Post N° 1

Post n°1 pubblicato il 17 Marzo 2008 da m_paul_a

Ieri alcuni amici del D----- che conosci bene anche tu, mi hanno detto dell’incidente di sabato notte, dove uno di loro ha perso la vita, e altri due sono in gravi condizioni. Mi dicevano nomi e soprannomi, ma non capivo… Siamo così tanti a conoscerci di sfuggita in questi nostri pub… siamo così tanti a conoscerci meglio piano piano scambiando qualche battuta…  Qualcuno mi diceva persino che il ragazzo che ha perso la vita lo conoscevo, mi ci hanno visto parlare spesso… e quei nomi e soprannomi mi tornavano ma non ne vedevo i volti… Siamo così tanti in questa magica piazza medievale…. Siamo così tanti a conoscerci per qualche aiuto che ci diamo sorridendo per qualche banalità che riguarda i nostri lavori, le nostre passioni, i nostri giochi... Siamo così tanti che di nomi e soprannomi non ci curiamo perché ci sembrano superflui di fronte alla firma lasciata dai sorrisi dei nostri volti, sopra tutti questi meravigliosamente semplici week-end…

Eri tu Andrea quel ragazzo sabato notte. E sei chiaramente tu su quella foto, nel giornale di stamattina. Una pugnalata. Come quelle di Elena. Come quella di Enrica. Pochi mesi fa. Come quella di Sara e Matteo. Tanti anni fa.

C’è scritto vicino alla tua foto che in quella brutta curva correvate troppo. E in quella curva la tua corsa è finita a 25 anni. Elena aveva la tua età, e in una curva simile si è fermata pure lei, tornando da lavoro, e senza fretta… Quanto bella era Elena!… chissà se la conoscevi… ci scommetto 100 euro che l’avrai vista tante volte nei nostri pub, nelle nostre disco latine! …e ne scommetto 200 che vedendola hai pensato che occhi e sorriso così grandi e lucenti erano incantevoli ! e proprio mentre ballava non si poteva non contemplarla, perché ballava ballava ballava! ballava con occhi lucenti e sorrisi enormi! sempre lucenti! sempre enormi! …sempre! E piaceva ballare anche a te, ti vedevo. Anche se non ultimamente. Forse perché con quella tua ragazza…
Enrica  invece si è sposata l’anno scorso. Lei, veterinaria promettente a livello internazionale, bellissima e sempre ottimista, agguerrita e serena di fronte a ogni ostacolo… In facoltà quando lei era al terzo e io al primo anno mi dava coraggio e mi rimproverava se mi vedeva demoralizzato!!! Lei. Un carattere da gladiatore, e un fascino femminile da cinematografia holliwoodiana… Pensa Andrea, aveva rimandato il viaggio di nozze a un anno dopo per il suo lavoro, e proprio in viaggio di nozze, l’agosto scorso, un’onda anomala dell’oceano indiano… ce l’ha strappata per sempre.

Sicuramente l’hai conosciuta anche tu, ma non come Elena… l’hai conosciuta così, l’agosto scorso, come non meritava di esser conosciuta… con quelle foto sul giornale...

E io cosa posso dire ora??? ora che le lacrime non mi fanno vedere più le lettere sulla tastiera??? …che avrò bisogno di voi sempre di più??? ora più che mai??? Ora che siete giovani per sempre??? Vi imploro di insegnarmi a rimanere giovane per sempre???? Fregandomene di tutto questa porcheria di società che ci vuole programmati a non farci conoscere per come siamo??? Programmati a costruire immagini perfette di noi perfetti in un mondo perfetto??? Programmati ad inorridire di noi di fronte ai nostri limiti?? Di fronte alle nostre figure di merda??? A sentirci falliti se si mostra di aver bisogno???? Che cosa vi chiedo ora??? cosa??

Vi chiedo quello che ho già chiesto a Sara e Matteo… 16 anni fa. Loro a 20 anni hanno perso la vita come voi… L’hanno persa fianco a fianco… Erano innamorati della vita perché erano innamorati l’uno dell’altra, e sono certo che vicini hanno saputo amarla anche di fronte alla morte. E allora innamorati così della vita mi è sembrato impossibile che l’avessero persa… era impossibile!!!! È impossibile che l’abbiano persa… inammorati così  devono averla guadagnata la vita in quell’incidente… per forza!!!!!!!

Ho chiesto loro di starmi vicino, perché ero un bimbo che sognava allora… ma dopo aver visto un sorriso come il loro su una foto così maledetta, non mi rimaneva altro che sognare di vivere la vita in modo tanto vero da esser degno di mostrare un giorno, su quella foto, occhi e sorriso lucenti ed enormi!! …sempre!!!! Come il loro! Come il tuo!

Ho chiesto a Sara e Matteo di insegnarmi a morire con un sorriso. E  mi hanno insegnato ad amare i miracoli più piccoli: il freddo dell’inverno, il caldo dell’estate, ogni loro fine… e amare i miracoli più grandi: le persone, scartandole come si scartano i regali, ogni giorno…

Insegnatemelo anche voi… non andate via… insegnatemelo anche voi! rimanete qui con me… potete rimanerci qui... non andate… non andate via...

 
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