**TEST**
Creato da licsi35pe il 09/03/2012
 

SENZA PRETESE

...secondo la giornata...

 

 

le palme, nel cuore

Post n°858 pubblicato il 04 Aprile 2020 da licsi35pe

La folla osannava a Gesù, che entrava in Gerusalemme in groppa ad un  asinello. Tutto un agitare di rami di palma, in segno di gioia e pace...





     Domani, a causa del coronavirus, non sarà possibile andare in chiesa, assistere alla S.Messa  e prendere il ramo d'ulivo benedetto...era tradizione d'amore e di Fede donarne uno ai nostri cari, pace augurando. Virtualmente lo possiamo, con una fervente preghiera per l'umanità tutta, un pensiero di pace nell'eterno abbraccio del Signore per quanti ci hanno lasciato,  solitari nell'ultimo anelito di vita.
   VOGLIAMOCI BENE!!


Terra, Globo, Mondo, Planet, Cosmo




 
 
 

Bertoldo, Bertoldino e....Cacasenno

Post n°857 pubblicato il 02 Aprile 2020 da licsi35pe

Il film è tratto dai racconti di G.Cesare Croce e di A.Banchieri (1624) per la regia di M.Monicelli (1984)

Personaggi: Bertoldo: U.Tognazzi.....Bertoldino: M.Nichetti.....Re Alboino: L.Arena.....Fra' Cipolla: A.Sordi....ed altri. Trama in breve:

In un immaginario tempo medievale, durante il regno di re Alboino, vive Bertoldo, villico rozzo ma dalla  mente acuta, che ama burlarsi di tutti  e ne  viene fuori sempre, merito della sua astuzia.La moglie Marcolla e il figlio Bertoldino, di scarso ingegno, per nulla somigliante al padre, lo mettono spesso in  situazioni paradossali, come, per un esempio, il dover recuperare  un'oca e  un otre di vino che la donna ha dato a fra' Cipolla, in  cambio di una piuma che si credeva essere caduta dalle ali dell'Arcangelo Gabriele. Frà Cipolla è un frate alquanto imbroglione che, facendo leva sulla credulità dei contadini, li sfrutta a suo vantaggio.   Bertoldo entra nelle simpatie (ma non sempre) del re Alboino che lo vuole a corte. Qui, Bertoldo si trova immerso nelle situazioni più strane, macchiavelliche, impensabili per il suo vivere nella semplicità. Vi si adatta malvolentieri e diviene consigliere del re ma... non intende inchinarsi alla regina, malgrado le insistenze. E' per questo che il re Alboino si trova costretto a condannarlo a morte. Bertoldo, pure questa volta se la caverà, ma ormai è stanco, la vita di corte non fa per lui. Muore...,gli succede suo figlio Bertoldino,  sciocherello ma gentile, con la sua sposa Malchina un po' tocca come lui  che, al contrario del pade, si adatta alla vita fastosa con maggior gaudio. Direte...e Cacasenno che c'entra? E il figlio di Bertoldino e Malchina che, seppur  neonato, è la perfetta immagine del nonno Bertoldo. Re Alboino, giulivo, lo alza verso il cielo nello stesso momento che il piccino sente il bisogno di defecare....sul viso del monarca. Una grande risata suggella questo evento ed il nome è trovato: Cacasenno che, nel susseguirsi degli anni, ne continuerà la stirpe.

Il video: Bertoldo continua a non  volersi inchinare alla regina, allora...


 
 
 

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Post n°856 pubblicato il 30 Marzo 2020 da licsi35pe

 

I miei ragazzi mi ripetono, assillanti: "stai a casa, non ti muovere"...e chi si muove, a meno che non sia strettamene necessario?             
Chi mi telefona  pone sempre la medesima domanda: "come te la passi, che fai di bello?" - Rispondo sempre con un sorriso che si può indovinare dall'intonazione della voce  ma, dentro...sento  il peso del silenzio non condiviso, in questo periodo  che sembra interminabile. Disse C.Pavese che c'è sempre un silenzio che ci imbroglia, perchè lì, sentiamo tutte le parole che ci spaventano  ed io penso che abbia ragione. Incominciamo una nuova settimana ed io auguro a tutti voi che sia serena, ricca di una fantasia che occupi la nostra mente a prospettive nuove, consolanti, che ci permetta di sognare la vita che vorremmo .




 
 
 

così, semplicemente, in vostra compagnia...

Post n°855 pubblicato il 26 Marzo 2020 da licsi35pe

Nel mio castello, bilocale, situato in zona di grande traffico (ora di grande silenzio e di quasi nulla emissione di gas nell'atmosfera, non mi par vero) mi crogiolo nella serena, quanto minima  ricerca, sul cosa fare per passare in compagnia di me stessa le lunghe ore del giorno. In altitudine  30 metri circa  sul livello del mare, posso spaziare su biancastri palazzi in cemento  dove,  del tanto sospirato verde,  si animano i tanti davanzali  o balconi, festosamente   adornati da piante floreali o di sempreverdi. Il mio castello è ordinato,  nulla fuori posto (non sempre)...mi dà un po' fastidio quest'ordine metodico e quest'oggi  farò un qualcosa di diverso:  butterò all'aria il contenuto di alcuni cassetti dove conservo gelosamente i passaggi variopinti, di tempi trascorsi in attività fantasiose, comparse all'improvviso e ugualmente all'improvviso sparite....pennelli, colori, appunti di musica, matite colorate  ormai rosicchiate dall'uso e qualche foglio di schizzi,  senza importanza alcuna, ma scaturiti dalla mia mente....perline multicolori e filli argentati...il mio piccolo diario, scritto fino a quale data non ricordo.   Oggi avrò molto da fare. Dovrei pure andare a fare la spesa...soffia la bora e quella è capace di sbattermi contro qualche muro...forse rimanderò e poi, non vorrei incontrare il "Corona", non vorrei si facesse strane idee sul mio conto. Non sono in cerca di avventure ma di lui non ci si può fidare, non ha rispetto per nessuno. Sempre fidando nel Signore, dal mio castello, un soffio di bora vi porti il mio saluto e un abbraccio di bene...licia

 

 

 
 
 

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Post n°854 pubblicato il 23 Marzo 2020 da licsi35pe

Sono le 5.40....è già chiaro...le finestre sono tutte chiuse,  lo sideve all'ora, certamente ma...non cambia durante il giorno. Le vedo aperte per quel tanto che basta all'arieggio delle stanze e niente più . Non si sente alcun rumore, nessun suono, tutto tace, nessuno litiga più. Dirò un'eresia ma...purtroppo merito di  questo virus se, per la prima volta negli ultimi 50 anni, il pianeta respira un po', dal momento che l'inquinamento si è drasticamente ridotto e gli effetti sono già visibili anche dallo spazio. Le persone che stanno in casa  potrebbero anche riacquistare l'uso della parola anziché stare sempre al cellulare. La mia amica, sentita al telefono ovviamente,  mi ha raccontato che sua nipote, 18 anni, dalla camera l'ha chiamata al cellulare (lei era in soggiorno) perché le portasse dell'acqua. Se non fosse per la povera gente che si ammala, muore e morirà, sarebbe quasi una cosa positiva ma tanto, a fine emergenza, per moltissime persone nel mondo tornerà tutto come prima. Peccato che la razza umana non impari mai. Siamo proprio fatti male. Per contrastare questo infinito solenzio  ho postato una canzone....se vi va di ascoltarla...adesso di tempo ne abbiamo. Un sorriso a tutti!!

La canzone l'ho tolta, perchè commentando un amico  (exietto) ho letto questa "lettera indirizzata a tutti"....merita davvero un attimo di attenzione anche se, in fondo, riflette le nostre meditazioni quotidiane.

 


 

 
 
 
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