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No alla censura! Basta con l'imbroglio!

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La libertà d'espressione fa parte del patrimonio giuridico e morale mondiale.

 
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Creato da: lunarossa.1974 il 16/02/2007
Senza nè Santi nè Eroi.

 

 
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LUI lo aveva profetizzato...

Post n°95 pubblicato il 18 Giugno 2008 da lunarossa.1974

 

Son soddisfazioni, arrivare indenni a questa età e godersi il copyright. "Ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza, ed è un dialogo che mi quieta. Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa". Tutto nel piano di Rinascita, che preveggenza. Tutto in quelle carte sequestrate qui a villa Wanda ventidue anni fa: 962 affiliati alla Loggia. C'erano militari, magistrati, politici, imprenditori, giornalisti. C'era l'attuale presidente del Consiglio, il suo nuovo braccio destro al partito Cicchitto: allora erano socialisti.

( tratto dall'autobiografia di Licio Gelli )


La massoneria c'è e persiste e disegna le sue coste criminose.

Non la massoneria di Garibaldi o della rivoluzione francese o di Eistein, ma la massoneria terrificante di Licio Gelli: ecco perche invito chi di dovere a prendere pubblicamente le distanze.

Ma vediamo la notizia apparsa a tratti nei vari telegiornali e quotidiani.

Otto persone tra cui poliziotti, imprenditori influenti e boss sono stati arrestati dai carabinieri di Trapani e Agrigento in diverse città.

Oltre a risultare negli elenchi delle logge, e questo non sarebbe di per sé reato, sono accusati di aver cooperato affinche venissero ritardati iter giudiziali, in alcuni processi che li vedevano colpevoli.

Tra di essi un'agente della polizia di Stato, un ginecologo e un impiegato del ministero della Giustizia, questo ultimo di servizio ad una cancelleria della Cassazione.

Concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione in atti giudiziari, peculato, accesso abusivo in sistemi informatici giudiziari e rivelazione dei segreti d'ufficio.

Questa operazione ha determinato l'unione dei carabinieri di Roma, Terni, Palermo, Agrigento e Trapani.

Da sempre questi poteri, i veri poteri che gestiscono l'economia nazionale e mondiale, che pilotano l'opinione pubblica, non meno i nostri usi e costumi a secondo delle loro esigenze strategiche, con macchinazioni fantascientifiche, che determinano lo stato di ricchezza o di povertà di un determinato paese assieme ai loro fratelli internazionali, non fanno, nella loro cerchia, distinzione alcuna.

In molti ci hanno raccontato o tentato di spiegare le loro manovre, i loro metodi beatamente invisibili perchè costretti da loro in un limbo appena un gradino sopra di noi.

Ed è opinione conosciuta a pochi che tra, mafia e camorra e n'drangheta riscontriamo i loro soldati.

Ed è, opinione di molti altri che le sette sataniche siano un loro paravento.

L'ennesimo strumento deviante e depistante.

In questo quadro, e son certa che molti ci butteranno su pennellate di smentite, ritrattazioni o aggiustamenti e altri ancora ci butteranno su, le loro credenze biette di cittadini poco attenti e capaci di acume, non poteva mancare la figura di un Gesuita; un avviso di garanzia con l'accusa di concorso in associazione mafiosa anche per questo prete secolare.

La massoneria ufficialmente appare da sempre o per antonomasia in netto contrasto con la Santa Sede, ma sappiamo per certo e ci sono gli atti processuali risalenti al caso Calvi e all' Ambrosiano che c'è lo raccontano, ci sono ad unirli interessi e affari compiuti e spartiti.

I Gesuiti, o meglio La Compagnia di Gesù, da sempre figurano come gli antagonisti più accaniti della massoneria, finchè non si decise la fondazione dell'Opus Dei.

L'Opus Dei nasce da una costola deviata in seno ai Gesuiti. Nasce per distruggere chi tenta d'impedire la manipolazione e ostruisce i loro sporchi affari, nasce per combattere gli stessi Gesuiti.

Vero, sembra un romanzo thriller, frutto di fantasie deviate, da una mente inquietante eppure, trattasi realtà.

Dobbiamo accettare la loro esistenza se vogliamo davvero stabilire un clima democratico e giusto nel mondo.

Comprendere e accettare che da sempre siamo stati pilotati e guidati affinché credessimo quel che volevano che credessimo, leggessimo quel che volevano leggessimo, parlassimo come volevano che parlassimo.

Ed ecco ribollir nel pentolone l'annosa questione sul sistema di disinformazione vigente nel nostro, e non solo, paese.

Queste ed altre organizzazione dallo stesso copione e sistema strategico decidono, e solo loro, le sorti di una nazione e infine del mondo.

Sappiamo quasi tutto della vita eccitante dell'odierno Presidente del Consiglio, tranne quel che più conta: il perche della sua ascesa e chi lo ha voluto e nominato e promosso.


Chi ha condiviso quel progetto è oggi alla guida del paese. "Se le radici sono buone la pianta germoglia. Ma questo è un fatto che non ha più niente a che vedere con me". Niente, certo.

( tratto dall'autobiografia di Licio Gelli )

Difatti quando parla di Berlusconi e di Cicchitto, di Fini di Costanzo e di Cossiga lo fa con la benevolenza lieve che si riserva ai ricordi di una stagione propizia. Sempre con una frase, però, con una parola che li fissa senza errore ad un'origine precisa della storia.



Lo stesso Gelli che ci rese complici dei gravi crimini commessi durante il regime militare in Argentina ( desaparecidos ) e in tanti altri gravi fatti di sangue e di persecuzioni e di crac e di tanto altro.

Non è morto, non stiamo parlando di fatti risalenti ad una storia morta e sepolta: tutto è ancora in piedi presente e onnipresente, in tutta la sua agghiacciante visione di un mondo posseduto e controllato.

La panacea esiste ed equivale a liberalizzare la stampa ed ha pretendere che la stessa non sia più di proprietà dei partiti e di gente come Salvatore Ligresti


Uscire dagli schemi che ci hanno costruito tutt'attorno come le mura di cinta di un castello impenetrabile.

Ci vogliono buoni e concentrati nelle nostre spicciole polemiche: destra e sinistra, laici e cattolici, etero e omosessuali.

Se riuscissimo ad abbandonare i nostri credi e i nostri emblemi e a unificarci a fronte di questa guerra potremmo riuscire a saltare il guado.

Evitiamo di spendere tempo prezioso e scaricare colpe globali ora alla destra e ora alla sinistra.

Eleviamoci e scendiamo armati di consapevolezza e presa di coscienza sul terreno di lotta.


Contro tutta la destra e tutta la sinistra perche se l'una agisce l'altra cela.

Non possiamo non considerare le ultime azioni mosse a danno della giustizia.

Oggi la destra ma soprattutto Berlusconi non sta semplicemente cercando di impedire alla giustizia di compiere il suo dovere ma sta attuando l'ennesima strategia disegnata e profetizzata come profetizzato è stato il nemico.

Quello stesso nemico che per anni hanno controllato e dominato ma che oggi gli appare tremendamente forte. La comunicazione.

Il web ha contribuito alla nascita e alla crescita di un fenomeno che a tutt'oggi ai piu non appare in tutta la sua potenza.

La libertà di stampa.

Il giornalista è una professione e deve esser fatta da professionisti.

Ma il giornalista aveva anche il dovere di raccontare le verità e non di farsi porta voce fedele del potente di turno.

Tutti noi siamo potenziali reporter e grazie al web ci stiamo provando, pur non comprendendo fino in fondo questa meravigliosa arma.

Invece Loro hanno compreso e ci vogliono zittire e perseguire, come?

Il disegno di legge sulle intercettazioni seppellisce in modo definitivo la (poca) informazione libera esistente in Italia. Non potremo più sapere nulla.

  • Unipol

  • Abu Omar,

  • Santa Rita,

  • la centrale di spionaggio di Telecom,

  • Saccà,

  • Parmalat.

I processi, diventeranno segreti di Stato. Moriremo ma non sapremo di che morte.

Lo stesso segreto di Stato che uccise il Generale Dalla Chiesa, Falcone e Borsellino, Ustica e Bologna e Moro e tani, tanti altri.

Vogliono imbavagliarci e impedire la pubblicazione di ciò che deve essere pubblico.

Soprattutto temono che col tempo impariamo a riconoscere la verità, temono la nostra unione, temono la condivisione di documenti e il confronto. Temono infine che possiamo liberarci delle loro catene e delle loro galere.


Gravi sanzioni e pene a chi si azzarderà a pubblicare una sola frase intercettata anche se lascia trapelare gravi crimini, o assassini o altro.

Le intercettazioni, non possono essere equiparata ai banali sgambetti tra antagonisti poiché la stessa intercettazione non può essere fasulla o falsa e nemmeno presunta visto che ha essere intercettati sono solo i protagonisti oggettivi e reali.

Non stanno provvedendo alla sicurezza del paese ma stanno tentando di rafforzare le mura di cinta sopra i loro segreti e grazie ai militari.

Del resto, non mi sta bene nemmeno il loro intento di militarizzare il paese, bastava rafforzare e assumere nuovi carabinieri e poliziotti. Ma questa è un'altra storia.

Vi invito di nuovo ad partecipare al progetto.






 
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