Lo Stagista

Transumanesimo e visione dell'Uomo


 Il Materialismo dei transumanistiIl Transumanesimo porterà a una ridefinizione e a una riconsiderazione dei concetti tradizionali sui quali si basa la visione dell'uomo.Secondo i Transumanisti, infatti, "il concetto basilare del mind uploading presume che la mente debba il suo insorgere all'attività del cervello. La mente - cioè la nostra individuale consapevolezza di "essere" ed "esistere" con i nostri pensieri, desideri, ricordi, emozioni e sentimenti - altro non è (o sarebbe) che il risultato del funzionamento della macchina-cervello. Questa supposizione è nota come 'materialismo' in opposizione al 'dualismo' che invece ipotizza che la mente esista in modo separato dal cervello e sia connessa a questo in qualche maniera non ben definita. L'evidenza del materialismo è schiacciante. Quasi ogni aspetto della mente (temperamento, memoria, appetito, ecc...) può esser distrutto da danneggiamenti di specifiche aree del cervello. Le tecniche attuali di visualizzazione possono anche rilevare attività cerebrale correlata col pensiero. Tuttavia, la questione di come esattamente avvenga l'insorgenza della coscienza a partire da materia non cosciente è un problema tutt'altro che banale".I transumanisti sostengono anche che non esiste l'anima umana (intesa come espressione di una dimensione spirituale e trascendente dell'Uomo). Essi sostengono, infatti, che la parola anima è semplicemente un sinonimo della parola mente. Tutte le caratteristiche che comunemente definiamo come "anima" altro non sono che percezioni del cervello, cioè "mente". E la mente altro non è che il risultato del funzionamento della macchina-cervello.Questa visione ha delle evidenti implicazioni. La principale è che un artilect, in quanto dotato di "mente", non è una macchina, ma è una "persona", ed è dotata quindi degli stessi diritti universali e inviolabili degli esseri umani.La differenza è sostanziale. Infatti secondo il diritto moderno, una macchina si può distruggere e/o rottamare. Una persona no. Con l'avvento degli artilect (che saranno miliardi di miliardi di volte più intelligenti di noi Homo Sapiens) tutte queste questioni diventeranno di fondamentale importanza. E dalle risposte che daremo a queste questioni dipenderà il futuro della nostra specie. I problemi filosofici sollevati dai Transumanisti Cos'è la vita? La tradizionale, biologica definizione di vita include caratteristiche come la riproduzione e il metabolismo. Una tale definizione potrebbe essere troppo stretta per il futuro, mano a mano che verranno trovate forme più strane di vita. Quindi, dove è la linea fra vita e non vita? Se un artilect (persona uploaded) è viva, allora che dire a proposito di un semplice robot (non creato a partire da una persona, ma pur sempre molto intelligente)? Che dire di un supercomputer?Cos'è l'anima?Tutte le caratteristiche che si attribuiscono all'anima altro non sono che differenti percezioni del cervello, cioè fanno parte della mente (dei diversi "livelli" della mente). Nulla esiste se non quanto è percepibile dal cervello. E quindi non esiste un'anima - intesa come elemento spirituale e trascendente - che sia "altro" rispetto alla mente.Un uploaded è ancora una persona? Anche se assumiamo che un uploaded sia vivo, si potrebbe argomentare che egli non è realmente una persona, in quanto è creato da una tecnologia umana o perché non consiste di tessuto biologico. Poiché alle "persone" si attribuiscono spesso diritti speciali, questa è una questione importante. Il consenso generale sulla rete sembra indicare che gli uploaded siano altrettanto umani degli umani biologici (sono quindi "persone"). Infatti sembra così ovvio alla maggior parte della gente che sull'argomento si è svolta ben poca discussione. Il problema dell'identità personale: "Io sarò ancora Io?" Tale questione è probabilmente in assoluto quella che viene posta più frequentemente riguardo il mind uploading. Molta gente crede alla possibilità che questa tecnologia possa essere sviluppata, e che potrà produrre androidi duplicati di me stesso o qualcosa che pensa di essere me stesso; ma il problema che ci si pone è: questa cosa è realmente me stesso? Un problema chiave dell'identità personale è la duplicazione. Se è possibile fare la copia di una persona, così che di essa ce ne siano due (o anche più di due in "forme" diverse) dove prima ce n'era una sola (e sicuramente l'uploading permetterà questo), allora quale delle varie versioni sarà la persona "reale"? Le possibili risposte sono diverse: 1. Sono tutte la "vera" persona, perché tutte identiche all'originale; 2. Nessuna delle copie è la stessa dell'originale. Esse devono considerarsi come  persone completamente nuove; 3. Tutte le copie derivano dallo stesso originale, ma progressivamente diventano "sempre meno" la stessa persona, mano a mano che il tempo passa, a seguito delle "esperienze diverse" che ciascuna copia fa nella propria vita.