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Pornocrazia

Post n°559 pubblicato il 17 Aprile 2018 da Fanny_Wilmot
 

Dici pornocrazia e pensi a Marozia, ovvero a colei che Liutprando definì "bella come una dea, focosa come una cagna". Siamo nella Roma altomedievale e Marozia, discendente di una prestigiosa famiglia aristocratica, sarà per tre volte sposa nonché madre di un figlio avuto da Papa Sergio III, destinato anch'egli al soglio pontificio. Ma ciò che la consegna alla storia è la sua abilità nelle faccende politiche del suo tempo.

Perfida al punto da ricorrere al veleno per eliminare un nemico, oggi Marozia farebbe illividire stuoli di donne. Perché era sì cinica e senza scrupoli, ma godeva del rispetto di molti uomini e non fu un caso se divenne senatrice dell'Urbe e dispose dell'elezione dei papi. La sua vita, se letta non per sommi capi, è una fiamma che che distrugge e rigenera, indimenticabile per la sua eccezionalità. Con buona pace di Liutprando che del resto si espresse in maniera così tranchant perché era suo nemico.

 

 
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