Il tentativo non è andato a buon fine.25 minuti d'attesa credendo che sarebbe scesa col cane; poi l'ho avvertita con un messaggio (quale triste mezzo di comunicazione) che mi trovavo sotto casa sua, infine altri 20 minuti illudendomi che si sarebbe per lo meno affacciata alla finestra.Appunto, illusioni. Immagini fantasione che avevo materializzato solo nella mia mente convincendomi che sarebbero diventate reali, ma purtroppo non accadde. Mi immaginavo il suo sorriso, la sua anima che cambiava forma come burro tra le mani, qualche parola ma non troppo, magari due passi intorno all'isolato e poi fuggire via com'ero venuto e lasciarle soltanto la rosa, la mia presenza.Ma nulla di tutto ciò.Il cavaliere quindi sfodera la sua arma segreta, il suo asso nella manica, l'elisir d'amore a cui, si dice, nessuno possa resistere e se anche questo tentativo dovesse fallire il povero principe non dovrà far altro che ritirarsi, fuggire da quella battaglia a senso unico in cui si è visto sempre sconfitto. Inutile tentare di combattere una guerriglia in cui la disfatta sarebbe certa, sperare di vincere un sogno, pretendere di sconfiggere un mostro sul quale nemmeno attacco finale ha dato esito positivo.Meglio ritirarsi e continuare a vivere che struggersi per un amore non corrisposto.Meglio tentare che pentirsi successivamente di non aver provato, mi dico.E come il cavaliere ricorda che non c'è battaglia senza vinti, io non devo scordare che non c'è rosa senza spine.c'est la vie
Piedi per terra
Il tentativo non è andato a buon fine.25 minuti d'attesa credendo che sarebbe scesa col cane; poi l'ho avvertita con un messaggio (quale triste mezzo di comunicazione) che mi trovavo sotto casa sua, infine altri 20 minuti illudendomi che si sarebbe per lo meno affacciata alla finestra.Appunto, illusioni. Immagini fantasione che avevo materializzato solo nella mia mente convincendomi che sarebbero diventate reali, ma purtroppo non accadde. Mi immaginavo il suo sorriso, la sua anima che cambiava forma come burro tra le mani, qualche parola ma non troppo, magari due passi intorno all'isolato e poi fuggire via com'ero venuto e lasciarle soltanto la rosa, la mia presenza.Ma nulla di tutto ciò.Il cavaliere quindi sfodera la sua arma segreta, il suo asso nella manica, l'elisir d'amore a cui, si dice, nessuno possa resistere e se anche questo tentativo dovesse fallire il povero principe non dovrà far altro che ritirarsi, fuggire da quella battaglia a senso unico in cui si è visto sempre sconfitto. Inutile tentare di combattere una guerriglia in cui la disfatta sarebbe certa, sperare di vincere un sogno, pretendere di sconfiggere un mostro sul quale nemmeno attacco finale ha dato esito positivo.Meglio ritirarsi e continuare a vivere che struggersi per un amore non corrisposto.Meglio tentare che pentirsi successivamente di non aver provato, mi dico.E come il cavaliere ricorda che non c'è battaglia senza vinti, io non devo scordare che non c'è rosa senza spine.c'est la vie