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25 novembre Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Post n°831 pubblicato il 24 Novembre 2020 da Fanny_Wilmot
 

Se gli uomini violenti leggessero e capissero la poesia riportata nell'immagine, forse ci penserebbero due volte ad abusare le compagne e, senza scomodare il solito Freud, basterebbe che gli stessi avessero presente il significato della parola rispetto, inclusivo più del tanto celebrato amore.

A seguire un articolo di Lidia Ravera.

 

"Tre coppie di quarantenni in barca, lo skipper è uno di noi. Sua moglie è un'adorabile bellezza sovrappeso, placida come una gatta da cesto. In barca c'è anche una gatta da grondaia, alta magra coraggiosa, un passato da campionessa di nuoto. Lo skipper non perde un'occasione per segnalare le fragilità di sua moglie (paura quando si ingrossa il mare, renitenza a fare il bagno, goffaggine estrema nello scendere in acqua) e confrontarla con la fisicità atletica della ex campionessa, che si tuffa di testa e se la ride dei marosi. Io, in posizione intermedia fra le due, soffro più di quanto dovrei. Sto proprio male. Perché mi pare, quell'insistenza, non soltanto un comportamento inopportuno, ma una vera forma di violenza.

Tre coppie di sessantenni a una cena (una delle ultime prima che il Covid interrompesse le belle abitudini del nostro piccolo mondo adulto), uno degli uomini è stato sposato, vent'anni prima, con una delle donne presenti: con un sadismo crescente (un tot in più a ogni bicchiere di vino), l'ex marito si mette a divulgare certi dettagli intimi della sua ex moglie... Certi rumori nel sonno, certi odori, la biancheria da poco prezzo, spesso non coordinata, mutandine stinte che non si decideva mai a buttare via. «Perché lei è così: fuori tutta chic e Armani, sotto, una sciattona». L'evidente disagio della signora non l'ha fermato, anzi, pareva goderne intensamente. Non l'ha fermato neanche il fatto che nessuno ridesse più delle sue indiscrezioni.Quando ho visto una lacrima rigare il bel volto della signora, mi sono alzata in piedi e, adducendo un volutamente inverosimile mal di testa, ho guadagnato l'uscita. Il fatto è che non sopporto queste forme di violenza strisciante che si nutre della conoscenza dei punti deboli della propria compagna. Anche se non scorre il sangue, si tratta di torture. La convivenza ti lascia in mano un'arma letale: una sorta di toponomastica dei punti sensibili dell'altro/a. Sai dove colpire. E colpisci. Non scorre il sangue, ma galoppa il disagio. L'imbarazzo. La vergogna. A volte mi chiedo: perché essere stati amati e non esserlo più trasforma certi uomini in belve assetate del dolore delle donne?

C'è sempre un margine di stupore mentre affondano il coltello in quella carotide tanto amata: «Ma come? Io l'ho messa al mondo scegliendola, e adesso pretende di andarsene per il mondo da sola?». Il femminicidio, parola brutta e senza sinonimi, è il gesto estremo, ma la malattia è diffusa. Come curarla? Armandosi. Nessun fair play. La violenza strisciante va stanata e restituita. Lui vi sputtana davanti a tutti perché d'inverno non vi va di affrontare la ceretta alle ascelle e magari anche sull'interno coscia lasciate correre?

Invece di arrossire, colpite. Il suo organo sessuale è sempre l'alleato principale delle vostre vendette. Dimensioni, consistenza, durata. Lo farete con eleganza, in modalità confidenziale, non un comizio in piazza, ma tanti piccoli micidiali capannelli di pettegole mirate. Mostratevi libere e forti. Indossate la corazza dell'ironia. Vi proteggerà".

 

 

 

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Commenti al Post:
arienpassant
arienpassant il 24/11/20 alle 16:45 via WEB
Il Parlamento Europeo nel Febbraio 2020 definisce le sue priorità per la 64° Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle donne (UNCSW64). Nella risoluzione adottata con 463 voti favorevoli, 108 contrari e 50 astensioni, i deputati deplorano che molte delle sfide identificate 25 anni fa dalla Dichiarazione e dalla Piattaforma d'azione di Pechino (1995) siano ancora attuali. Da tener presente che la prima risoluzione ONU, dopo quella del 1948, fu quella del 1979 (41 anni fa).
Con questa risoluzione (Marzo 2020) chiedono al Consiglio di garantire che l'UE assuma una posizione unitaria e intervenga con fermezza per “denunciare inequivocabilmente il regresso della parità di genere e le misure che compromettono i diritti, l'autonomia e l'emancipazione delle donne”.
Nella risoluzione sulle priorità per la sessione dell'UNCSW di marzo, i deputati chiedono [ancora dopo 41 anni] delle misure che promuovano l’emancipazione economica e politica delle donne, in particolare:
-una maggiore inclusione delle donne nel mercato del lavoro;
-un miglior sostegno all'imprenditoria femminile; - colmare definitivamente il divario retributivo di genere (16%) e i divari pensionistici (37%) [dati ufficiali e non chiacchiere da bar dello sport];
-un’equa ripartizione delle responsabilità domestiche e di assistenza tra donne e uomini;
-promuovere l'istruzione delle ragazze e una maggiore partecipazione alle carriere STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica);
-promuovere una rappresentanza equilibrata di genere a tutti i livelli del processo decisionale [ovvero ruoli politici, militari, saritari e pubblico-amministrativi dove i numeri non sono chiacchiere];
-sbloccare la direttiva sulle donne nei consigli di amministrazione in seno al Consiglio [significativo quello sbloccare ovvero la direttiva c’è ma chi se ne fotte;
Inoltre, per rafforzare la protezione delle donne, l'UE dovrebbe:
-completare con urgenza il processo di ratifica della Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e lotta alla violenza contro le donne;
-destinare risorse finanziarie e umane adeguate alla prevenzione e alla lotta contro la violenza nei confronti delle donne e alla protezione delle vittime;
-tutelare e promuovere i diritti dei gruppi che sono vittime di discriminazione, incluse le donne con disabilità, le donne nere e di colore, le donne migranti e le persone LGBTIQ.
Infine, a livello globale, l’UE dovrebbe:
-promuovere l'inclusione di un capitolo specifico di genere in tutti i futuri accordi commerciali;
-condannare fermamente la norma "global gag", che vieta alle organizzazioni internazionali di ricevere dagli Stati Uniti finanziamenti per la pianificazione familiare se offrono servizi per l'aborto[gli USA];
-sostenere i finanziamenti a favore della salute sessuale e riproduttiva;
-promuovere una maggiore partecipazione delle donne nelle azioni per il clima e di costruzione della pace.

Alla fine, a cosa servono queste giornate equiparabili alla festa del papà o dei nonni, se non a promuovere i soliti stucchevoli discorsi ciclostilati affinché i capo di Stato si guadagnino anch’essi la pagnotta e, poi, scendono dal palco, salgono in macchina e “vai Battista, anche questa è fatta”.

E non c'è fine al mio disguto
al vostro fingerlo
e nei fatti poi tacerlo.
 
 
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fanny il 24/11/20 alle 17:00 via WEB
Le rivoluzioni si fanno dal basso.
 
   
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arien il 24/11/20 alle 19:49 via WEB
Certo, perché dall'alto a nessuno conviene farle. Quindi anche quella "conclamata" di Francesco è solo scenografia da dare in pasto al gregge. :)
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
arien il 26/11/20 alle 15:40 via WEB
"Il suo organo sessuale è sempre l'alleato principale delle vostre vendette. Dimensioni, consistenza, durata. Lo farete con eleganza, in modalità confidenziale, non un comizio in piazza, ma tanti piccoli micidiali capannelli di pettegole mirate."

Questa però, cara Lidia, non vale. E' una carognata. Su questo possiamo metterci d'accordo. Aprire un tavolo di concertazione, dai. Facciamo così, noi vi diamo qualche assessorato in più in paesi fino a 6 mila abitanti, ma voi dovete tenere la bocca chiusa su "dimensioni, consistenza e durata", ok?
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
fanny il 26/11/20 alle 16:14 via WEB
Sotto questo aspetto siete tutti, e sottolineo tutti, vulnerabili; preferireste che di voi si dicesse che siete idioti, incapaci professionalmente, che avete l'alitosi, che avete rubato in chiesa, ma se una donna si permette di ingenerare "nell'opinione pubblica" il dubbio su dimensioni o performance del vostro alter ego, la vostra vendetta potrebbe non conoscere limiti. :) Una volta confessai a un mio ex una cosa terribile, ma purtroppo vera, di cui lui non aveva mai avuto il benché minimo sospetto: credimi, impallidì, letteralmente. Ci mancò poco che gli venisse un infarto. E in fondo se lo sarebbe meritato :))
 
   
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arien il 26/11/20 alle 21:14 via WEB
Come lasciare l'agnellino ai piedi della rupe su cui svetta l'aquila. Te l'ho servita su un vassoio d'argento. :))
 
     
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fanny il 26/11/20 alle 21:57 via WEB
Non posso fare altro che ridere!
 
     
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arien il 01/12/20 alle 14:31 via WEB
che ne dici di smettere di ridere e rimboccarti le maniche?
 
     
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fanny il 01/12/20 alle 16:14 via WEB
Me l'aspettavo questa domanda :) comunque no, non mi va.
 
ormalibera
ormalibera il 04/12/20 alle 08:52 via WEB
Bellissimo post, posso confermare che la violenza psichica non è meno dolorosa di quella fisica. Aggiungo solo che questi uomini non solo non hanno mai amato la loro compagna, ma non sono capaci di amare. Non sanno neppure dove stia di casa l'amore. Chi ama non considera nessuno sua proprietà e non smette di amare.
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Fanny il 04/12/20 alle 13:48 via WEB
Così bello d'aver fatto presa soltanto su un uomo e su una donna. A parziale consolazione, pochi ma buoni.
 
surfinia60
surfinia60 il 08/12/20 alle 13:08 via WEB
Una sola parola: Insicurezza. Vulnerabili dove ci si sente carenti. Ma possibile che la maggior parte degli uomini si consideri, inconfessatamente, inadeguato? I punti deboli, si sa, se toccati creano una violenta reazione di difesa. Psicologia spicciola. Non dovrebbe essere così difficile saper quando e come reagire. Eppure....
 
 
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fanny il 09/12/20 alle 18:20 via WEB
Possibile perché molti uomini lo sono, inadeguati; per nostra fortuna qualcuno che si salva c'è.
 
Narcysse
Narcysse il 18/12/20 alle 09:27 via WEB
Ma...ogni tanto sparisci...vai in ferie, ritiro spirituale? dove sei finita...Vispateresa!! :-)
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
fanny il 21/12/20 alle 09:05 via WEB
"Non c’è E se vuole restare fuori dalla rete Non c’è". Questa canzone di Bennato è pura poesia, magari non incontrerà il tuo favore musicale, ma a livello lirico potrebbe piacerti.
 
   
Narcysse
Narcysse il 21/12/20 alle 23:47 via WEB
Un ottimo artista... vado a vedere il testo....Per quanto riguarda Fanny... ogni tanto deve sparire... vagli te a dar torto!! Ne ho voglia anche io ma non dal blog..
C'era un tipo che viveva in un abbaino Per avere il cielo sempre vicino Voleva passare sulla vita come un aeroplano Perché a lui non importava niente Di quello che faceva la gente Solo una cosa per lui era importante E si esercitava continuamente Per sviluppare quel talento latente Che è nascosto tra le pieghe della mente E la notte sdraiato sul letto, guardando le stelle Dalla finestra nel tetto con un messaggio Voleva prendere contatto, diceva: Extraterrestre portami via Voglio una stella che sia tutta mia Extraterrestre vienimi a cercare Voglio un pianeta su cui ricominciare
Eugenio Finardi... altro grande e fuori schema
 
     
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fanny il 22/12/20 alle 12:10 via WEB
Io se potessi scomparirei per sempre; il sogno è semplice: ricominciare da zero da un'altra parte, presentandomi così: mi chiamo Fanny, sono nata oggi. Quanto a Finardi, che dire se non che oltre ad essere bravo è una persona seria? Bennato, poi, con "Non c'è" gliel'ha cantate alla grande al marciume del mercato discografico, online e offline. E mi ha fatto sentire meno sola, anche se non appartengo al mondo dello spettacolo.
 
     
Narcysse
Narcysse il 23/12/20 alle 18:22 via WEB
Fanny...E' stanca di Fanny...E ne vuole una nuova.
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
fanny il 24/12/20 alle 10:08 via WEB
Facciamo chiarezza: Fanny è innamorata di ciò che è diventata, ma non di quello che è stata...ok, mi dicono che quando si parla di se stessi in terza persona, è un cattivo segno, ma tant'è :)) Comunque, bando alle ciance, buon natale a tutti, ma proprio a tutti, anche a chi non mi ama più :)
 
boezio62
boezio62 il 24/12/20 alle 19:00 via WEB
Dovrebbe essere sempre il 25 Dicembre. Una Speranza che spesso è solo un sogno che svanisce di fronte ai gesti piu' crudeli,alle parole che feriscono,all'indifferenza che emargina e trascura,che ci abbandona facendoci sentire soli.Finche' potremo dire "Buon Natale" restera' una speranza...
 
Narcysse
Narcysse il 25/12/20 alle 18:02 via WEB
Buone cose G. A tutte e due!!! (Diplomaticamente stronza...quella di oggi!!! :-)
 
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