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Citazioni nei Blog Amici: 28
 
 
 
 
 
 
 

 

 

Non mollare...

Post n°438 pubblicato il 16 Giugno 2019 da il_parresiasta

Non ti arrendere mai,
neanche quando la fatica si fa sentire,
neanche quando il tuo piede inciampa,
neanche quando i tuoi occhi bruciano,
neanche quando i tuoi sforzi sono ignorati,
neanche quando la delusione ti avvilisce,
neanche quando l'errore ti scoraggia,
neanche quando il tradimento ti ferisce,
neanche quando il successo ti abbandona,
neanche quando l'ingratitudine ti sgomenta,
neanche quando l'incomprensione ti circonda,
neanche quando la noia ti atterra,
neanche quando tutto ha l'aria del niente,
neanche quando il peso del peccato ti schiaccia...
Invoca il tuo Dio, stringi i pugni, sorridi... e ricomincia!

( San Leone Magno, Papa )

 
 
 

domanda...

Post n°437 pubblicato il 25 Maggio 2019 da il_parresiasta

     E' appena il caso di ricordare a qualcuno che negli Stati UNITI d'America si parla UNA sola lingua e sebbene siano 51 Stati, NESSUNO di essi cerca di sfruttare gli altri;

nella UNIONE Europea, ci sono 28 Stati, si parlano 28 lingue differenti, si hanno 28 culture, seppur con qualche comunanza, e 28 tradizioni diverse;

su Dollaro è stampato a chiare lettere "IN GOD WE TRUST" (In Dio noi confidiamo) segno di un legante comune a TUTTI i 51 Stati;

sull'Euro non solo non vi è una scritta uguale o similare, ma i Politicanti hanno VOLUTO omettere perfino di inserire nel Trattato che i 28 Stati hanno una radice COMUNE.

Siete DAVVERO sicuri che invitarci a rimanere in QUESTA Europa sia il VERO bene dei POPOLI Europei?

 

 
 
 

Parere personale...

Post n°436 pubblicato il 11 Maggio 2019 da il_parresiasta

Nel primo capitolo del Libro della Genesi si legge che è Dio stesso a dare un nome alle cose appena create: “chiamò la luce giorno e le tenebre notte”, “chiamò il firmamento cielo”, “chiamò l'asciutto terra e la massa delle acque mare”.
Avviandosi alla fine del capitolo 2, si legge ancora che “il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all'uomo, per vedere come li avrebbe chiamati” e aggiunge che comunque “avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome”.
Il nome non è quindi un semplice elemento decorativo, ma identificativo, addirittura costitutivo, se, come è vero, il pensiero filosofico è giunto nei secoli successivi a coniare il motto “nomen est omen”.
Molti oggi sembra vogliano distruggere millenni addirittura di cultura letteraria e religiosa, di sapienza, tentando di cancellare queste salutari diversificazioni creando un indistinto unicum
- linguistico: abolizione della differenza tra maschile e femminile, sebbene mascherata con una improbabile, spesso ridicola, partizione dei nomi neutri;
- culturale: molti non conoscono quasi più la madrelingua e molti docenti non sanno più nemmeno insegnarla;
- storico-giuridico: con la proposta di fusione dei Comuni e la conseguente distruzione del senso di identificazione, di appartenenza al proprio campanile;
- psicologico: con l’invenzione aliena ed alienante della c.d. teoria gender;
- sociale: puntando al meticciato razziale, con conseguente recisione delle proprie radici;
- religioso: puntando al sincretismo tra le religioni, o presunte tali.

 
 
 

PREGHIERA...

Post n°435 pubblicato il 05 Maggio 2019 da il_parresiasta

 

Maria, Madre di Gesù e della Chiesa, noi abbiamo bisogno di Te.

Deside­riamo la luce che s'irradia dalla tua bontà,

il conforto che ci proviene dal tuo Cuore Immacolato,

la carità e la pace di cui Tu sei Regina.

Ti affidiamo con fiducia le nostre neces­sità perché Tu le soccorra,

i nostri dolori perché Tu li lenisca,

i nostri mali perché Tu li guarisca,

i nostri corpi perché Tu li renda puri,

i nostri cuori perché siano colmi d'a­more e di contrizione,

e le nostre anime perché con il tuo aiuto si salvino.

Ricorda, Madre di bontà, che alle tue pre­ghiere Gesù nulla rifiuta.

Concedi sollievo alle anime dei defunti,

guarigione agli ammalati,

purezza ai gio­vani,

fede e concordia alle famiglie,

pace all'umanità intera.

Richiama gli erranti sul retto sentiero,

donaci molte vocazioni e santi Sacerdoti,

proteggi il Papa, i Vescovi e la santa Chiesa di Dio.

Maria, ascoltaci e abbi pietà di noi.

Volgi a noi i tuoi occhi misericordiosi.

Dopo que­sto esilio mostra a noi Gesù, frutto bene­detto del tuo grembo,

o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. Amen.

 

 
 
 

Colta.. ignoranza..

Post n°433 pubblicato il 28 Aprile 2019 da il_parresiasta

Alla cassa di un supermercato una signora anziana sceglie un sacchetto di plastica per metterci i suoi acquisti.

La cassiera le rimprovera di non adeguarsi all'ecologia e le dice: “Purtroppo la sua generazione non comprende il movimento ecologista. Noi giovani stiamo pagando per la vecchia generazione che ha sprecato tutte le risorse!".

La vecchietta si scusa con la cassiera e spiega: “Mi dispiace, non c'era nessun movimento ecologista al mio tempo".

Mentre lei lascia la cassa, affranta, la cassiera aggiunge: "Sono state le persone come voi che hanno rovinato tutte le risorse a nostre spese. È vero, non si faceva assolutamente caso alla protezione dell'ambiente nel vostro tempo”.

Allora, un po’ arrabbiata, la vecchia signora fa osservare che all'epoca le bottiglie di vetro, registrate al negozio, si restituivano. Il negozio le rimandava in fabbrica per essere lavate, sterilizzate e utilizzate nuovamente: le bottiglie erano riciclate.

La carta e i sacchetti di carta si usavano più volte e quando erano ormai inutilizzabili si usavano per accendere il fuoco.

Non c’era il “residuo” e l’umido si dava da mangiare agli animali.

Ma non conoscevano il movimento ecologista”.

E poi aggiunge: “Ai miei tempi salivamo le scale a piedi: non avevamo le scale mobili e c’erano solo pochi ascensori.

Non si usava l’auto ogni volta che bisognava muoversi di due strade: camminavamo fino al negozio all'angolo.
Ma, è vero, noi non conoscevamo il movimento ecologista.

Non si conoscevano i pannolini usa e getta: si lavavano i pannolini dei neonati.

Facevamo asciugare i vestiti fuori su una corda.

Avevamo una sveglia che caricavamo la sera.

In cucina, ci si attivava per preparare i pasti; non si disponeva degli aggeggi elettrici specializzati per cucinare senza sforzi e che però mangiano tutti i kwatt che Enel produce.

Quando si imballavano degli elementi fragili da inviare per posta, si usava come imbottitura della carta da giornale o dell’ovatta, in scatole già usate, non bolle di polistirolo o di plastica.

Non avevamo i tosaerba a benzina o i trattori: si usava l'olio di gomito per falciare il prato.

Lavoravamo fisicamente, non avevamo bisogno di andare in una palestra per correre sul tapis roulant che funzionano con l'elettricità.

Ma, è vero, noi non conoscevamo il movimento ecologista.

Bevevamo l'acqua alla fontana quando avevamo sete. Non avevamo tazze o bottiglie di plastica da gettare.

Si riempivano le penne d'inchiostro, invece di comprare una nuova penna ogni volta.

Rimpiazzavamo le lame di rasoio invece di gettare il rasoio intero dopo alcuni usi.

Ma, è vero, noi non conoscevamo il movimento ecologista.

Le persone prendevano il bus o il treno e i bambini si recavano a scuola in bicicletta o a piedi invece di usare la macchina di famiglia con la mamma come un servizio di taxi 24 h su 24.

I bambini tenevano lo stesso astuccio per diversi anni, i quaderni continuavano da un anno all'altro, le matite, le gomme , i temperamatite e gli altri accessori duravano fintanto che potevano, non un astuccio tutti gli anni e dei quaderni nuovi gettati a fine giugno, così come matite e gomme con uno slogan diverso ad ogni occasione.

Ma, è vero, noi non conoscevamo il movimento ecologista!

C’era solo una presa di corrente per stanza e non una serie multipresa per alimentare tutta la panoplia degli accessori elettrici indispensabili ai giovani di oggi.

Allora non farmi incazzare col tuo movimento ecologista !

Ci lamentiamo solo di non aver avuto abbastanza presto la pillola, per evitare di generare giovani idioti come voi, che si immaginano di aver inventato tutto, a cominciare dal lavoro.

Giovani che non sanno scrivere 10 righe senza fare 20 errori di ortografia, che non hanno mai aperto un libro oltre che dei fumetti, che non sanno chi abbia composto il bolero di Ravel... (che pensano sia un grande sarto), che non sanno dove passa il Danubio quando proponi loro la scelta tra Vienna e Atene, ecc.

Ma che credono comunque di poter dare lezioni agli altri, dall'alto della loro ignoranza!”.

 

Grazie di non stampare questo messaggio al fine di preservare l'ambiente.

Ma non perdere l’occasione di diffonderlo!

 

(fonte: web)

 
 
 
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