La fragilità di esistenza, il timore verso la vita di ciò che respira dentro di te, nel punto in cui non c'è nessun abbattimento, sapere che dell' Esistenza, quella nostra, è straordinaria, tale da non farci rimpiangere niente, tale da constringerti a non smettere nemmeno di sperare, perché un'altra esistenza non c'è.... Non posso fare a meno di pensare alla frase di Kandinskij, forse nessuno saprà esprimere meglio di lui quello che racchiude il colore, che siamo abituati piuttosto a chiamare "non-colore", e se abbiamo mai dato uno spazio per definirlo, siamo stati attenti a non infrangere le nostre approssimazioni più banalizzanti, e meno attenti... il buio, il male, l'oscurità del tenebre... e infine assenza della luce. mentre il maestro, di "ogni espressione dell'inesprimibile" ci dice:" Come un nulla senza possibilità, un nulla morto dopo la morte del sole, come un silenzio eterno senza avvenire, senza la speranza stessa di un avvenire, risuona interiormente il nero"
Post N° 30
La fragilità di esistenza, il timore verso la vita di ciò che respira dentro di te, nel punto in cui non c'è nessun abbattimento, sapere che dell' Esistenza, quella nostra, è straordinaria, tale da non farci rimpiangere niente, tale da constringerti a non smettere nemmeno di sperare, perché un'altra esistenza non c'è.... Non posso fare a meno di pensare alla frase di Kandinskij, forse nessuno saprà esprimere meglio di lui quello che racchiude il colore, che siamo abituati piuttosto a chiamare "non-colore", e se abbiamo mai dato uno spazio per definirlo, siamo stati attenti a non infrangere le nostre approssimazioni più banalizzanti, e meno attenti... il buio, il male, l'oscurità del tenebre... e infine assenza della luce. mentre il maestro, di "ogni espressione dell'inesprimibile" ci dice:" Come un nulla senza possibilità, un nulla morto dopo la morte del sole, come un silenzio eterno senza avvenire, senza la speranza stessa di un avvenire, risuona interiormente il nero"