CITTA' EUROPEE

ATENE-STORIA


La storia degli Ateniesi comincia con un mito. Gli abitanti di Atene, come la maggioranza delle persone di tutto il mondo e di tutti i tempi, affidano le proprie origini storiche a situazioni molto simili alle favole; ma non si trattava del tutto di storie inventate: erano verità deformate e remote, di fatto irrecuperabili, trasmesse di generazione in generazione per mezzo di canti e balli.In queste leggende l'origine di tutto era una dea, che in principio formava un tutt'uno con la città che creò, e dalla quale prende il nome: Atena. È un nome greco molto antico. Un'altra versione del mito che spiega l'origine del nome di questa città, non designa Atena come fondatrice, ma solo come la dea che le diede il proprio nome e ne diventò la protettrice. Il mito racconta che, quando la città che sarebbe poi divenuta Atene era stata appena fondata, il Fato aveva stabilito che sarebbe diventata ricca, prospera e la più potente di tutta la Grecia. Atena decise, quindi, di prenderla sotto la sua custodia. Tuttavia, anche Poseidone la voleva sotto la sua protezione, poiché la cittadina era molto vicina al mare. Atena e Posidone entrarono in conflitto, perché nessuno dei due voleva concedere la giovane città all'altro; neppure Zeus riuscì a metterli d'accordo. Così Atena propose di lasciar decidere ai cittadini chi ne avrebbe preso la custodia. Atena e Posidone riunirono il popolo della città sull'acropoli e dissero che ciascuno dei due avrebbe concesso un dono: il regalo giudicato migliore avrebbe fatto vincere la rispettiva divinità. Poseidone fece comparire un magnifico cavallo, mentre Atena fece nascere dal terreno un ulivo. A quel punto dalla folla si fece avanti uno degli anziani più autorevoli affermando che entrambi i doni erano degni di essere scelti e avevano un significato: il cavallo rappresentava la forza, il coraggio, la guerra, mentre l'ulivo la prudenza, la serenità, la pace. L'anziano disse anche che la guerra poteva portare ricchezze, potere, ma era incerta; invece la pace, anche se i beni che concedeva erano meno vistosi, erano anche più sicuri e duraturi. Tutti concordarono con le parole dell'anziano e scelsero il dono di Atena, che diede infine il suo nome alla città. Dopo la decisione i cittadini promisero a Poseidone che avrebbero innalzato un tempio anche per lui e gli avrebbero concesso i sacrifici dovuti, per mantenere il suo favore: infatti,come abbiamo già detto, Atene si trovava poco distante dal mare, e quest'ultimo sarebbe divenuto il fulcro della sua civiltà. Sotto la protezione di Atena, dea della saggezza, Atene diventò una città fiorente, abile anche nelle guerre, per l'intelligenza e per l'attento uso della tattica dei suoi comandanti. Finché Atene mantenne i valori della prudenza, della diplomazia, della pace, visse senza problemi: quando li abbandonò, decadde e venne assoggettata.Atene sarebbe stata fondata dal leggendario Cecrope, che era un mezzo uomo e mezzo serpente. Il mito lo considera primo re di Atene. L'antica polis, città statoAtene ebbe origine come roccaforte acheo-micenea. Della sua storia prima del 594 a.C. si sa solo che vi fu un periodo monarchico (che ricalca la leggenda dei sette re di Roma) durante il quale regnarono dieci re di cui il primo fu Teseo mentre l'ultimo fu Codro, non più seguito da altri monarchi della sua ottima condotta (considerata irripetibile in un altro regnante futuro). In realtà questa è una leggenda; molto probabilmente infatti la fine della monarchia avvenne perché il potere non fosse concentrato nelle mani di un'unica persona. Quindi si passò da un governo monarchico ad oligarchico dove governavano i nove arconti (dal greco, “coloro che governano”) e il popolo (con sola funzione consultiva) mediante l' ekklesía. Questa eleggeva gli stessi arconti, i quali si suddividevano in basileus (che aveva in mano il potere religioso e quello esecutivo), il polemarco (il capo dell'esercito, con potere militare), l'eponimo (colui che decideva le scadenze e il calendario, e che aveva in mano il potere giudiziario, conteso con il basileus) e i sei tesmoteti, con potere legislativo. La situazione però non era ancora del tutto stabile infatti nel 636-632 a.C. si verifica un colpo di stato e cominciano i primi conflitti a livello politico tra aristocrazia e demos (il popolo). Quindi nel 594 fu designato Solone come arconte con pieni poteri per arrivare ad una conciliazione. Egli fu il primo di una serie di importanti legislatori che si succedettero ad Atene il tiranno Pisistrato, Clistene, Efialte e Pericle, che segnarono le tappe che portarono alla democrazia. Nonostante Atene nel corso della storia fosse riuscita ad ottenere l'egemonia su tutta quanta la Grecia con la formazione della Lega Delio-Attica (477), divenuta con il tempo impero ateniese, era destinata a perdere questa posizione a causa della rovinosa guerra del Peloponneso, vero e proprio conflitto tra la lega ateniese e quella peloponnesiaca. Questa guerra trentennale (431-404) si concluse quindi col declino della famosa polis, la quale non riuscí più a tornare la potenza di un tempo. Nonostante Atene avesse formato una nuova Lega nel 377, l'egemonia sulla Grecia passò, dopo un periodo di continue guerre intestine, alla Macedonia coll'avanzare di Filippo II .