Love fucks everyone

storia di un eterno ritorno

Creato da Eir_w il 08/08/2012

Area personale

 

Tag

 

Archivio messaggi

 
 << Ottobre 2019 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 3
 

Ultime visite al Blog

vita.perezmullerinaSky_EagleNonpertutte69bnodopurpureoStella.di.mare83psicologiaforenseturn.me.onSilviaInDarkgeishaxcasoserviziopartnerwinmari_anna_dvfclAtena.88superbheppes
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

chissà se tu...

Post n°28 pubblicato il 16 Settembre 2012 da Eir_w
 

Mi scuso per l'assenza, in questo periodo sto lavorando veramente tanto. Aiuta a non pensare, aiuta ad auto convincermi che "non ho bisogno di Lei".
In realtà persino quando - ad orari assurdi - finalmente arrivo al letto.. il primo pensiero non è per il lavoro, per le opportunità di carriera che mi si stanno presentando, per la stanchezza, i progetti da intraprendere...
No, l'unico pensiero è "che cosa starà facendo lei? con chi sarà? chi accarezzerà la sua pelle?"

chissà se lei mi starà pensando..ho smesso di scriverle.
Mi risponde quando cado in tentazione, però non è mai come quando mi scrive per prima.
Ogni squillo del telefono spero sia lei,
ogni messaggio spero sia suo.

Mi illudo ancora che un giorno mi dirà di tornare da lei, di stare insieme veramente, che possa capire quanto la amo.
Vado a feste, esco con un sacco di gente pur non avendo voglia - ma le mie amiche oramai mi hanno eletta a "caso patologico, maniaca del lavoro, fobica dei rapporti seri - esclusa Lei, da accasare". Niente però mi appaga veramente, vivo in uno stato di apatia questa è la realtà. Sono fiduciosa, passerà anche questa... ok chi voglio prendere in giro, io non voglio che passi, voglio rivedere Lei.

Sapete che vi dico? Il libero arbitrio è la più grande condanna dell'uomo.

 
 
 

una ed una soltanto

In questi giorni avrei dovuto vederLA, naturalmente ci sono stati i classici imprevisti - sono sfigata o no? giusto per capirci - e non ho potuto salutarla prima della partenza.

Sono alterata, arrabbiata, etc? no.
Non posso più permettermi quel lusso, con il lavoro devo esser concentrata essendo questo un periodo di grandi cambiamenti.. sono amareggiata. Mi dispiace che per LEI vedermi non sia così importante come lo è per me, di non poterla guardare negli occhi una volta prima della sua partenza definitiva, di non sapere quando la rivedrò, tra quanti giorni o mesi.

E soprattutto sono dispiaciuta che su 6.470.818.671 persone al mondo.. io sia innamorata di te. 
Mi dispiace perchè è un amore probabilmente senza speranza, uno di quegli amori che ti distruggono l'anima e che quando riesci finalmente ad accantonare, si portano via una parte - forse tra le migliori - di te. 
Nonostante questo "dolore" però, io però te ci sarò sempre ed in cuor mio conserverò ancora per molto tempo la segreta speranza di sentir squillare il telefono e poterti rivedere.
Ho voglia di abbracciarti, di sentire la tua pelle ed il tuo corpo contro il mio. 
Ho voglia di te, così come sei. 
Non più intelligente, più bella, più disponibile... non cambierei nulla di te, perchè tu sei l'unica per me.


 
 
 

missing :)

Quando una persona con un "complimenti per il tuo ultimo lavoro" può darti più piacere di un esercito di vibro..
è ora di farsi qualche domanda ;-)

 

perchè mi manca così tanto anche solo sentirti, da amiche? Quanto vorrei che riprendessi il posto che è sempre stato tuo, nella mia vita.

 

 

 
 
 

cit. di una donna che adoro

Post n°25 pubblicato il 05 Settembre 2012 da Eir_w
 

 

Toccava a me.

Credo che non proverò mai una sensazione tanto coinvolgente come quella di spogliare una donna.

Non è l'atto in sé, ma la sua rappresentazione.

Via l'involucro, rimane un corpo femminile, nudo per giunta.

Estasi.

 
 
 

Approcci e vani tentativi

Dopo un'attenta riflessione sono arrivata alla conclusione che le figure " di m..." che faccio io non le fa nessuno.
Ieri sera sono uscita con alcuni amici, per l'inaugurazione di un locale stupendo - d'altra parte ero in zona, potevo dire di no? ecco ci siamo capiti - e come sempre arriva il classico ragazzo/uomo sicuro di sè che deve provarci con la persona più sbagliata. Io nello specifico.
Il dramma è stato che non gli ho risposto io, bensì tutto il rhum in corpo. Potete immaginare.

Penso inaugurerò ben presto una fondazione per le vittime degli alcolici.
Mettiamoci per un secondo nei panni di uno che ci prova con una sconosciuta.
Naturalmente il pensiero "forse è gay" non lo sfiora nemmeno salvo che la suddetta ragazza non abbia scritto sulla maglietta "mi piace la ..."
e già questo è un punto a suo sfavore.
Per la legge dei grandi numeri prima o poi ti capiterà quella non interessata per motivi indipendenti da te.

Quanto coraggio ci vuole per attraversare un locale e venire a parlarti con una scusa non banale?
Moltissimo, perciò tanta stima va a questi individui che animano le nostre serate.
Un consiglio però:
approcciare con "mi sono innamorato dei tuoi occhi" o qualche altra banalità... equivale ad una zappata sui piedi. Avete più possibilità di riuscita con la semplice verità: mi piaci, vuoi bere qualcosa con me?

Sono sempre stata dell'idea che la semplicità premia.

 
 
 
Successivi »