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L dove i morti non sono morti

Post n°558 pubblicato il 16 Aprile 2018 da Fanny_Wilmot
 

I Parigini sostengono che al Père-Lachaise i morti non sono morti. Probabilmente questo singolare modo di porsi nasce dal fatto che il cimitero, percorribile lungo stradine di pietra lunghe e strette, ospita tombe di pittori, scrittori, attori, francesi e non. Come a dire, l'eternità del genio sotto il grigio delle lapidi.

Che io sia attratta dai cimiteri non è un segreto e svariate volte, sognando di mete lontane, ho espresso il desiderio di visitare cimiteri monumentali.

Perché un cimitero? Perché è lì che va in scena lo spettacolo inverso della vita. La fascinazione addomesticata della morte.

 

"Perché ci attrae la fine delle cose? Perché nessuno canta l'aurora? Perché preferiamo l'Inferno al Paradiso? Perché non ci convince il lieto fine?"

J. L. Borges

 
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Commenti al Post:
Fanny_Wilmot
Fanny_Wilmot il 16/04/18 alle 15:07 via WEB
Vero! in questo contesto l'aggettivo lieto sembra una bestemmia e difatti, scomodando Freud, non era venuto fuori. Grazie Misty, ora correggo.
(Rispondi)
 
 
misteropagano
misteropagano il 16/04/18 alle 17:15 via WEB
Prego!...poi cercando liero tra le lingue nessuna traccia ma forse ho trovato una riflessione congrua al compiacimento dell'uomo per la pietra: mitico e rituale, latto del suo perenne inizio.
(Rispondi)
 
 
 
Fanny_Wilmot
Fanny_Wilmot il 16/04/18 alle 18:02 via WEB
Questa una bella chiave di lettura...del resto gi le civilt pi antiche hanno fatto delle pietre, preziose, merce di scambio e ornamento.
(Rispondi)
 
 
 
 
misteropagano
misteropagano il 16/04/18 alle 21:21 via WEB
..e non solo, incisa nella pietra ogni fatica, la pietra appuntita come scrittura e punta di guerra: della stessa forma a lacrima della ghiandola Amigdala "sede" delle emozioni: connessioni sottili piuttosto vive:) cosa amiamo dunque dei cimiteri monumentali?
(Rispondi) (Vedi gli altri 1 commenti )
 
 
 
 
Fanny_Wilmot
Fanny_Wilmot il 16/04/18 alle 21:55 via WEB
Quel che siamo sempre stati.
(Rispondi)
 
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