Creato da licsi35pe il 09/03/2012
 

SENZA PRETESE

...secondo la giornata...

 

 

lettere d'amore

Post n°949 pubblicato il 28 Novembre 2020 da licsi35pe

Frida  Khalo ( 1907 - 1954) e Diego Rivera (Affermato pittore e donnaiolo, più maturo di lei di 20 anni) si conobbero e si amarono appassionatamente. Ambedue decisi per l'amore libero, pur da sposati ebbero altri amanti. Donna  di grande talento pittorico, di carattere ardente, anche in campo politico, fu altrettanto sfortunata  fisicamente. Un incidente le rovinò la vita senza contare altri drammatici avvenimenti. Malgrado le molteplici infedeltà e una lontananza dovuta al lavoro di lui, rimasero uniti fino alla morte di Frida, avvenuta nel 1954.

     "più mi tradisci e più ti amo", gli scrisse in una sua lettera"...

"La mia notte piange. Non è possibile che tu non sia qui. La mia mente vaga, i miei pensieri vanno, vengono e si affollano, il mio corpo non può comprendere. Il mio corpo ti vorrebbe. La mia notte sa che mi piacerebbe guardarti, seguire con le mani ogni curva del tuo corpo, riconoscere il tuo viso e accarezzarlo. La mia notte mi soffoca per la tua mancanza. La mia notte palpita d’amore, quello che cerco di arginare ma che palpita nella penombra, in ogni mia fibra. La mia notte vorrebbe chiamarti ma non ha voce”.

 Frida, dal 1946 al 1949 amò segretamente un altro uomo, l'artista spagnolo Josè Bartoli. La loro relazione finì senza un apparente motivo

" Ieri sera mi sono sentita come se tante ali mi accarezzassero tutta, come se le punte delle tue dita avessero bocche che baciavano la mia pelle. Gli atomi del mio corpo sono tuoi e vibrano insieme così che ci amiamo l’un l’altra. Voglio vivere ed essere forte per amarti con tutta la tenerezza che ti meriti, per darti tutto ciò che c’è di buono in me, così che tu non ti sentirai solo. Sento che ti ho amato da sempre, da prima che tu nascessi, da prima che tu fossi concepito. A volte sento di aver partorito me stessa".


 Frida e il marito Diego Rivera, sposato per la seconda volta
dopo un divorzio durato un anno

Chi è davvero Frida Kahlo: le sue frasi più belle e le curiosità su di lei


 
 
 

Wislawa Szymborska

Post n°948 pubblicato il 22 Novembre 2020 da licsi35pe

Una poesia scritta  nella semplicità , forse un po' ironica, ma realistica. Non conosco questa poetessa, ne ho letto la vita e le opere questa notte su Wikipedia,....
Mi  è piaciuta moltissimo in questo suo scritto poetico e ve lo propongo.
Il cuore....nostro motore di vita, mai si stanca di battere, nella gioia, nel dolore, nelfantasticare, in qualsiasi battaglia ci veda immersi ma, ancor di più...per l'importanza di sintirlo ogni giorno dentro al nostro petto, a farci capire che siamo vivi e che, alla vita,  "dovremmo"  essere grati per ogni suo momento.
 
  ^^^^^^^^^

Ti ringrazio, cuore mio:
non ciondoli, ti dai da fare
senza lusinghe, senza premio,
per innata diligenza.
Hai settanta meriti al minuto.
Ogni tua sistole
è come spingere una barca
in mare aperto
per un viaggio intorno al mondo.
Ti ringrazio cuore mio:
volta per volta
mi estrai dal tutto,
separata anche nel sonno.
Badi che sognando non trapassi quel volo,
nel volo per cui non occorrono le ali.
Ti ringrazio, cuore mio:
mi sono svegliata di nuovo
e benché sia domenica,
giorno di riposo,
sotto le costole continua il solito viavai prefestivo. 

 Wislawa Szymborska, poetessa polacca
Kornik 2 luglio 1923 - Cracovia 01 febbraio 2012

Punto Lettura _n Twitter:



 
 
 

la bora malandrina

Post n°947 pubblicato il 20 Novembre 2020 da licsi35pe

Oggi soffia una bora discreta ...ma io dovevo proprio andare a farmi la spesa, il frigorifero gemeva...vabbè. M'impongo sempre di andare all'apertura nella personale convinzione  che durante la notte il virus si consumi da sè e, comunque, ci sono 3/4 persone in tutto . Mi sono presa il mio fedele carrellino  e come sempre   ho iniziato a discendere qesta strada abbastanza dissestata in quanto a buche . Quelle però non c'entrano. Tranquilla me ne vo, senonchè arriva una raffica di bora  e mi gira il carrellino, vuoto, il quale mi si piazza  tra i piedi di brutto ed io...dritta come uno stoccafisso  a terra. Devo dire che non mi sono fatta niente:la giacca, i calzoni, tutta protetta....ma la posizione, con sto carrello tra i piedi...non riuscivo a girarmi per alzarmi. Una vergogna, un disagio che non vi dico e....la gente passava accanto ma nessuno mi ha dato una mano ad alzarmi. Una voce dall'altro lato della strada...."signora, ha bisogno d'aiuto?....Si, ho risposto....un attimo ed era vicino a me....mascherina, guanti e in un battibaleno ero in piedi. 
Siamo in pericolo tutti, d'accordo ma...se si vede una persona che è a terra...non viene il pensiero di.... Dite di no? che il pericole incombe e tutti sono impauriti? Vero. Meno male che quel giovane...sarà stato il mio Angelo custode!!

▷ I Migliori Carrelli Portaspesa. Classifica E Recensioni Di Novembre 2020 Tutto colpa sua!!


 
 
 

💓✿💓✿💓✿💓

Post n°946 pubblicato il 17 Novembre 2020 da licsi35pe

Di che scrivo? abulica anche nel cercare  su internet un qualcosa che m'ispiri....
Forse è colpa del dormire. Nella mia normalità, che non è per niente normale, mi sveglio due, tre volte: mi alzo, mangio qualcosa di leggero, mi siedo al PC per curiosare....
Invece da qualche giorno  mi corico tardissimo e tutto una tirata fino al mattino....non va bene, troppo dormire, mi sbilancia. 
Forse che dipenda dalla canzone?  Mi piace troppo...e come la canta lui, penso non la canterebbe nessuno. Di chi? di cosa? Renato Zero: pur ammirandone altri, è il mio cantante preferito. Vuoi fargli cantare, che dico, "le patate rosse al forno"? Ci metterà quel nonsocchè di particolare, tutto suo. Come in questa canzone che tanto mi piace e che di sera, da un paio di giorni,  prima di addormentarmi ascolto...mi concilia il sonno, mi rasserena.  Forse mi rasserena un po' troppo, dite?  D'accordo, ascolterò "la Cucaracha"..;))

           


 
 
 

pensiero notturno...

Post n°945 pubblicato il 13 Novembre 2020 da licsi35pe

Camminiamo disinvolti, più o meno,  su un sentiero programmato o designato dal destino (ma scelto da noi)...accade  qualcosa d'imprevisto, all'improvviso...restiamo spiazzati. Il nostro equilibrio interiore sembra spezzarsi, restiamo come sospesi  tra sogno e realtà. Ci si trova come un funambolo, incerti, a poggiare le punte dei piedi e poi i  talloni su una fune sospesa nel vuoto, senza la rete sotto. 
Si deve ricominciare, ascoltando i battiti del cuore e quella strana forza che chiamiamo vitalità....perchè siamo ancora qui e, passo dopo passo, l'equilibrio lo ritroviamo al termine della  salita. Ritorna il sorriso, ce l'abbiamo fatta!


Pin en Schwarz - Weiss

 

 
 
 
Successivi »
 
 
Template creato da STELLINACADENTE20