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RISPONDI A ROSSOGERANIO

l'affermazione è incommentabile e mi trova assolutamente contrario
"...L'accumulazione delle cazzate è un segno da paralitici..."
chi vive il problema risponde dalla paralisi si può migliorare con la fisioterapia dall'imbecillità solo con tanta umiltà.
richiedi correzione necessaria laddove insiste questa idiozia

 

 

il re e er sordatino

Post n°566 pubblicato il 19 Aprile 2020 da isry
 
Foto di isry

In groppa a quer cavallo Vittorio guarda Roma

diretto in su la piazza der popolo ‘r sovrano

penserà “corbezzoli!” eppoi “a noi ci sembra strano,

dov’è finito il popolo, la mandria giammai doma?

Possibile che il luogo dell’oceaniche folle,

dei clacson strombazzanti, dei spennacchiati abeti

del traffico che sembra la ruota coi criceti

or sembri da evitare come la sabbia molle?"

la guardia ar senzanome risponne in romanesco

“maestà mo ce sta 'n duce che c'ha ordinato a tutti,

agli arti come ai bassi, ai belli come ai brutti

de fa 'n ber coprifoco, lo chiameno er #nunesco”

“Allora siamo in guerra, chi è che la conduce?

parla oh fedele suddito al mio regal cospetto

è grande lo suo esercito? Descrivici il suo aspetto!"

“è 'n tipo piccoletto, d'aspetto pare truce”

“Veduti ne abbiam di simili, rammento diun tal corso...”

“ ... più piccolo maestà, lui pure è un coronato

è infido e letale, ha puro ggià ammazzato

mijiajia de persone e già da l'anno scorso”

“peggiore sembra del sorgimental conflitto”

aggiunse il re assiso, “occorre debellarlo

prendete armi e cannoni, si inizi a falcidiarlo

lo popol mio risorga dal vile che l'ha afflitto...”

lo r'interruppe il suddito: "maestà qui ce sta un fatto

più che fucili e spade, più che armi e cannoni,

qui servon mascherine, guanti e ventilatori”

“ohibò” esclama il re, alquanto esterrefatto,

"che razza di nemico voi state qui pugnando?"

"è un priggioniero evaso, un figlio de la scienza,

de quella vojia umana de aprì senza coscienza

er vaso de pandora, de questo stiam parlando

er nome de 'sto virus co' la corona addosso

è Co come codardo perché s'aggiatta muto

poi Vi come vijacco, l'abbuschi co' 'n saluto:

Co-Vid 19!”, il re resta commosso

guarda la piazza vuota e ascolta quella pena

ad ascoltare il suddito che aggiunge, preoccupato,

"d19 è er tempo che resta all'ammalato

so' 19 i giorni de sofferenza estrema

e puro si la scampi, capace che lo passi

ar poro vecchio nonno, oppure a un pischelletto,

o armeno questo è quello che a tutti c'hanno detto

er duce e i suoi amichi, dovemo sta a tre passi

so' chiuse scuole e chiese, negozi 'n ne parlamo

p'oi uscì a fa piscià er cane, ma no cor fijoletto

vietati so' l'abbracci, i saluti cor bacetto

le strette co' le mano...”, “Ma in qual tempo viviamo?”

stavolta lo interrompe l’accigliato cavaliere

"nemmen si fosse in quelli delle di Tramaglin sventure

Son chiuse anche le chiese e ora a chi preghiamo?”

Si chiede Sua Maestà col suo regal plurale,

"che dice a voi il governo, che dicono i dottori?”

“che è qui che ce sta er vero, l'antri so' millantatori,

ma si senti l'altri, allora, è dai primi che vie' er male"

"A noi pare che qui al quaranteut torniamo"

osserva re Vittorio da sopra il suo destriero

“e sì che 'sto casino avvorge er monno intero

nun so si è 'n quarantotto mo qui noi lo chiamamo

#stayhome in angla lingua, da noi è quarantena”

“Oh pòvra patria mia!” sospira il generale,

scoprendo che la pigna, fontana del rione,

resta senza assetati, un bianco gonfalone

“speriam che presto termini questo funesto male!”

e alzando un poco l'occhio vede una cosa amara

stretta nel suo angoletto, con la sua storia antica,

di tutti quei suoi secoli si nota la fatica,

non parla Madama Lucrezia, sta muta la pasquinara.

Un re e un soldatino or stanno più vicini

guardano avanti a loro, c'è un vecchio edicolante

che più non può risponder al forestier viandante

oggi son grandi eroi quelli che ieri eran piccini

cercano in quei silenzi rotti da canti strani

quel briciolo ammissibile di antica normalità

forse in un netturbino ci sta solo banalità

o forse è la speranza che torneremo a usar le mani

e speriam tutti quanti di non vedere ancora

i drammi di persone che perdon tutto quanto

perché ci sia chi fermi questo maligno incanto

per riempir di nuovo i polmoni d'aria pura

 

 
 
 
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