La donna racchiude nel suo corpo una spirale di energia di natura divina. E’ un’energia sottile, più penetrante e potente di quella dell’uomo ed è per questo che l’uomo ne è fortemente attratto. La donna deve imparare a conoscere, utilizzare e dominare questa energia vitale connessa alla sua sessualità e lasciare che essa fluisca liberamente dentro di sé. Ma questo diventa impossibile vivendo immersi nel caos e nella confusione, senza meta e senza obbiettivi precisi. Tale energia non si esaurisce semplicemente nelle relazioni sessuali, ma serve per ricevere e trasmettere il potere di generare, di creare, di guarire e di trasformare. Oggi l’energia vitale, la sessualità, il sesso, sono intesi come un atto puramente genitale. Tutti credono che sia qualcosa di associato unicamente al piacere e alla procreazione. Essa è invece l’energia che favorisce l’unione del mondo visibile con quello invisibile. E’ un atto che dona salute, creatività, ispirazione, modella il nostro atteggiamento sociale, psicologico, morale. Stabilisce i limiti della coscienza e della responsabilità. E’ un atto sul quale bisognerebbe imprimere il marchio della sacralità. Per una donna raggiungere la consapevolezza di questo le infonde potere, serenità, capacità di discernimento, a questo punto si può avvicinare ad un uomo e guidarlo sulla strada dell’amore, della verità e del rispetto. Diventando per lui una maestra, con tenerezza, semplicità e pazienza saprà educarlo e illuminarlo.