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Hilary Mantel, addio Inghilterra decadente e moralista

Post n°858 pubblicato il 06 Settembre 2021 da Fanny_Wilmot
 

Hilary Mantel - autrice della "Trilogia di Cromwell", e prima donna a vincere per due volte il Man Booker Prize - ha deciso di lasciare l'Inghilterra e trasferirsi in Irlanda, perché le è inviso il clima moralista promosso dalla cancel culture; è altresì vero che Mantel ha biasimato gli attivisti per i diritti gay e trans i quali, pur essendo dalla parte della ragione quando si difendono dagli attacchi dei nostalgici di un mondo che non c'è più, sono arrivati al punto di accusare JK Rowling di essere transfoba e terf. Ci vuole misura in tutto, sostiene Mantel, ricordando d'essere stata vittima di un incidente grammaticale quando una pubblicazione universitaria le ha cambiato il gender, definendola "they" (loro) invece che "she" (lei), come se il fatto d'essere una scrittrice presupponesse il rinnegare la propria femminilità, e che la rivendicazione della stessa sia un anelito patetico e anacronistico.

A 18 anni dalla pubblicazione, esce ora in Italia I fantasmi di una vita, un memoir in cui Mantel racconta la sua infanzia nell'Inghilterra del dopoguerra, i lutti e le malattie. Dando una scorsa all'anteprima, salta all'occhio che la sua somiglia a tante altre vite, ma due sono i punti che la legano a me: la critica del senso di colpa come retaggio della religione cattolica, e il significato che dà al dolore: "Le sofferenze sono utili solo perché capisci meglio i dolori delle altre persone, e puoi aiutarle. Per il resto le sofferenze sono inutili". Brava Hilary. Il dolore come prezzo da pagare per il solo fatto d'essere vivi ha stancato, e si ha tutto il diritto di deprecarne la nequizia.

 

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Commenti al Post:
Utente non iscritto alla Community di Libero
arien il 06/09/21 alle 15:33 via WEB
Credo che anche i sensi di colpa facciano parte del dolore cosmico. Del resto il senso di colpa, una volta consolidato e razionalizzato, diventando rimorso rientrerà anch’esso nel dolore cosmico e quindi esperienza utile ad aiutare se stessi e gli altri. Dovrebbe essere ovvio ma, come hai detto, non è ovvio che il dolore cosmico dovrebbe essere depurato dai bigotti retaggi religiosi dove anche un bacio diventa peccato ed il “solo fatto d’esser vivi” diventa un prezzo da pagare al sacerdote degli dei come il fiorino che Troisi e Benigni pagavano all’esattore.
 
 
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arien il 06/09/21 alle 21:04 via WEB
"Dovrebbe essere ovvio ma, come hai detto, non è ovvio perché il dolore cosmico..." Ora sì! (scrivo proprio da cane!)
 
   
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fanny il 06/09/21 alle 21:45 via WEB
ma no, è stata solo una banale svista :)
 
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arien il 06/09/21 alle 17:25 via WEB
La cosa che per la seconda volta più m'infastidisce, e lo dico con l'umiltà che mi contraddistingue, è che un commento dell'immenso Arien finisca sepolto nel dimenticatoio. Cosa che, oltre ad essere inammissibile, non è mai avvenuta nella storia del commentarium mondiale.
 
 
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fanny il 06/09/21 alle 17:28 via WEB
Rimarrà solo quello, come il solitario di un gioiello.
 
   
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arien il 06/09/21 alle 17:31 via WEB
che infingarda!
 
     
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fanny il 06/09/21 alle 17:43 via WEB
Quanto mi piace quell'aggettivo :)
 
alexilmagnifico65
alexilmagnifico65 il 09/09/21 alle 11:49 via WEB
Signora fanny quando scriverai qualcosa di piccante su di te?
 
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arien il 11/09/21 alle 16:35 via WEB
Mi piace l'abbinamento delle lenzuola, chiaro sotto e leggermente più scuro sopra.
 
 
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fanny il 11/09/21 alle 17:39 via WEB
Grazie. Ma usami la cortesia di dirmi anche quando disarmoniche, le lenzuola :)
 
   
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arien il 11/09/21 alle 18:02 via WEB
Se dovessi notarla lo farò, ma se accadesse la disarmonia sarei sarei sicuramente io.
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
fanny il 11/09/21 alle 18:15 via WEB
Che si fa, io salto un verbo e tu colmi la lacuna con un doppione? :))
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
arien il 11/09/21 alle 18:20 via WEB
Ci compensiamo?
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
Fanny il 11/09/21 alle 18:42 via WEB
Direi.
 
surfinia60
surfinia60 il 11/09/21 alle 18:29 via WEB
Giusta riflessione. Quanta vita sprechiamo oberati da inutili sensi di colpa (certo, non se hai buttato giù le torri gemelle!) Eppure spesso basterebbe semplicemente farsi avanti e dire: 'Si sono stata/o io, ma ho errato in buona fede. Come posso rimediare?' Troppo semplice? Forse. Credo comunque che ci alleggerirebbe parecchio. Il vero problema è che al senso di colpa spesso segue la vergogna di metterci la faccia.
 
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Fanny il 11/09/21 alle 18:47 via WEB
Sì, è difficile confessare di aver sbagliato, ma quel che è peggio è che bisogna sorbirsi le note di biasimo di chi crede d'essere sempre al di sopra degli altri, immune all'errore.
 
mastro.zero
mastro.zero il 12/09/21 alle 08:19 via WEB
<<- Il dolore come prezzo da pagare per il solo fatto d'essere vivi ha stancato, e si ha tutto il diritto di deprecarne la nequizia.->>

Giusto, molti sono convinti del contrario.

 
Narcysse
Narcysse il 29/12/21 alle 19:59 via WEB
Come sta bella signora!? Io sto cosi poco qui.. era un esercizio di pace, di tempo, di introspezione questo… Non mi ritrovo piu questi elementi… e mi manca anche il mio Blog…
 
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