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Mondo parallelo


Qualche giorno fa sono andato a trovare un vecchio compagno e caro amico delle superiori che non vedevo da molto tempo. A dir il vero, purtroppo, l'ultima volta che l'ho visto è stato all'ospedale: aveva tutte e due le braccia rotte, escoriazioni su gran parte del corpo, la retina distaccata, uno zigomo fratturato, appena uscito dal coma farmacologico, e via discorrendo. Mi viene un nodo alla gola a pensare com'era ridotto. Ma per fortuna ha una tempra di ferro e si è ripreso alla grande.Mi ha raccontato parecchi episodi riguardante la sua permanenza in ospedale ed alcuni fanno veramente piegare dal ridere. Ma uno in particolare mi ha colpito: a lui pare di essersi svegliato in un mondo diverso da quello in cui viveva prima dell'incidente in moto, come se esistesse una copia del nostro pianeta e che lui stesse vivendo in una sorta di parallelismo della realtà. Molte persone gli appaiono diverse, nel modo di fare, di parlare, agire, relazionarsi con l'esterno. Sa benissimo che si comportano diversamente per via del suo malandato stato fisico, ma comunque sia gli sembra che molte cose siano cambiate.Così gli ho raccontato le mie vicissitudini con la ragazza fantasma, di come mi sono comportato, sulle mie azioni e reazioni; e lui mi ha sorriso scuotendo la testa con quel suo unico e fantastico modo di fare dicendomi Mi sono svegliato veramente in un mondo parallelo.Ora che ripenso alle sue parole probabilmente ha ragione. Non so se in passato mi sarei comportato alla stessa maniera, cioè non so se avrei portato così tanta pazienza con una ragazza. Certo sono molto paziente e permissivo, ma pure io ho i miei limiti.Riguardo alle azioni compiute non me ne pento, ma ora che rivaluto la questione da un punto di vista esterno, mi giudico come una specie di fesso. Sentirsi dire continuamente e ripetutamente che Lei mi vuole vedere, MA in realtà non ha il coraggio di farlo, non ha nemmeno il coraggio di rispondere ad una mia chiamata, di rispondere ad un mio messaggio e nel momento in cui si fa sentire mi dice che le serve del tempo per riflettere.No, non ci sto.Non so di certo schiacciare a canestro, ma so cogliere la palla al balzo quando me se ne presenta l'occasione. Non riuscirei a stare con lei; posso compredere il suo stato d'animo, ma lei deve poter comprendere anche il mio.Ho finalmente capito una lezione molto importante per la mia vita. Abbagliato dalla sua bellezza: vero, ma dentro ci trovo il vuoto.Ora so cosa fare.