Creato da Fanny_Wilmot il 01/02/2015

INSTABILITAS LOCI

(appunto il dis-appunto)

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fanny il 26/11/20 alle 21:57 via WEB
Non posso fare altro che ridere!
 
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arien il 26/11/20 alle 21:14 via WEB
Come lasciare l'agnellino ai piedi della rupe su cui svetta l'aquila. Te l'ho servita su un vassoio d'argento. :))
 
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fanny il 26/11/20 alle 16:14 via WEB
Sotto questo aspetto siete tutti, e sottolineo tutti, vulnerabili; preferireste che di voi si dicesse che siete idioti, incapaci professionalmente, che avete l'alitosi, che avete rubato in chiesa, ma se una donna si permette di ingenerare "nell'opinione pubblica" il dubbio su dimensioni o performance del vostro alter ego, la vostra vendetta potrebbe non conoscere limiti. :) Una volta confessai a un mio ex una cosa terribile, ma purtroppo vera, di cui lui non aveva mai avuto il benché minimo sospetto: credimi, impallidì, letteralmente. Ci mancò poco che gli venisse un infarto. E in fondo se lo sarebbe meritato :))
 
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arien il 26/11/20 alle 15:40 via WEB
"Il suo organo sessuale è sempre l'alleato principale delle vostre vendette. Dimensioni, consistenza, durata. Lo farete con eleganza, in modalità confidenziale, non un comizio in piazza, ma tanti piccoli micidiali capannelli di pettegole mirate."

Questa però, cara Lidia, non vale. E' una carognata. Su questo possiamo metterci d'accordo. Aprire un tavolo di concertazione, dai. Facciamo così, noi vi diamo qualche assessorato in più in paesi fino a 6 mila abitanti, ma voi dovete tenere la bocca chiusa su "dimensioni, consistenza e durata", ok?
 
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arien il 24/11/20 alle 19:49 via WEB
Certo, perché dall'alto a nessuno conviene farle. Quindi anche quella "conclamata" di Francesco è solo scenografia da dare in pasto al gregge. :)
 
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fanny il 24/11/20 alle 17:00 via WEB
Le rivoluzioni si fanno dal basso.
 
arienpassant
arienpassant il 24/11/20 alle 16:45 via WEB
Il Parlamento Europeo nel Febbraio 2020 definisce le sue priorità per la 64° Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle donne (UNCSW64). Nella risoluzione adottata con 463 voti favorevoli, 108 contrari e 50 astensioni, i deputati deplorano che molte delle sfide identificate 25 anni fa dalla Dichiarazione e dalla Piattaforma d'azione di Pechino (1995) siano ancora attuali. Da tener presente che la prima risoluzione ONU, dopo quella del 1948, fu quella del 1979 (41 anni fa).
Con questa risoluzione (Marzo 2020) chiedono al Consiglio di garantire che l'UE assuma una posizione unitaria e intervenga con fermezza per “denunciare inequivocabilmente il regresso della parità di genere e le misure che compromettono i diritti, l'autonomia e l'emancipazione delle donne”.
Nella risoluzione sulle priorità per la sessione dell'UNCSW di marzo, i deputati chiedono [ancora dopo 41 anni] delle misure che promuovano l’emancipazione economica e politica delle donne, in particolare:
-una maggiore inclusione delle donne nel mercato del lavoro;
-un miglior sostegno all'imprenditoria femminile; - colmare definitivamente il divario retributivo di genere (16%) e i divari pensionistici (37%) [dati ufficiali e non chiacchiere da bar dello sport];
-un’equa ripartizione delle responsabilità domestiche e di assistenza tra donne e uomini;
-promuovere l'istruzione delle ragazze e una maggiore partecipazione alle carriere STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica);
-promuovere una rappresentanza equilibrata di genere a tutti i livelli del processo decisionale [ovvero ruoli politici, militari, saritari e pubblico-amministrativi dove i numeri non sono chiacchiere];
-sbloccare la direttiva sulle donne nei consigli di amministrazione in seno al Consiglio [significativo quello sbloccare ovvero la direttiva c’è ma chi se ne fotte;
Inoltre, per rafforzare la protezione delle donne, l'UE dovrebbe:
-completare con urgenza il processo di ratifica della Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e lotta alla violenza contro le donne;
-destinare risorse finanziarie e umane adeguate alla prevenzione e alla lotta contro la violenza nei confronti delle donne e alla protezione delle vittime;
-tutelare e promuovere i diritti dei gruppi che sono vittime di discriminazione, incluse le donne con disabilità, le donne nere e di colore, le donne migranti e le persone LGBTIQ.
Infine, a livello globale, l’UE dovrebbe:
-promuovere l'inclusione di un capitolo specifico di genere in tutti i futuri accordi commerciali;
-condannare fermamente la norma "global gag", che vieta alle organizzazioni internazionali di ricevere dagli Stati Uniti finanziamenti per la pianificazione familiare se offrono servizi per l'aborto[gli USA];
-sostenere i finanziamenti a favore della salute sessuale e riproduttiva;
-promuovere una maggiore partecipazione delle donne nelle azioni per il clima e di costruzione della pace.

Alla fine, a cosa servono queste giornate equiparabili alla festa del papà o dei nonni, se non a promuovere i soliti stucchevoli discorsi ciclostilati affinché i capo di Stato si guadagnino anch’essi la pagnotta e, poi, scendono dal palco, salgono in macchina e “vai Battista, anche questa è fatta”.

E non c'è fine al mio disguto
al vostro fingerlo
e nei fatti poi tacerlo.
 
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fanny il 23/11/20 alle 22:40 via WEB
E' terribile quello che scrivi ma è così; non resta che confidare nelle persone buone, ce ne sono ancora.
 
ormalibera
ormalibera il 23/11/20 alle 22:32 via WEB
Ai nostri tempi i malvagi vince sempre, se la cava sempre. Sono le vittime e chi non può difendersi che ha sempre la peggio. Il male sembra aver vinto sul bene. E sarà una guerra persa che tutti si girano dall'altra parte quando il male agisce.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
arien il 23/11/20 alle 21:32 via WEB
Bentornato @Boezio, credo che sia tu che io abbiamo espresso abbondantemente le rispettive opinioni e sulla discriminazione femminile che ha come contraltare il potere assoluto del maschio, metterla in discussione sarebbe fare i terrapiattisti. Diverso è “teorizzare” che essa dipenda da un fattore biologico come ho fatto io lanciandomi nel paradigma:vuoi vedere che il maschio ha dei problemi biologici? Infatti non mi sbagliavo, perché almeno uno mi ha dimostrato che i problemi biologici li ha. E ti ringrazio per averlo fatto scrivendo:

“il fatto che la biologia naturale ha fatto della nostra specie “Uomo”,quella piu’ forte fisicamente rispetto alla donna e quindi dominante, come ogni altra specie di mammiferi presente sulla terra”.

1) Quindi, è colpa della biologia se il “maschio ominide, essendo più forte fisicamente, è dominante.
Bene, concordo. Peccato però che hai aggiunto:

2) “come ogni altra specie di mammiferi presente sulla terra”.

E qua devo ringraziarti perché non ti sei mica accorto che hai messo sullo stesso piano intellettuale il maschio e l’animale.
Non hai riflettuto sul fatto che se l’animale è dominante ed utilizza la forza e la violenza, questo è normale proprio perché è nella sua natura esserlo.
Non ti sei accorto che parlare di diritto, di democrazie, di rispetto, di non-violenza è quello che ci distingue dal mammifero animale? Ma che fai? Non distingui più e affermi:

“il fatto che la biologia naturale ha fatto della nostra specie “Uomo”,quella piu’ forte fisicamente rispetto alla donna e quindi dominante, come ogni altra specie di mammiferi presente sulla terra”.

Quindi, a parte che anche tu sei finito nella biologia, cosa fai?
3) Giustifichi la dominanza del maschio attribuendola alla biologia che lo ha reso più forte della donna (in poche parole: prepotenza e violenza animale) dimenticandoti che è dotato d’intelligenza! Così mandi al macero filosofi, padri costituzionali, grandi intellettuali e tutte le citazioni all’ingrosso che non fai mai mancare.
Mi pare evidente che proprio il punto 3, sposa in pieno la mia provocazione biologica ovvero il maschio, a differenza della donna, è rimasto a metà fra animale ed uomo ovvero è un ominide con poche tracce d’intelligenza.
Un’ultima cosa, visto che hai elencato delle regine, ti sei fatto sfuggire qual è la condizione che regola le successioni nelle monarchie affinché, “obtorto collo”, una donna possa assurgere al trono. Una condizione scritta anch’essa dall’ominide laddove la regina intesa come moglie del Re, deve figliare finché non fa il maschio)! Donna-oggetto! Anche per Neferiti, appartenendo ad una civiltà ed epoca ancora più orrendamente maschilista, credo che valesse la stessa regola. Così come per tutte le religioni, quelle che, anch’esse, se le sono scritte i maschi a propria immagine e somiglianza, per non farsi mancare niente in nessun campo. Solo i greci hanno avuto la sensibilità d’inventarsi una religione democratica, fatta di dei e dee. Unica religione dove gli dei sono anche più stronzi degli uomini. I greci, però, erano altra gente. Gente unica ed inarrivabile da qualunque altro popolo al mondo.
Ciao.
 
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