La farmacia d'epoca

Scatola ospite! Allen & Hanbury di Flavio


Oggi abbiamo una scatola ospite: diamo il benvenuto alla latta della Allen & Hanbury di Flavio!
Quando ho concluso il precedente post su questa casa farmaceutica inglese, non avevo accennato agli accordi tra la Allenbury e la Glaxo al momento dell’acquisizione.Siccome alla Glaxo faceva comodo poter sfruttare un marchio come Allenbury, soprattutto per la sua storicità, ha continuato ad usare il brand per “convogliare” gli acquirenti verso di sè. Gli Inglesi sono sempre stati molto tradizionalisti, anche in fatto di medicinali. Infatti, i prodotti Allenbury non sono “morti” nel momento in cui la fabbrica è stata venduta, ma hanno continuato ad esistere fino a che ce n’è stata la convenienza; ad oggi resiste solo la linea di prodotti per problemi respiratori, come il Flixonase o il Seretide. Non c’è più traccia delle caramelle digestive, ma in Inghilterra potrebbero essere ancora in commercio, magari il brevetto potrebbe essere stato venduto a qualche casa dolciaria.La scatolina di Flavio riprende i decori dell’originale degli anni 50, ma è più recente, è collocabile tra il 1975 e il 1980. Ciò è deducibile dalla presenza della nomenclatura europea dei coloranti e degli additivi presente sul retro, ma anche se recente, nulla toglie che essa sia un ottimo pezzo da collezione. Molte volte mi capita di vedere sui banchetti degli antiquari delle scatole di latta che avranno circa un decennio e sono già rovinate. La latta, in realtà, è molto più fragile di quanto non sembri: la litografia è sempre la prima a rovinarsi, compromettendo così la conservazione ed il valore della scatola. E’ sempre difficile far capire ai miei amici antiquari che anche se le scatole sono di metallo possono rovinarsi, soprattutto nel momento in cui sparano i loro prezzi!La società Importex, di cui si legge sul retro era la succursale per l’Italia della ditta Glaxo, sia per la produzione, sia per la distribuzione dei prodotti. Oggi è una multinazionale all’avanguardia nella ricerca scientifica, e ha collaborato con prestigiose case farmaceutiche italiane come la Bracco.Ringrazio ancora Flavio per avermi permesso di utilizzare le sue foto, se volete visionarle sono nella sezione foto, nell’album “scatole non mie”.Non so se questo sarà il mio ultimo post del 2010, ma inizio già adesso ad augurarvi un buon anno nuovo!