Liberi come l'aria.

Il falso problema dell'emigrazione clandestina.


Mentre tutti si affannano, Maroni e la lega in testa, a bloccare gli ingressi dei barconi della disperazione nelle nostre acque, la realtà dell'immigrazione nel nostro paese é ben diversa.In realtà infatti la quasi totalità della gente che viene nel nostro paese per lavorare, o per delinquere, entra dalla dogana con il passaporto in mano. Molto spesso dalla Romania, o dalla Bulgaria. Quelli che ci entrano per rapinare, o per avviare un giro di prostituzione, potete stare certi che ci vengono in business class, e senza dover mostrare il benché minimo documento.Gli ingressi clandestini, con i barconi, per intenderci, interessano solo qualche migliaio di persone, che poi, se non muoiono affogati o incarcerati nei luoghi di "stoccaggio", finiscono per essere intercettati dal caporalato del lavoro per poi essere usati come schiavi raccoglitori. Due pomodori la mattina, un piatto di spaghetti al pomodoro la sera, 30/40 euro, per lavorare dall'alba al tramonto sotto il sole rovente.Nel 2007, con l'ingresso in Europa della Romania e della Bulgaria, i più grandi paesi europei, tranne ovviamente l'Italia, approntarono una moratoria per scongiurare l'ingresso in massa da quei paesi, ponendo soprattutto dei vincoli di carattere limitativo per coloro che avessero scontato delle condanne penali nel loro paese d'origine. L'onorevole Frattini, allora vice presidente della Commissione Europea, oggi ministro degli Esteri, si disse contrario a forme di limitazione dell'entrata di lavoratori bulgari e rumeni in Italia, come avvenne negli altri Paesi dell'Unione Europea. Non mosse un chiodo neppure la lega.Il fatto che nel nostro paese non sia stato posto alcun vincolo, ha portato gran parte di quella gente a riversarsi qui, soprattutto i delinquenti. Un effetto aspirapolvere, che ha ripulito Romania e Bulgaria, buttando il peggio pattume in Italia.Si parla ormai di centinaia di migliai di persone. Su questo dato non esiste alcuna statistica e tutte le volte che a qualche ministro si chiede l'entità di questo travaso, non sa cosa rispondere. Fatto sta, che basta andare a fare un giro per le carceri, per accorgersi che neri e magrebini sono una piccolissima minoranza, e la lingua rumena sembra essere quella ufficiale.Mentre la lega e qualche altro fissato, si accaniscono sui neri e sui musulmani, negando asilo a chi ne ha veramente diritto, sia per ragioni umanitarie che politiche, dalle nostre frontiere passa di tutto.Si spalancano le porte a chi ha la fedina penale lunga un chilometro, e si nega il pane a chi non ha da mangiare.E' proprio vero, come diceva mio nonno: In Italia, solo i delinguenti hanno vita facile.