Eccomi nel 2008...
Ovunque si legge, si parla, si farfuglia, si inventa, si presagisce...riguardo il nuovo anno, gli oroscopi vengono tartassati, i buoni propositi fioccano, si seducono le Sibille e si rimane in attesa di qualche presagio...mah...in tutto questo quale posto io abbia non saprei dirlo.Di cosa potrei lamentarmi? Umanamente parlando di molte cose, ma l'inizio di un nuovo anno è un po' come un compleanno, un compleanno generale in cui si tirano le somme di conti pagati in un pezzo di passato, per evitare saggiamente di ritrovarsi la stessa parcella nel futuro...detta così suona un po' da cinici, ma in due parole il mio pensiero è questo. Tutto, e ripeto, e sottolineo, tutto serve. Ne sono convinta come persona credente e come semplice persona.E' questione di tempi, di spazi,di maturazioni, graduali e meno graduali.E' semplicemente la vita, è semplicemente l'uomo che ogni giorno se la scrive come vuole e come può, tra colpevolezza e innocenza, tra sana e insana libertà.Non credo che si debba addebitare tutto alla vita, sapete....insomma, qualcosa in questa esistenza la staremo costruendo anche noi e non è sempre colpa di qualcun altro se si soffre per amore, se il lavoro non si trova, se le città sono sporche, se i nostri familiari sono infelici, se i nostri figli conducono vite parallele di cui veniamo a sapere solo nei telegiornali...Certo, accanto a questo esistono gli imprevisti, le ingiustizie, le malattie, tutto ciò che ci sfugge di mano...dunque pensiamo a quello che invece abbiamo nelle nostre mani!Per esempio, nelle mie mani vedo cose non dette e non fatte, persone da richiamare, da rivedere, scelte da fare o da vivere, un lavoro da seguire costantemente, aspetti della mia personalità a cui dare una rispolveratina, un guardaroba da rimodernare, una dignità da mantenere, una femminilità da tirare fuori, una donna da diventare...
Come secondo giorno dell' anno non c'è male...Auguri a tutti!