Secondo ed ultimo approfondimento, vi siete mai chiesti come mai l’Aspirina in vendita in Italia costa molto di più dell’aspirina in vendita in Francia? Prima di iniziare è necessario sfatare un mito: i farmaci equivalenti, a livello europeo non sempre sono “equivalenti”. Da sempre, la qualità del farmaco è rappresentata dai suoi componenti e dalla percentuale del suo principio attivo. Un farmaco è di buona qualità quando contiene molto principio attivo e non impatta in maniera pesante sull’organismo.A volte, i farmaci equivalenti (sempre a livello europeo) non contengono la stessa quantità di principio attivo del farmaco noto, costringendo chi ne fa uso ad assumere dosi più alte, impattando in maniera maggiore sul suo corpo. Detto questo posso iniziare, precisando che riporterò solo i grammi di acido acetil salicilico, tutti gli altri ingredienti saranno solo commentati per la loro funzione, in modo da proteggere l’anonimato delle due case farmaceutiche. Aspirina italiana: acido acetil salicilico 0,4 g , acido ascorbico (vitamina C), citrato monosodico (fluidifica il sangue, prevenendo l’aggregazione delle piastrine), bicarbonato di sodio (mitiga l’effetto dell’acido acetil salicilico), sodio carbonato (conferisce basicità al composto), e acido citrico anidro (conservante). Aspirina francese: acido acetil salicilico 0,33 g, acido ascorbico (vitamina C), bicarbonato di sodio (mitigante) e benzoato di sodio (conservante antimicrobico, derivato dall’acido benzoico, sostanza meno sicura dell’acido citrico. Se il benzoato di sodio entra in contatto con l’acido ascorbico, c’è la possibilità che si crei del benzene!)Noi Italiani non ci smentiamo mai: siamo sempre a lamentarci. Questo costa caro, quella è una schifezza, non siamo capaci a fare nulla, e via discorrendo. A volte, osservare le cose a fondo, ci fa capire che forse ci stavamo sbagliando: l’Aspirina che troviamo in farmacia costa di più, ma è un prodotto migliore: contiene circa 0,07 g, cioè 70 mg, di principio attivo in più (che per un farmaco non sono uno scherzo!) e non c’è il benzoato di sodio, che può reagire con la vitamina C e produrre benzina per poterci mettere in moto.Questo post non è da prendere come un consiglio, una pubblicità, o una forma di campanilismo esacerbato: è solo una comparazione di due prodotti, come due detersivi, due merendine, due succhi di frutta, etc. Ho cercato di essere chiara, comprensibile, e soprattutto oggettiva, e sottolineo che non era mia intenzione fare pubblicità negativa di nessun tipo. Il mio scopo era quello di fare un semplice paragone di tipo scientifico nel rispetto del lavoro di entrambe le industrie farmaceutiche. Grazie per la comprensione.
Approfondimento Bayer: Come mai in Italia l'Aspirina costa di più?
Secondo ed ultimo approfondimento, vi siete mai chiesti come mai l’Aspirina in vendita in Italia costa molto di più dell’aspirina in vendita in Francia? Prima di iniziare è necessario sfatare un mito: i farmaci equivalenti, a livello europeo non sempre sono “equivalenti”. Da sempre, la qualità del farmaco è rappresentata dai suoi componenti e dalla percentuale del suo principio attivo. Un farmaco è di buona qualità quando contiene molto principio attivo e non impatta in maniera pesante sull’organismo.A volte, i farmaci equivalenti (sempre a livello europeo) non contengono la stessa quantità di principio attivo del farmaco noto, costringendo chi ne fa uso ad assumere dosi più alte, impattando in maniera maggiore sul suo corpo. Detto questo posso iniziare, precisando che riporterò solo i grammi di acido acetil salicilico, tutti gli altri ingredienti saranno solo commentati per la loro funzione, in modo da proteggere l’anonimato delle due case farmaceutiche. Aspirina italiana: acido acetil salicilico 0,4 g , acido ascorbico (vitamina C), citrato monosodico (fluidifica il sangue, prevenendo l’aggregazione delle piastrine), bicarbonato di sodio (mitiga l’effetto dell’acido acetil salicilico), sodio carbonato (conferisce basicità al composto), e acido citrico anidro (conservante). Aspirina francese: acido acetil salicilico 0,33 g, acido ascorbico (vitamina C), bicarbonato di sodio (mitigante) e benzoato di sodio (conservante antimicrobico, derivato dall’acido benzoico, sostanza meno sicura dell’acido citrico. Se il benzoato di sodio entra in contatto con l’acido ascorbico, c’è la possibilità che si crei del benzene!)Noi Italiani non ci smentiamo mai: siamo sempre a lamentarci. Questo costa caro, quella è una schifezza, non siamo capaci a fare nulla, e via discorrendo. A volte, osservare le cose a fondo, ci fa capire che forse ci stavamo sbagliando: l’Aspirina che troviamo in farmacia costa di più, ma è un prodotto migliore: contiene circa 0,07 g, cioè 70 mg, di principio attivo in più (che per un farmaco non sono uno scherzo!) e non c’è il benzoato di sodio, che può reagire con la vitamina C e produrre benzina per poterci mettere in moto.Questo post non è da prendere come un consiglio, una pubblicità, o una forma di campanilismo esacerbato: è solo una comparazione di due prodotti, come due detersivi, due merendine, due succhi di frutta, etc. Ho cercato di essere chiara, comprensibile, e soprattutto oggettiva, e sottolineo che non era mia intenzione fare pubblicità negativa di nessun tipo. Il mio scopo era quello di fare un semplice paragone di tipo scientifico nel rispetto del lavoro di entrambe le industrie farmaceutiche. Grazie per la comprensione.