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AUMENTO INDENNITA' DISABILI

Post n°12 pubblicato il 14 Maggio 2010 da Lorenzo.Milano

Disabilità:
il Governo boccia ddl per l'aumento delle indennità.

Roma, 28 Aprile 2010:
"Il Governo boccia il ddl di iniziativa popolare
sull'aumento dell'indennità di invalidità.
L'esecutivo ha espresso parere contrario
sulla prosecuzione del provvedimento in commissione Affari sociali
con la motivazione della mancanza di copertura economica".

Ad annunciarlo Livia Turco,
capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.

"Tutto ciò - commenta Turco - è molto grave
e dimostra l'atteggiamento della maggioranza
sul tema della disabilità."

(ASCA)

 
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FINE DELLO SCIOPERO DEI MEDICINALI

Post n°11 pubblicato il 25 Giugno 2009 da Lorenzo.Milano

Oggi 25 Giugno 2009, alle ore 17.00
mi è stato comunicato dalla signora Sonia Giglietti
(della Presidenza della Camera dei Deputati)
che è già presente presso la Commissione dei Lavori della Camera dei Deputati
un decreto legge ad iniziativa popolare
per l'aumento delle pensioni minime dei disabili.

Interrompo lo sciopero dei medicinali
in attesa di ricevere il documento con la data di discussione della proposta.
E' stato anche presentato lo stesso decreto da parte della Lega Nord.

Grazie a tutti voi per il vostro sostegno, questa sera vi dò tutti i particolari.

Vi abbraccio.

Lorenzo

 
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- LIBERAZIONE - DEL 18 MAGGIO 2009

Post n°10 pubblicato il 11 Giugno 2009 da Lorenzo.Milano

LIBERAZIONE del Lunedì 18 Maggio 2009
(Lorenzo Milano, Francesca N., Daniele Nalbone)

LORENZO, DISABILE AL 100%, SFRATTATO DAL COMUNE

La poliomielite aggressiva lo ha costretto alla sedia rotelle dal 1994.
Le istituzioni lo hanno portato allo sciopero dei farmaci fuori dal Parlamento.
Lorenzo Milano, «di professione disabile e musicista»,
dal 27 aprile sta portando avanti un sit-in
«fuori dal palazzo del potere per chiedere
che venga fatta luce sul suo caso e riconosciuti dei diritti che, in uno stato civile,
sarebbero di base per i cittadini disabili».
Un sit in che potrebbe portarlo al coma:
da una settimana i suoi valori glicemici sono oltre i 300, ieri 364, e la pressione fissa oltre i 170.

Il 5 marzo Lorenzo è stato sgomberato dal suo alloggio popolare
in via Vittime di Bologna 13 a Torino dall'Agenzia Territoriale della Casa
perché, secondo quanto riscontrato
dalla Commissione emergenza abitativa su segnalazione dei vigili urbani,
non abitava nella casa a lui assegnata nell'agosto 2004.

«Il Comune di Torino ha avuto il coraggio di buttar fuori casa un disabile al 100%,
senza accompagnamento, diabetico, insulino-dipendente,
cardiopatico e vittima di un infarto nel 2004» denuncia Lorenzo.

Senza accompagnamento perché se alla richiesta si fa l' "errore" di rispondere "sì"
alle quattro fatidiche domande:
Ti lavi da solo? Ti cucini da solo? Ti vesti da solo? Ti metti a letto da solo?
per le legge si è autosufficienti.

«Ma il letto chi me lo fa? Chi mi fa la spesa? Chi mi porta in giro se non ho la macchina?».

Uno sfratto deciso «a margine di una serie di controlli che hanno del ridicolo»:
una sera come tante, dopo aver suonato in un piano bar,
«attività che mi permette di arrivare a fine mese» spiega Lorenzo,
di rientro a casa trova nella buca delle lettere
«che, come in ogni alloggio popolare che si rispetti,
è perennemente rotta e divelta, tanto che si rubano anche la pubblicità»,
una missiva dell'ispettore capo della "Commissione emergenza abitativa"
che mi invita a mettermi in contatto con l'ufficio.

Al telefono gli viene spiegato che, dopo diversi accertamenti,
l'assegnatario risulta non vivere nell'alloggio.

«Non sono un carcerato e non ho l'obbligo di firma» si sfoga Lorenzo
«perciò decido di mettere le mie ragioni nero su bianco
e rispondo con una raccomandata al sindaco Chiamparino,
all'assessore alla Casa, Tricarico, all'Atc e ai vigili urbani»
spiegando la sua "giornata tipo":
sveglia alle cinque del mattino
per essere accompagnato in un centro comunale
dove teneva, gratuitamente, un laboratorio di musica;
quindi il lavoro in tipografia;
e la sera a cena con amici o a suonare al piano bar.

Alcune volte restava a dormire fuori casa
«per essere più vicino a chi ogni giorno era costretto a farmi da autista».

Ma questo, per la municipale, significa non vivere nell'appartamento.

Eppure una mattina, «una delle poche in cui non sono uscito all'alba»,
fuori da casa trova un vigilessa che non può che constatare la sua presenza nell'alloggio.

Ma questo non le basta:
«La vigilessa chiede di entrare e di effettuare un accertamento.
Le faccio vedere dove dormo, mangio,
ma quando le mostro dove mi lavo
mi dice che è impossibile che un disabile possa utilizzare un bagno "normale"».

Qui sta il punto.

Nell'agosto del 2004 Lorenzo,
al momento del sopralluogo dell'alloggio assegnatogli
fa notare al funzionario che il bagno non è utilizzabile per un disabile,
ma la risposta «è stata che se avessi rifiutato questa soluzione,
chissà quando me ne sarebbe capitata un'altra».

Ed ecco che un malfunzionamento del sistema diventa un'arma da usare contro Lorenzo.

Nel giro di poco tempo la richiesta di sgombero,
nonostante i diversi passaggi istituzionali e le telefonate alla segreteria del Sindaco.
Unica concessione, dieci giorni in più di tempo per il trasloco.

Dal 5 marzo Lorenzo dorme in tipografia o nella macchina di un'amica
a causa di un regolamento applicato alla lettera.

Finché il 26 aprile non decide di partire per Roma ....
e da allora, ogni mattina, da Le Rughe, zona periferica della capitale,
ove alloggia in un albergo pagato dalla onlus Rupe Tarpea, raggiunge Montecitorio.

Pagando per un taxi che lo porti da Piazza del Popolo,
dove inizia la Zona a Traffico Limitato, fino al Parlamento,
«perché il Comune di Roma, tramite l'Atac,
ha il coraggio di chiedere per un permesso invalidi di accesso alla Ztl
la bellezza di 70 euro per il primo giorno e 20 per ogni successivo.
In pratica in 11 giorni quanto prendo in un mese».

I motivi della protesta sono diversi e tutti inderogabili:
che venga aumentata la pensione per i disabili
dagli attuali 253 euro mensili almeno ai 500 delle pensioni sociali;
che vengano cambiate le regole per il riconoscimento dell'accompagnamento;
che gli venga riconosciuto l'assegno di accompagnamento dal 1994.

«Vista la fiscalità giudiziaria applicata al mio caso,
io chiedo che venga applicata la Costituzione
e "rimossi gli ostacoli di ordine economico e sociale
che impedisco il pieno sviluppo della persona umana"».

 
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ANCORA SUL 9 GIUGNO 2009

Post n°9 pubblicato il 10 Giugno 2009 da Lorenzo.Milano

9 GIUGNO 2009
Questa mattina sono andato in piazza Montecitorio con Katia, Maria Teresa e Maly.
Siamo arrivati verso le 9,30 e si sono uniti a noi Fabiola e Adolfo che oramai mi segue da 15 giorni;
mi aspettavo di trovare gli amici del MID, Movimento Italiano Disabili ma la piazza era vuota.
Dopo qualche minuto dal nostro arrivo sono stato informato
che la manifestazione che avrebbe dovuto vedere
la partecipazione del MID e del movimento Diritto alla Vita era stata revocata
poiché Alessandra Incoronato è stata ricoverata d’urgenza
a causa di una ipoglicemia intervenuta nei giorni scorsi.
Faccio gli auguri all’amica Alessandra
ma non capisco perché gli altri amici non si siano presentati.
Dal mio arrivo a Roma ho avvisato tutte le associazioni disabili romane di quanto stavo facendo
ma mai nessuno di loro si è presentato nè si sono informati anche solo telefonicamente.
Probabilmente nessuno di loro viene toccato dal problema della pensione bassa
e questo fa sì che si disinteressino di quanto può accadere a chi vive come loro la disabilità.

La mattinata è trascorsa tranquilla (anche troppo) con un tempo incerto.
Ogni tanto cadeva qualche goccia di pioggia ma poi il sole si è imposto e si è impossessato del cielo.

Verso le 15,00 è arrivato in piazza, accanto a noi,
un gruppo di giornalisti (circa un centinaio di persone)
con tanto di pettorine che riportavano la scritta “liberi di informare, liberi di sapere”.

Manifestavano contro il lodo Alfano,
una legge dello Stato italiano, formalmente nota con il nome
“Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato”.

Sono arrivati tutti in bici, hanno preso possesso dello spazio a loro assegnato,
hanno fatto un gran numero di foto e riprese filmate
e parevano un gruppo di ciclisti amatoriali all’arrivo di una gita,
si sono fatti interviste tra di loro ma nessuno, dico nessuno di loro si è chiesto cosa facevamo lì,
chi eravamo e che cosa dicevano i cartelli che erano esposti di fronte a noi.
Giornalisti liberi di informare, liberi di sapere.

A parlare con il gruppo di pseudo giornalisti erano usciti dal Parlamento
l’on. Massimo Donadi (Italia dei valori) e l’on. Amalia Schirru (PD).

Al termine della manifestazione,
mentre i giornalisti se ne andavano con il volto felice
di chi ha passato una giornata allegra e salutare
in compagnia di amici e senza degnarci di uno sguardo,
abbiamo invitato i due parlamentari ad avvicinarsi a noi e a leggere i nostri cartelli.

In particolare l'on. Donadi ha letto molto attentamente,
poi si è avvicinato e ha voluto avere altre informazioni.

Si è consultato con l’on. Schirru
e hanno preso con noi l’impegno di presentare un Decreto legge congiuntamente
e non a livello personale ma a livello di partiti.

Oltre al decreto legge presenteranno una proposta
per cambiare i parametri oggi in uso
per stabilire il grado di autonomia di un portatore di handicap,
valutazione che serve a stabilire il diritto o meno a percepire l’assegno di accompagnamento.

Abbiamo anche parlato con l’on. Margherita Boniver
che ci ha detto di non aver mai ricevuto le nostre mail
e ci ha invitati a rimandarle tutta la documentazione per vedere cosa può fare.

Sembra che comincino ad arrivare delle buone notizie
ma come sempre io aspetto dei risultati concreti.
Parliamone a bocce ferme.

Intanto allego i miei valori glicemici dell'ultima settimana.

martedì 9 giugno 09
ore 10,00 glicemia 342 - ore 23,00 glicemia 505

lunedì 8 giugno 09
ore 10,00 glicemia 313 - ore 23,00 glicemia 379

domenica 7 giugno 09
ore 10,00 glicemia 317 - ore 23,00 glicemia 407

sabato 6 giugno 09
ore 10,00 glicemia 326 - ore 23,00 glicemia 368

venerdì 5 giugno 09
ore 10,00 glicemia 333 - ore 23,00 glicemia 409

giovedì 4 giugno 09
ore 10,00 glicemia 234 - ore 23,00 glicemia 401

mercoledì 3 giugno 09
ore 10,00 glicemia 348 - ore 23,00 glicemia 354

 

 

 
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REPORT 2

Post n°8 pubblicato il 09 Giugno 2009 da Lorenzo.Milano

MERCOLEDI 13 MAGGIO 2009
-
La giornata era cominciata male (come sempre) in piazza non si vedeva nessuno.
Avevo appena misurato la glicemia e non ero molto felice.
Stavo preparando i cartelli da esporre
e pensavo a cosa fare per riuscire a parlare con qualche giornalista.
Dopo aver sistemato i cartelli vedo un ragazzo,
con un microfono in mano, che si dirige verso di me.
"Lei è il signor Milano?
Mi hanno detto di venire a fare un servizio
dalla redazione di 'Tg5 siamo noi' (di Facebook)
servizio per conto di Mediaset - Tg5.
E' disposto a rilasciarci un'intervista?"
Ho pensato che il diabete avesse cominciato a toccare anche il cervello oltre a reni e occhi.
Il viso mi era familiare ma il nome non l'ho capito.
Ho aderito alla richiesta come se fosse un favore che stavo facendo a Mediaset
e il giornalista ha chiamato il cameraman.
Ho raccontato la mia storia spiegando i problemi e le richieste fatte alla Presidenza della Camera.
Onestamente se dovessi dirvi cosa ho detto di preciso non sarei in grado di farlo.
Il giornalista deve avermi fatto delle domande alle quali ho risposto (spero decentemente).
Terminata l'intervista l'operatore ha cominciato a fare le riprese dei cartelli esposti
mentre io parlavo con il giornalista a microfono spento.
Parlando delle motivazioni che mi hanno spinto
a manifestare in modo così pesante ho parlato del mio sfratto.
Il giornalista ha ascoltato tutta la storia
poi ha chiamato il suo operatore e abbiamo ricominciato l'intervista parlando solo della casa.
Nel pomeriggio ho poi saputo che la redazione del Tg5
ha deciso di trasformare la mia intervista in un "L'indignato speciale"
che dovrebbe andare in onda nei giorni a seguire.
-
Terminata l'intervista con Mediaset si sono avvicinati Gian e Alice.
Gian e Alice sono due ragazzi che hanno un'agenzia televisiva
e attualmente lavorano per Sky e si occupano delle riprese delle dirette dei Tg/Sky.
Praticamente questi due ragazzi,
stanchi di vedere l'indifferenza dei giornalisti, hanno deciso di farmi un'intervista
e mi consegneranno una cassetta, già montata professionalmente,
che potrà essere molto utile per eventuali pubblicazioni tipo Youtube.
E' stata un'intervista abbastanza lunga,
mi hanno dato modo di parlare senza tempi televisivi praticamente a ruota libera.
Ogni tanto Alice mi faceva delle domande
per darmi degli spunti visto che nel servizio lei non compare in campo.
-
Il tempo di prendere un caffè con Katia
e vediamo arrivare verso le 15,00 un duecento persone
che hanno invaso la piccola area riservata ai manifestanti.
Rifondazione Comunista, ARCI, Sinistra Libertà.
In pochi minuti sono stato sommerso da bandiere rosse, striscioni e cartelli.
Katia, che è attivissima sempre alla ricerca di politici da avvicinare,
ha parlato con Stefano,
uno di quelli che stavano mettendo le bandiere, e gli ha spiegato la situazione.
Stefano le ha presentato uno stretto collaboratore di Paolo Ferrero
(attuale segretario nazionale di Rifondazione Comunista),
e il collaboratore è andato a parlare con Ferrero
il quale ha detto che sarebbe venuto da me dopo pochi minuti.
Paolo Ferrero ha prima parlato con amici, poi con simpatizzanti,
poi anche con chi non conosceva e con chi non voleva parlargli
e finalmente sono arrivati i giornalisti
che lo hanno tolto dall'imbarazzo di venire da me.
Prima interviste all'albergo Nazionale, poi interviste a 5 metri da me,
poi interviste dietro di me, poi discorso con Franceschini
(attuale segretario nazionale PD),
poi ..... si sono dileguati tutti e due.
Dopo pochi minuti dalla scomparsa dei due segretari nazionali,
si è avvicinato a noi Stefano, chiedendo se Paolo Ferrero era venuto a parlarmi.
Vi lascio immaginare come può essere stata la mia accoglienza
e quali pensieri (non proprio idilliaci) ho espresso su di lui,
il suo partito, sui signori in questione e sulla sinistra in generale.
Stefano a quel punto mi ha detto di essere un funzionario responsabile di Rifondazione
e che potevo dire a lui ciò che avrei voluto dire a Paolo Ferrero.
Molto scortesemente l'ho invitato a leggere i miei cartelli.
Dopo aver letto è sparito di corsa
e dopo pochi minuti si è presentato con Daniele, giornalista di Liberazione.
Con loro ho avuto un incontro molto lungo
e al termine ci siamo lasciati dandoci un appuntamento
per giovedì 14 alle 10,15 per un'intervista.
A quel punto ho lasciato la piazza,
dal momento che ero diventato invisibile e i cartelli non si vedevano più.
-
Sempre mercoledì 13, alla sera verso le 21.30 mi ha telefonato Piero Fassino.
Fassino si è fatto spiegare tutta la situazione
e in modo particolare ha voluto sapere cosa era successo con l'A.T.C. di Torino,
riguardo alla storia del mio sfratto abusivo ed arrogante.
Ci siamo lasciati con l'impegno, da parte sua, di conoscere la posizione dell'Istituto
e che avrebbe incaricato qualcuno di contattarmi.
Dopo circa 15 minuti ricevo la telefonata di Bongiovanni
che è il segretario di Sergio Chiamparino sindaco di Torino.
Gli ho raccontato tutta la storia nei dettagli
e mi ha detto che mi avrebbe ricontattato.

 

 
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REPORT 1

Post n°7 pubblicato il 08 Giugno 2009 da Lorenzo.Milano
Foto di Lorenzo.Milano

POST DEL 2 MAGGIO
Ciao, siamo arrivati al sesto giorno e qualcosa nei giorni scorsi si è mosso.
Non aspettatevi grosse novità ma tra il silenzio assoluto e un sussurro, credetemi,
in casi come questo il sussurro ti può sembrare un urlo in una valle.
Andiamo con ordine.
Mercoledì 29 aprile, ho parlato con la deputata Ileana Argentin, "una collega disabile".
Persona piacevole e direi molto decisa.
Si è dimostrata da subito interessata.
Mi ha dato appuntamento per il mattino successivo (giovedì 30 aprile)
per farmi sapere cosa sarebbe riuscita a fare.
In effetti il mattino dopo è uscita dall'aula di Montecitorio ed è venuta a parlarmi.
Questi giorni non sono favorevoli per prendere contatti con nessuno
a causa della festività del I° Maggio
e ci siamo lasciati aggiornandoci a lunedì 4 maggio.

POST DEL 7 MAGGIO
Oggi 6 maggio sarebbe stato il compleanno di mia mamma.
Mi sono svegliato con la sensazione che sarebbe stata una giornata diversa,
che sarebbe accaduto qualcosa e così è stato.
Verso le 10,30 ho notato che tre uomini in abito scuro mi guardavano e mi indicavano,
poi uno di loro ha fatto una telefonata
e dopo pochi minuti sono stati raggiunti da due donne ed un uomo.
Tutti e sei portavano sulla giacca un cartellino
che faceva pensare fossero funzionari della Camera dei Deputati.
Il gruppo si è diretto verso di me e quando uno di loro mi ha chiamato per nome,
ho capito che finalmente qualcosa si stava muovendo.
Non mi davano l'impressione di essere dei parlamentari,
ed infatti erano tre componenti della sicurezza,
una rappresentante della Presidenza della Camera,
il medico della Camera e, penso, la sua assistente.
Dopo essersi qualificati il medico mi ha fatto alcune domande
e mi ha chiesto se poteva controllare il mio stato di salute.
Glicemia alta e pressione alta.
E' stato cortesissimo,
e quando ho confermato la mia intenzione di non sospendere lo sciopero dei medicinali,
mi ha dato alcuni consigli utili per limitare in parte l'aumento della glicemia.
La funzionaria della Presidenza della Camera, la signora Giglietti,
ha voluto sapere esattamente
quali fossero le motivazioni del mio manifestare e le mie richieste.
Al termine della mia esposizione mi è stato fatto notare
che il tempo a mia disposizione non coincide con i tempi pratici occorrenti
per una eventuale risoluzione del problema.
Mi è stato proposto un incontro con un rappresentante della Presidenza della Camera,
la deputata Ileana Argentin,
per cercare di individuare quale potrebbe essere
un primo passo per far sì che io sospenda lo sciopero.
Direi che sia stato un primo incontro costruttivo
dal quale traspariva la loro intenzione di cercare realmente una strada
che possa portare alla risoluzione del problema anche da loro ritenuto serio.
Domani mattina devo presentare alla Presidenza della Camera
la documentazione comprovante le mie patologie
e un documento dettagliato delle mie richieste
e poi dovrebbero farmi sapere quando ci sarà l'incontro.
La mia impressione è stata positiva e sono abbastanza fiducioso
anche se l'esperienza passata mi fa essere cauto
e mi ha insegnato a non entusiasmarmi troppo e ad attendere risultati concreti.
Questo è un buon inizio ed è il risultato che abbiamo ottenuto tutti insieme.
Vi ringrazio ancora e vi terrò informati.

 
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9 GIUGNO 2009 - MANIFESTAZIONE

Post n°6 pubblicato il 08 Giugno 2009 da Lorenzo.Milano
Foto di Lorenzo.Milano

Martedì 9 Giugno 2009, alle ore 9.00 circa,
a Piazza Montecitorio
Lorenzo Milano e i suoi sostenitori
faranno una manifestazione
per rivendicare i diritti di chi come lui è disabile
e viene dimenticato dalle Istituzioni.

Chiunque voglia sostenere tali idee
è invitato a partecipare.

La foto nel riquadro
fa riferimento al servizio "L'Indignato Speciale"
andato in onda al TG5.

 
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FOTO DEL 28 APRILE 2009

Post n°5 pubblicato il 08 Giugno 2009 da Lorenzo.Milano

 
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FOTO DEL 13 MAGGIO 2009

Post n°4 pubblicato il 08 Giugno 2009 da Lorenzo.Milano

 
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- PERO' - DI TORINO DEL 22 MAGGIO 2009

Post n°3 pubblicato il 05 Giugno 2009 da Lorenzo.Milano

Ogni due settimane "Però", la nuova rivista di Torino, è distribuita in 50mila copie.
Attualità, inchieste, società, sport: tutto rigorosamente "made in Turin".
Cercala nei migliori locali della nostra città, nelle stazioni, negli ospedali.

Ecco uno stralcio del servizio, a pag. 20/21.


A Lorenzo, 59 anni,
poliomielitico, disabile al 100%, cardiopatico e diabetico,
non sono rimasti che i medicinali per sopravvivere.

Ma Lorenzo Milano ha deciso di privarsi pure di quelli,
cominciando il 27 aprile uno sciopero della salute,
a Roma, in piazza Montecitorio, davanti alla sede del Parlamento.

Per chiedere alle Istituzioni una udienza, per rivendicare,
per sè e per altri 20/30 mila invalidi italiani come lui,
il diritto ad una esistenza più dignitosa.

"Le mie richieste sono fondamentalmente due.
In primo luogo che il Consiglio dei Ministri equipari per decreto
il contributo minimo dei disabili alla pensione minima sociale.
In seconda battuta che siano modificate le regole
per l'assegnazione del diritto di accompagnamento.
Sono disposto ad andare fino in fondo,
se non sarò ascoltato mi lascerò morire.
Tanto, quella che sto conducendo non è comunque vita."


Tratto da:
http://www.perotorino.it/cms/images/peroto24_bassarisoluzione.pdf
Però Torino, anno III nr.7 del 22.05.2009
pag 20/21

 
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