**TEST**
Creato da licsi35pe il 09/03/2012
 

SENZA PRETESE

...secondo la giornata...

 

 

così, semplicemente, in vostra compagnia...

Post n°855 pubblicato il 26 Marzo 2020 da licsi35pe

Nel mio castello, bilocale, situato in zona di grande traffico (ora di grande silenzio e di quasi nulla emissione di gas nell'atmosfera, non mi par vero) mi crogiolo nella serena, quanto minima  ricerca, sul cosa fare per passare in compagnia di me stessa le lunghe ore del giorno. In altitudine  30 metri circa  sul livello del mare, posso spaziare su biancastri palazzi in cemento  dove,  del tanto sospirato verde,  si animano i tanti davanzali  o balconi, festosamente   adornati da piante floreali o di sempreverdi. Il mio castello è ordinato,  nulla fuori posto (non sempre)...mi dà un po' fastidio quest'ordine metodico e quest'oggi  farò un qualcosa di diverso:  butterò all'aria il contenuto di alcuni cassetti dove conservo gelosamente i passaggi variopinti, di tempi trascorsi in attività fantasiose, comparse all'improvviso e ugualmente all'improvviso sparite....pennelli, colori, appunti di musica, matite colorate  ormai rosicchiate dall'uso e qualche foglio di schizzi,  senza importanza alcuna, ma scaturiti dalla mia mente....perline multicolori e filli argentati...il mio piccolo diario, scritto fino a quale data non ricordo.   Oggi avrò molto da fare. Dovrei pure andare a fare la spesa...soffia la bora e quella è capace di sbattermi contro qualche muro...forse rimanderò e poi, non vorrei incontrare il "Corona", non vorrei si facesse strane idee sul mio conto. Non sono in cerca di avventure ma di lui non ci si può fidare, non ha rispetto per nessuno. Sempre fidando nel Signore, dal mio castello, un soffio di bora vi porti il mio saluto e un abbraccio di bene...licia

 

 

 
 
 

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Post n°854 pubblicato il 23 Marzo 2020 da licsi35pe

Sono le 5.40....è già chiaro...le finestre sono tutte chiuse,  lo sideve all'ora, certamente ma...non cambia durante il giorno. Le vedo aperte per quel tanto che basta all'arieggio delle stanze e niente più . Non si sente alcun rumore, nessun suono, tutto tace, nessuno litiga più. Dirò un'eresia ma...purtroppo merito di  questo virus se, per la prima volta negli ultimi 50 anni, il pianeta respira un po', dal momento che l'inquinamento si è drasticamente ridotto e gli effetti sono già visibili anche dallo spazio. Le persone che stanno in casa  potrebbero anche riacquistare l'uso della parola anziché stare sempre al cellulare. La mia amica, sentita al telefono ovviamente,  mi ha raccontato che sua nipote, 18 anni, dalla camera l'ha chiamata al cellulare (lei era in soggiorno) perché le portasse dell'acqua. Se non fosse per la povera gente che si ammala, muore e morirà, sarebbe quasi una cosa positiva ma tanto, a fine emergenza, per moltissime persone nel mondo tornerà tutto come prima. Peccato che la razza umana non impari mai. Siamo proprio fatti male. Per contrastare questo infinito solenzio  ho postato una canzone....se vi va di ascoltarla...adesso di tempo ne abbiamo. Un sorriso a tutti!!

La canzone l'ho tolta, perchè commentando un amico  (exietto) ho letto questa "lettera indirizzata a tutti"....merita davvero un attimo di attenzione anche se, in fondo, riflette le nostre meditazioni quotidiane.

 


 

 
 
 

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Post n°853 pubblicato il 20 Marzo 2020 da licsi35pe

Ho letto che questa poesia  non è stata scritta da una poetessa, ormai defunta e in tempi lontani in occasione della peste, ma da una persona ad oggi vivente e proprio per la situazione drammatica che stiamo vivendo....al di là di opinioni controverse, a me piace molto. La posto comunque, sono parole di invito alla speranza e grazie, perciò, a chi l'ha scritta veramente.

E la gente rimase a casa
E lesse libri e ascoltò
E si riposò e fece esercizi
E fece arte e giocò
E imparò nuovi modi di essere
E si fermò
E ascoltò più in profondità
Qualcuno meditava
Qualcuno pregava
Qualcuno ballava
Qualcuno incontrò la propria ombra
E la gente cominciò a pensare in modo differente.
E la gente guarì.
E nell’assenza di gente che viveva in modi ignoranti
Pericolosi.
Senza senso e senza cuore,
Anche la terra cominciò a guarire.

E quando il pericolo finì
E la gente si ritrovò
Si addolorarono per i morti
E fecero nuove scelte
E sognarono nuove visioni
E crearono nuovi modi di vivere
E guarirono completamente la terra
Così come erano guariti loro.

Kitty O’Meary.


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margherite

Post n°852 pubblicato il 17 Marzo 2020 da licsi35pe

Ho ricevuto in dono un mazzo di margherite che ho gradito tantissimo:  fiore gentile, semplice, ma di grande bellezza...mi è venuto a mente la sua leggenda... Ritornate  bambini anche voi?  ve la racconto....
L'accosto, a modo mio, alla situazione di buio in cui ci troviamo e alla speranza della luce, in fondo a questo tunnel sconosciuto.


Era vecchio, l'Uomo del gelo, si sentiva  triste, solo  e stanco. Stava seduto nella sua capanna di betulla, vicino ad un lago gelato cercando di scaldarsi davanti ad un fuoco che si spegneva. In quel luogo il vento soffiava  e la neve scendeva senza sosta, notte e giorno.
Un giorno, un ragazzo dalle guance rosee e dagli occhi lucenti passò di lì...camminava spedito, con la sua corona d'erba in testa e un mazzo di fiori nella mano. Vide il vecchio e gli si avvicinò.
L'Uomo del gelo lo salutò dicendo:.." Benvenuto! Da qui non passa mai nessuno...adesso prendo la mia pipa dell'ospitalità e stiamo un po' insieme".. La trovò nella sua grande borsa magica, la riempì di foglie, l'accese e soffiò il fumo in quattro direzioni diverse, quiindi la porse al ragazzo. Anche il giovane fumò e poi, ambedue si raccontarono, tanto per passare il tempo, sulle meraviglie e incantesimi di cui erano capaci.
Disse il vecchio: .." Quando io soffio, il ruscello si ferma e l'acqua diventa dura come il marmo"..
.."Il mio soffio, invece, disse il ragazzo, fa spuntare fiori dappertutto"...
.."Se scuoto i miei capelli bianchi, riprese il vecchio, la terra si copre di neve, le foglie induriscono e volano lontano. Pure gli uccellini se ne  vanno e gli animali si nascondono a cercare riparo dal mio respiro gelido."..
Il giovane, a sua volta prese la parola: .."Se io scuoto le mie trecce nere, cade una pioggia tepida e dolce, le piante e i fiori rinascono, i riscelli si sciolgono...basta un mio fischio e gli uccelli ritornano  e riprendono a cantare"... Mentre così diceva, il sole pallido dell'inverno s'accese di nuova luce e divenne più caldo, un pettirosso e un cardellino, si posarono sul tetto della capanna  cinguettando, il ruscello riprese a scorrere mentre un vento leggero portò fino a loro un profumo di fiori lontani.
L'Uomo del gelo sentì le lacrime scendere dai suoi occhi e, mano a mano che il sole lo scaldava, incominciò a rimpicciolire, sempre più, sempre più, fino a sparire. Al suo posto rimase solo un fiorellino dal cuore giallo, dai petali bianchissimi, appena orlati di rosa. Gli uomini lo chiamarono margherita o pratolina ma, quel che conta è che la margherita è buona messaggera di una Primavera che si spera vicina.


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Post n°851 pubblicato il 15 Marzo 2020 da licsi35pe

Oggi me ne voglio stare tranquilla, senza leggere le lugubri notizie sul coronavirus. Metto la "testa sotto la sabbia" come si usa dire, pur se già, di per sè,  affollata da tanti pensieri come tutti del resto..... mi faccio un dolcetto, con ingredienti che ho in casa e, soprattutto, che non sia impegnatico e, ancora soprattutto, che  posso mangiare in qualunque momento della giornata. Conoscendomi, non arriverà a sera.
Il plumcake al limone.....preso con una tazza di te, di caffelatte, come finale di un pranzo "buttato su" alla veloce....ma sì...vi dò la ricetta!

200 gr di farina
120 gr di burro
150 gr di zucchero
2 uova (per me sono suffucienti ma se ne volete 3  nessun problema)
1 limone  (di cui  si adopererà la scorza ed il succo)
1 bustina di lievito per doldi
un bicchiere di latte


procediamo:

Intanto portate il forno a 180°...
Sbattete  il burro ammorbidito  con lo zucchero fino a quando il tutto  non diventerà cremoso. Unite, uno alla volta le uova, sempre mescolando con pazienza.  Adesso la scorza grattuggiatsa di un limone e il suo succo  filtrato. Unite la farina e il lievito passati al setaccio  , continuando a mescolare. Alla fine il latte, versato poco alla volta. Mettete il tutto nello stampo da cake imburrato, o foderato  con la carta da forno... infornate e fate cuocere per 45 minuti circa . (potete controllare con lo stecchino, se esce pulito, è pronto, non lo stecchino)

 

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Serena giornata a voi tutti, a chi passa per sbaglio, a chi vuol "favorire".....un 

 
 
 
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