La vicenda si fa dura!sono passati finalmente i giorni di ripiegamento su di sé, e il risultato è splendido, forse anche migliore di quanto mi aspettavo. e ora sento di poter abbracciare tutto quello che mi circonda.ma è folgorante la voglia che ho di allontanarmi dal mio passato recente, ed è bellissimo il volo che i miei pensieri stanno per spiccare, ed è immensa la presenza delle persone che mi stanno veramente accompagnando, se anche sento ancora una piccola paura che mi circola nelle vene, forse quelle che ora vedo ancora di più sulle mani, quelli che col passare degli anni si fanno plausibile sulle mie mani, per mostrare la traccia del lavoro fisico, e quanti colori dormono nel sudore di questo lavoro che ancora devono sbocciare?... vorrei potermi liberare di parole, vorrei anare lontano da qui, anche qui, voglia imparare la lingua di un nuovo paese e dire "ti amo" non più in questa lingua, come non lo posso nemmeno dire nella mia lingua madre... ma voglia ancora andare lontana... è troppo pesante la sopfferenza di vivere, è troppo per me.... io sono la figlia di fiumi fluenti che scoroono senza rumore, sono la madre dei papaveri che sbocciano e muoiono nello stesso momento, e sono quella lontananza che divide l'essere dal apparire, ma non sono la tempesta, non sono la rabbia che sfocia sugli occhi le sue gocce... voglio andare lontano, e dire un'altra volta "ti adoro". per riascoltare il silenzio che si aggrappera ad ogni risposta per riempirla del senso pesante del vivere coscientemente, della lentenza di pensare in profondità, dell'attimo in cui il respiro si infrange, per raggiungere la nuova vita che inn fondo di fluirie di ogni flusso di parole esiste. per fluire.fffffff...llll..... ire. voglio, lo voglio, con tutta me stessa. la vita.
Post N° 15
La vicenda si fa dura!sono passati finalmente i giorni di ripiegamento su di sé, e il risultato è splendido, forse anche migliore di quanto mi aspettavo. e ora sento di poter abbracciare tutto quello che mi circonda.ma è folgorante la voglia che ho di allontanarmi dal mio passato recente, ed è bellissimo il volo che i miei pensieri stanno per spiccare, ed è immensa la presenza delle persone che mi stanno veramente accompagnando, se anche sento ancora una piccola paura che mi circola nelle vene, forse quelle che ora vedo ancora di più sulle mani, quelli che col passare degli anni si fanno plausibile sulle mie mani, per mostrare la traccia del lavoro fisico, e quanti colori dormono nel sudore di questo lavoro che ancora devono sbocciare?... vorrei potermi liberare di parole, vorrei anare lontano da qui, anche qui, voglia imparare la lingua di un nuovo paese e dire "ti amo" non più in questa lingua, come non lo posso nemmeno dire nella mia lingua madre... ma voglia ancora andare lontana... è troppo pesante la sopfferenza di vivere, è troppo per me.... io sono la figlia di fiumi fluenti che scoroono senza rumore, sono la madre dei papaveri che sbocciano e muoiono nello stesso momento, e sono quella lontananza che divide l'essere dal apparire, ma non sono la tempesta, non sono la rabbia che sfocia sugli occhi le sue gocce... voglio andare lontano, e dire un'altra volta "ti adoro". per riascoltare il silenzio che si aggrappera ad ogni risposta per riempirla del senso pesante del vivere coscientemente, della lentenza di pensare in profondità, dell'attimo in cui il respiro si infrange, per raggiungere la nuova vita che inn fondo di fluirie di ogni flusso di parole esiste. per fluire.fffffff...llll..... ire. voglio, lo voglio, con tutta me stessa. la vita.