Creato da Fanny_Wilmot il 01/02/2015

INSTABILITAS LOCI

(appunto il dis-appunto)

 

Writing is an erotic device

Post n°660 pubblicato il 04 Febbraio 2019 da Fanny_Wilmot

"Writing is an erotic device. The imaginary gaze of the gentle reader has no function other than to give the word a new and strange consistency. The reader is not an end; he is a means, an instrument that doubles the pleasure, in short a voyeur despite himself."

Jean Paul Sartre, introduction to Jean Genet's Our Lady of the Flowers

 

Talvolta mi chiedevo se qualcuno, leggendo i miei vaneggiamenti, sorrideva o ne restava intimorito; oggi non me lo chiedo più avendo sospeso l'esercizio doloroso di sottopormi, benché virtualmente, all'opinione altrui. Tuttavia resta condivisibile il pensiero di Sartre quando afferma che ogni lettore è suo malgrado un voyeur; nel caso dei lettori di blog poi, perlomeno di quelli a dimensione intimistica, il lettore oltre a essere voyeur è anche investigatore, costretto a discernere tra vero e falso, tra psicopatici e reticenti. Perché se è innegabile che l'occhio allenato lambisce tutto più o meno istantaneamente, il cervello deve separare realtà mescolate e non è detto che vi riesca.

 

Postilla: ha senso riesumare i post? Ora che ne ho riesumati un paio, posso affermare che la risposta è no. Perché nulla torna intatto dall'essere stato.

Neppure il titolo ;)

 

 

 
 
 

Senz'arte né sesso?

Post n°659 pubblicato il 03 Febbraio 2019 da Fanny_Wilmot

"Vi sono diversi tipi di attività umane: quelle che se non svolgiamo moriamo e quelle che abbiamo un forte desiderio innato di svolgere. Bere e mangiare appartengono alla prima categoria. Sesso e arte alla seconda. Possiamo sopravvivere come individui senza fare sesso e senza l'arte. Ma, in qualsiasi società umana, il comportamento sessuale e l'attività artistica hanno un ruolo decisivo. È risaputo che persino i prigionieri confinati in piccole celle rappresentavano immagini graffiando i muri di pietra. A Malta ci sono antiche prigioni dove, secoli fa, i marinai venivano confinati: si possono ancora vedere i loro disegni di navi incise sulle pareti calcaree".

Desmond Morris

Cesure e censure mi impediscono di fare un computo attendibile, ma direi che il sesso - nelle sue varie manifestazioni - permea la vita di tutti i miei conoscenti-amici-affetti. Per quanto concerne l'arte, invece, come cosa miserrima resta relegata all'evento estemporaneo. E nessuno pare dispiacersene. Tranne me, ovviamente.

Le quotidien avec elle est

un enchantement. J'essaye

de fixer sur le film la grâce

discrète et dérisoire de ces 

petits moments. Mais

comment se fait-il que la 

photographie en garde la

trace? Est-ce la sensibilité

chimique du film qui le rend

apte à capter l'aura

des êtres? L'immobilité

apparente de la photographie

est en réalité un processus

discret d'entropie: même 

quand le tirage...

 

 
 
 

Colpa ed espiazione

Post n°658 pubblicato il 02 Febbraio 2019 da Fanny_Wilmot




Se un extraterrestre mi chiedesse di definire l'umana aberrazione, mi sottrarrei alla tentazione di attingere alla saggistica e gli suggerirei di vedere El Club. El Club non è solo un film anticlericale, ma un mix di colpa, fede ed espiazione che può riguardare tutta l'umanità, indipendentemente dall'abito talare; i personaggi sono quattro preti (ai quali se ne aggiungerà un altro inviato dal Vaticano con funzioni ispettive) che espiano le loro colpe in una casa isolata prospiciente la costa cilena; a sorvegliarli una suora della loro stessa caratura morale con la quale condividono la liturgia quotidiana fatta di preghiera, canto, pasti. Se per pedofilia e traffico di minori la società civile prevede condanne penali, la Chiesa reputa sufficiente l'allontanamento, e non il carcere, come forma di espiazione; ecco perché i quattro, quantunque impossibilitati ad abbandonare il misero villaggio di pescatori, non hanno manette o lucchetti alle porte. A un certo punto della narrazione, i peccati di matrice sessuale sono rievocati da tale Sandokan, uomo allo sbando che, incapace di rimuovere le violenze subite da un uomo di Dio quando era ancora bambino, irrompe sulla scena con un monologo a base di prepuzio, penetrazione, eiaculazione. Scena imperdibile.

E ora per celia: nel caso in cui un extraterrestre dovesse passare da qui, tengo a specificare che il film è senz'altro esaustivo dal punto di vista di cui sopra, ma a noi umani risulta aberrante; ecco perchè lo sconsiglio ai puri di cuori e lo raccomando ai portatori dei segni fuorvianti del catechismo.

foto di Eric Bénier Bürckel

 

 
 
 

SESSO E DISABILITA'

Post n°657 pubblicato il 01 Febbraio 2019 da Fanny_Wilmot

Le persone colpite da malattie invalidanti hanno tanti diritti, ma non l'accesso ai piaceri del sesso. Questo non significa, ovviamente, che non lo conoscano affatto dal momento che la masturbazione è un processo istintivo e il sesso a pagamento è aperto a tutti; tuttavia non è così che dovrebbe andare, tant'è che in Olanda, Germania e Paesi scandinavi esistono servizi di assistenza per persone con disabilità.

 

Tempo fa conobbi Angelo. Un leggero ritardo mentale e qualche problema di deambulazione; dolcissimo, educato, frequentava un centro per reietti a vario titolo: ex-tossici, ex-alcolisti, emarginati senza un vero perché. Angelo non aveva mai avuto esperienze sessuali e un giorno ne parlò con un volontario, a suo modo, tra candore e imbarazzo. Ma i genitori, messi al corrente della conversazione, non ne vollero sapere: il loro bambino che copulava con una donna? Il volontario aveva capito male.

Ora Angelo vive in un istituto. Continua a guardare le ragazze, quando capita.

 

 

 

 
 
 

Tu recuerdo

Post n°656 pubblicato il 31 Gennaio 2019 da Fanny_Wilmot




Suppongo di non rivelare alcunché di straordinario dicendo che viviamo un mondo illogico, pullulato da solitudini del cui dramma saremo messi a parte a esequie avvenute; e suppongo pure che l'ovvietà di quanto appena espresso non infici il ritmo cardiaco del lettore che potrebbe obiettare che esistono stati più gravi della condizione di isolamento, nel qual caso dovrei dedurre che lo stesso non è sufficientemente informato sulla differenza che intercorre tra solitudine come atto di volontà, e dunque arrecante benefici, e quella di cui si è vittime.

 

Questo post è una carezza alle solitudini incontrate su Libero, solitudini che attraverso prose lievi o folgoranti si sono spogliate di ogni ambiguità per incappare, talvolta, nell'ardimento idiota dell'anonimo che non si faceva scrupolo di prodursi in sberleffi e ingiurie. Per quel che vale, il mio grazie va a quelli che ora scrivono il loro romanzo altrove perché, senza neppure sospettarlo, hanno reso meno greve la mia solitudine. Non dimentico tuttavia i compagni di viaggio che sono ancora qui, come me, a ripetere le stesse liturgie.

Tu recuerdo sigue aqui
A veces gris, a veces blanco
Todo depende del lugar
Que tu te fuiste, eso es pasado

 

 

 

 

 
 
 
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ULTIMI COMMENTI

E chi l'ha detto che i tuoi post non mancano?
Inviato da: surfinia60
il 14/02/2019 alle 18:54
 
Resterò in trepida attesa.
Inviato da: adessochesochisei
il 14/02/2019 alle 13:32
 
Preferirei continuare a commentare qui, anche con...
Inviato da: adessochesaichisono
il 14/02/2019 alle 11:30
 
Mi correggo, so chi sei...non avevo fatto caso al post :)
Inviato da: Fanny_Wilmot
il 13/02/2019 alle 17:53
 
Questi sono giorni umbratili quindi resto in disparte;...
Inviato da: tantononlosochisei
il 13/02/2019 alle 17:27