Si guardarono negli occhi, sentendosi travolgere da un'onda impettuosa, i volti si avvicinarono l'un l'altra, le labbra si socchiusero mentre, le loro lingue cominciarono una danza fatta di sensuale passione, un tuffarsi tra le salive, affondarsi sino a toccare il fondo della gola, un affondare per poi ritrarsi assorbendo la lingua dell'altro/a, i corpi stretti in quell'abbraccio che porta a coinvolgersi non solo fisicamente, ma anche mentalmente; lui aveva una mano sulla sua nuca, nel punto esatto dove si trova l'attaccatura dei capelli, l'altra stretta in una morsa sul seno destro, sentendone ogni poro, sino a quando intrufolandosi nella sua maglia, sentì la pelle, salì sino a giungere al seno semicoperto dal reggiseno, il calore di quel seno nella sua mano lo eccitava, insinuò la mano tra la coppa e il seno, strinse tra pollice ed indice il capezzolo semiturgido, lei emise un mugolio di piacere, lui continuò a stringerlo con più forza sentendolo ergere, diventare duro come una pietra, in entrambi saliva prepotente, un calore intenso che bruciava i loro abiti, sino al momento che: lui si tolse la camicia, mentre lei sfilò maglia e reggiseno buttandoli sul pavimento, i petti di entrambi si unirono, i seni gonfi e sodi di lei, sembravano tizzoni incandescenti tanto da lasciare segni di bruciatura sul petto di lui, quasi come a marchiarlo a fuoco; sempre abbracciati si avvicinarono al letto poco distante, lui la stese lentamente, slacciando la zip e sfilandole la gonna, mettendo a nudo le cosce tornite e lisce, il perizoma troneggiava a racchiudere l'intimo, avvicinò le labbra alitando sulle mutandine, un calore intenso penetrò dentro lei, calore che saliva sempre più, sino a raggiungere la mente, lei aprì maggiormente le cosce, le piaceva sentire quel calore travolgente, quella lingua che si muoveva sul perizoma leccandola senza penetrarla, il desiderio di sentire quella lingua: sulla pelle, sul suo intimo nudo, salì sino a farle dire: . toccami, fammi sentire le tue dita, la tua lingua dentro me.Lui la guardò, si spostò togliendosi i pantaloni e i boxer, restando nudo... si riadagiò al fianco di lei, riprendendo a baciarla, mordicchiandole le lebbra, il mento, il collo, scendendo sul seno, sul ventre, con le mani prese il perizoma sfilandolo molto lentamente, con delicatezza, quasi come se carezzasse qualcosa di molto fragile, erano entrambi completamente nudi, pelle contro pelle, calore contro calore, desiderio contro desiderio, la mano ci avvicinò all'intimo, le dita aprirono le sue grandi labbra sino a toccarne il clito, lei ebbe un sussulto, lui bagnò l'indice con la saliva, riprendendo a toccarla, toccava il clito come se stesse suonando un'arpa, più lo titillava, più si ergeva diventando duro, scese col viso prendendo tra le labbra il clito, mentre l'indice si sposto dentro lei penetrandola, era bagnata, e più lui leccava il clito, più il suo intimo si bagnava, il dito cominciò ad andare avanti indietro, lei era sempre più eccitata, così come anche lui, tirò fuori il dito, si alzò pian piano sino a stendersi su di lei e, mentre si baciavano l'intimo di lui era su quello di lei, era un'incastro perfetto si muoveva cadenzando ogni movimento su e giù, sentiva il suo intimo eccitato che si bagnava dall'intimo di lei, sino al momento che lei disse: continua... continua ti prego mi stai facendo impazzire di desiderio di voglia d'orgasmo, continuaaaaaaadi colpo lei sussultò e tra mugolii gridò: vengo, vengo, vengoooooolui si spostò scendendo con le labbra per bere quel delizioso succo, riempi la sua bocca, deglutendo quell'umore caldo, ne prese ancora mentre...lei spostandosi prese l'intimo di lui nella bocca, l'avvolgeva come fosse un guanto, andava sù e giù stringendolo tra le labbra, spostandolo da una guancia all'altra, facendolo scorrere sin in fondo alla sua gola, mentre lo succhiava guardava il viso di lui, vedeva che cominciava a contorcersi come fosse stato un cobra, le piaceva guardarlo, le piaceva vederlo mentre si muoveva, le piaceva guardare la sua eccitazione non solo dall'intimo, ma da tutto il suo corpo, si muoveva, si muoveva sino a quando come si ci fosse stata un'esplosione lui le riempì la bocca con il suo succo, lei deglutì a fatica, ma non si fermava, continuava a muoversi sù e giù, voleva prenderne ancora, voleva ogni goccia di quel succo, mai aveva pensato che le potesse piacere berne così tanto, lo beveva con ingordigia, voleva ogni goccia, non si fermò neanche quando l'intimo di lui cominciava ad afflosciarsi, eccola!! Eccola l'ultima goccia, la succhiava da dentro, la faceva salire estraendola, bevuta quell'ultima goccia si avvicinò alle labbra di lui ancora intrise del suo succo e si baciarono mischiando i loro umori, i loro succhi misti a saliva di entrambi creando un cocktai di piaceri, un mix di sapore unico, sapore di lei e lui, due amanti che si erano donati l'un l'altra senza condizionamenti, in quella libertà della condivisione del piacere che, solo gli amanti conoscono, che solo chi non fa solo sesso ma l'amore conosce...Lèon
Quella sera si incontrarono...
Si guardarono negli occhi, sentendosi travolgere da un'onda impettuosa, i volti si avvicinarono l'un l'altra, le labbra si socchiusero mentre, le loro lingue cominciarono una danza fatta di sensuale passione, un tuffarsi tra le salive, affondarsi sino a toccare il fondo della gola, un affondare per poi ritrarsi assorbendo la lingua dell'altro/a, i corpi stretti in quell'abbraccio che porta a coinvolgersi non solo fisicamente, ma anche mentalmente; lui aveva una mano sulla sua nuca, nel punto esatto dove si trova l'attaccatura dei capelli, l'altra stretta in una morsa sul seno destro, sentendone ogni poro, sino a quando intrufolandosi nella sua maglia, sentì la pelle, salì sino a giungere al seno semicoperto dal reggiseno, il calore di quel seno nella sua mano lo eccitava, insinuò la mano tra la coppa e il seno, strinse tra pollice ed indice il capezzolo semiturgido, lei emise un mugolio di piacere, lui continuò a stringerlo con più forza sentendolo ergere, diventare duro come una pietra, in entrambi saliva prepotente, un calore intenso che bruciava i loro abiti, sino al momento che: lui si tolse la camicia, mentre lei sfilò maglia e reggiseno buttandoli sul pavimento, i petti di entrambi si unirono, i seni gonfi e sodi di lei, sembravano tizzoni incandescenti tanto da lasciare segni di bruciatura sul petto di lui, quasi come a marchiarlo a fuoco; sempre abbracciati si avvicinarono al letto poco distante, lui la stese lentamente, slacciando la zip e sfilandole la gonna, mettendo a nudo le cosce tornite e lisce, il perizoma troneggiava a racchiudere l'intimo, avvicinò le labbra alitando sulle mutandine, un calore intenso penetrò dentro lei, calore che saliva sempre più, sino a raggiungere la mente, lei aprì maggiormente le cosce, le piaceva sentire quel calore travolgente, quella lingua che si muoveva sul perizoma leccandola senza penetrarla, il desiderio di sentire quella lingua: sulla pelle, sul suo intimo nudo, salì sino a farle dire: . toccami, fammi sentire le tue dita, la tua lingua dentro me.Lui la guardò, si spostò togliendosi i pantaloni e i boxer, restando nudo... si riadagiò al fianco di lei, riprendendo a baciarla, mordicchiandole le lebbra, il mento, il collo, scendendo sul seno, sul ventre, con le mani prese il perizoma sfilandolo molto lentamente, con delicatezza, quasi come se carezzasse qualcosa di molto fragile, erano entrambi completamente nudi, pelle contro pelle, calore contro calore, desiderio contro desiderio, la mano ci avvicinò all'intimo, le dita aprirono le sue grandi labbra sino a toccarne il clito, lei ebbe un sussulto, lui bagnò l'indice con la saliva, riprendendo a toccarla, toccava il clito come se stesse suonando un'arpa, più lo titillava, più si ergeva diventando duro, scese col viso prendendo tra le labbra il clito, mentre l'indice si sposto dentro lei penetrandola, era bagnata, e più lui leccava il clito, più il suo intimo si bagnava, il dito cominciò ad andare avanti indietro, lei era sempre più eccitata, così come anche lui, tirò fuori il dito, si alzò pian piano sino a stendersi su di lei e, mentre si baciavano l'intimo di lui era su quello di lei, era un'incastro perfetto si muoveva cadenzando ogni movimento su e giù, sentiva il suo intimo eccitato che si bagnava dall'intimo di lei, sino al momento che lei disse: continua... continua ti prego mi stai facendo impazzire di desiderio di voglia d'orgasmo, continuaaaaaaadi colpo lei sussultò e tra mugolii gridò: vengo, vengo, vengoooooolui si spostò scendendo con le labbra per bere quel delizioso succo, riempi la sua bocca, deglutendo quell'umore caldo, ne prese ancora mentre...lei spostandosi prese l'intimo di lui nella bocca, l'avvolgeva come fosse un guanto, andava sù e giù stringendolo tra le labbra, spostandolo da una guancia all'altra, facendolo scorrere sin in fondo alla sua gola, mentre lo succhiava guardava il viso di lui, vedeva che cominciava a contorcersi come fosse stato un cobra, le piaceva guardarlo, le piaceva vederlo mentre si muoveva, le piaceva guardare la sua eccitazione non solo dall'intimo, ma da tutto il suo corpo, si muoveva, si muoveva sino a quando come si ci fosse stata un'esplosione lui le riempì la bocca con il suo succo, lei deglutì a fatica, ma non si fermava, continuava a muoversi sù e giù, voleva prenderne ancora, voleva ogni goccia di quel succo, mai aveva pensato che le potesse piacere berne così tanto, lo beveva con ingordigia, voleva ogni goccia, non si fermò neanche quando l'intimo di lui cominciava ad afflosciarsi, eccola!! Eccola l'ultima goccia, la succhiava da dentro, la faceva salire estraendola, bevuta quell'ultima goccia si avvicinò alle labbra di lui ancora intrise del suo succo e si baciarono mischiando i loro umori, i loro succhi misti a saliva di entrambi creando un cocktai di piaceri, un mix di sapore unico, sapore di lei e lui, due amanti che si erano donati l'un l'altra senza condizionamenti, in quella libertà della condivisione del piacere che, solo gli amanti conoscono, che solo chi non fa solo sesso ma l'amore conosce...Lèon