**TEST**
Creato da licsi35pe il 09/03/2012

SENZA PRETESE

...secondo la giornata...

 

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Post n°844 pubblicato il 20 Febbraio 2020 da licsi35pe

Un tempo, ai figli si raccontava la storiella della "cicogna che porta i bambini"....oggi le cose sono cambiate e sono i bambini a farci fare la figura dei fessi  se solo tentiamo di.....???

 
no sul serio continua

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come sono nato

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mi compri un fratellino

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Siamo a metà settimana...sempre stare a "riflettere"
fa
appesantire la testa. Un sorriso, suvvia!...
almeno spero...ciaoooooo...


 

 
 
 

fantasticando...

Post n°843 pubblicato il 17 Febbraio 2020 da licsi35pe

Chi trova un amico tova un tesoro...e chi non l'ha mai letto o sentito dire? Nella vita,  tutti ne abbiamo avuto uno "vero" che poi, per traversie diverse,  si è allontanato. Un amico, giustamente, è una persona speciale,  che ci affianca nella vita rendendola meno solitaria e molto  altro. Ecco il punto....che ci affianca: può esserlo un amico/a virtuale? Difficilmemnte. Si può avere una maggiore confidenza con l'uno piuttosto che con un'altro, anche scrivendosi intensamente. Chiamiamo tutti amici e lo sono, dal punto di vista simpatia e affetto  virtuale, ma non per quello reale, vitale, che abbisogna  di una persona vicina. Non sempre è fattibile. Allora, per compensarne la mancanza,  si potrebbe ricorrere ad un amico immaginario? Come nel mondo bambino? L'idea fa ridere, lo so eppure...Mi piacerebbe, in fondo. Avere una fantasia talmente accesa da creare una possibilità di "riempimento" di spazi troppo  vuoti. Potrebbe diventare una situazione patologica? Dipende....i bambini, alle volte, ricercano una figura a loro congeniale quando si sentono soli in taluni loro spazi importanti...perchè dovrebbe essere diverso per un adulto?  direte che un adulto è un "benpensante" ma.....più gli anni passano e più si tende a ridiventare un po' bambini...almeno così dicono.....(*__*)


 
 
 

l'inventore dei coriandoli

Post n°842 pubblicato il 13 Febbraio 2020 da licsi35pe

 

Pubblicai questo post lo scorso anno, in periodo carnevalesco: ho tanti amici nuovi che gusteranno certamente  la chicca....spero, cmq, che tutti ripasseranno con piacere questo scritto, è gioioso, perciò...

 Nella casa più piccola, quella di mezzo,  con i tre poggiolini, situata in  piazza della Borsa a Trieste, viveva un ragazzo quattordicenne che si chiamava Ettore Fenderl. A quei tempi, si era nell'anno 1876,  si usava fare grandi festeggiamenti per il Carnevale: la gente dalle finestre delle case buttava sui carri e sulle maschere,confetti  e petali di rose. Il ragazzetto non ne aveva e neppure teneva denaro per comprarne. Aveva però molto ingegno cosicchè...si mise a tagliuzzare in minutissimi pezzettini belle carte colorate e dal suo poggiolino di mezzo li gettò sui carri festanti. Al primo lancio si vide arrivare sulla porta di casa i gendarmi, sospettosi per tale pioggia colorata, che gli chiesero spiegazioni. Altre persone immediatamente lo imitarono...nacquero così i coriandoli. L'invenzione non fu brevettata e passò dapprima a Vienna, poi a Venezia e quindi in tutto il mondo con gran velocità. Quel ragazzo divenne un celebre scienziato nel campo della fisica nucleare.Nel 1926 diede vita al primo laboratorio, in Roma, sulla ricerca della radioattività. Ettore Fenderl morì a 104 anni, praticamente dimenticato, ma i suoi coriandoli vivono, ancor oggi, l'allegria di ogni Carnevale nel mondo intero.


Ettore Fenderl


 Risultato immagini per spruzzate di coriandoli sulle mascherine

 

 
 
 

11 febbraio: Lourdes

Post n°841 pubblicato il 11 Febbraio 2020 da licsi35pe

Era l'11 febbraio quando ad un'umile ragaza contadina, Bernadette Subirous,  la Madonna apparve alla grotta di Massabielle, a Lourdes. Penso che tutti conosciamo la vita, da quel momento stupendo e neppure immaginabile, di questa ragazza francese, poi divenuta santa. Cmq, da  quel giorno, questo luogo benedetto è stato incessante meta di pellegrinaggi da tutto il mondo. Molti i miracoli avvenuti: guarigioni inspiegabili, sottoposte a duri controlli medici, osservate da personalità incredule all'evento  straordinario ma che, anche contro la loro stessa forza contraria, dovettero cedere all'evidenza. A Lourdes, Maria  era venuta per dare sollievo ai suoi figli  nel dolore, nell'incredulià,  sicuro  balsamo ai disagi della vita , per ritrovare la Fede perduta e chissà per quant'altro ancora. Proprio in questo giorno, l'11 febbraio, per volere di Papa Giovanni Paolo II, la Chiesa, ormai da moltissimi anni, l'ha decretato        Giornata Mondiale del malato.
Io ci sono stata: per ringraziare la Vergine per il miracolo della vita di mio figlio, quando nessuno dei medici, i migliori, non erano riusciti a guarirlo,anzi avevavo dichiarato la loro nullità di fronte a un qualcosa che non conoscevano. Quanto la pregai, la Madonnina di Lourdes,in quel lungo tempo...Lei me lo salvò...io l'ho sempre nel cuore, anche se nella vita che scorre, la mia riconoscenza si è mischiata alle banalità  e questo non  mi fa certamente onore.
E' il malato la figura prioritaria dei pellegrinaggi: disabili e non, ma tutti in cerca di forza, di fede, per proseguire un difficile cammino e a Lourdes lo trovano. Persone che vi ritornano ogni anno, appunto per respirare la pace , per farsene una scorta per il tempo che passerà, fino alla prossima visita in quel Santo luogo. Operatori, medici, volontari si muovono in fraterno aiuto dei più bisognosi...lì si respire aria di Paradiso, lì  "senti" la Sua presenza, la pace s'irradia nel cuore di ognuno. Mi piacerebbe ritornarci ma...troppo lontano e troppi anni sulle spalle...o sono solo scusanti?

Immagine correlata

 

 
 
 

pensieri vagabondi

Post n°840 pubblicato il 08 Febbraio 2020 da licsi35pe

Molte volte mi sono chiesta se gli animali s'innamorano. Certo in un modo diverso dal nostro, se è amore o soltanto un istintivo modo di accoppiarsi perchè la natura così li ha predestinati.  Si osservano affiatati nella cura della "famigliola", molti  nella fedeltà, nella protezione ai  loro nidi...li si ammira nella danza del corteggiamento, si rimane straniti nel contemplare quando un "padre" si dia da fare per i suoi piccoli...come da noi nemmeno si usa. La riproduzione della specie è un termine che allontana l'idea dell'amore ...invece piace e ispira la mente quando si assiste ai loro bacetti, alle loro coccole! Senza dubbio è una forma di sentimento che attira un elemento piuttosto che un altro, anche negli animali, a volte, l'unione dura fino alla morte di uno dei due. E' un mondo meraviglioso...sarebbe bello poter, come in certi film fantastici, saper intendere il loro discorrere...quanto si dicono e, magari, parlano anche male di noi"..;)). Un mondo colorato e stupendo che a noi è dato ammirare e, perchè no?  ad aver tanto da imparare!!


Risultato immagini per animali innamorati gif

 
 
 
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