtù della sua maggiore concentrazione, era utilizzato nella farmaceutica di fine Ottocento – inizi Novecento come agente antisettico e antibatterico, per aiutare con infezioni della vescica, problemi respiratori e catarro.In un mondo di sciroppi al guiajacolo, il gomenolo era certo una ventata d’innovazione, irrobustito dagli effetti balsamici della canfora e solubilizzato dalla colesterina. I Laboratori Tacconis, nonostante oggi siano sconosciuti ai più, nei primi anni del Novecento erano sulla cresta dell’onda. Fondati a fine Ottocento da Camillo Tacconis, ammiratore sfegatato dei prodotti Carlo Erba ( per leggere cosa ne pensava potete cliccare qui), iniziando il suo viaggio nell’industria farmaceutica dalla Farmacia San Simone di Torino. Quelli del Depurativo San Simone per intenderci.Camillo mantenne le redini dell’azienda fino agli anni Venti, per poi lasciare l’attività al figlio Silvio (1891 - 1951), costringendolo ad abbandonare la sua carriera come arbitro. La famiglia era però legata allo sport ed in particolare al sollevamento pesi. La “coppa Tacconis” si deve proprio a Camillo. Ecco la foto della scatola: