PICCOLI SEGRETI!

Post N° 42


“CRUEL INTENTIONS” – PRIMA REGOLA NON INNAMORARSIAMORE E SENTIMENTI    "VS"     VITA DISSOLUTA E PERDIZIONE TRAMA Penultimo sabato d’estate. Ore 24.30 rientro a casa…che si fa?  Di dormire non se ne parla…troppi tormenti d’animo! << Ma si!! >>. Lettore dvd e, tra la collezione di innumerevoli films,  si sceglie volontariamente “Cruel Intentions”. Film (datato 1999) che racconta di  Sebastian Valmont, giovane ed irriverente playboy Newyorkese, che da buon “fighetto” annoiato figlio di papà si diletta a sedurre giovani e brillanti studentesse del college.Poi, un bel giorno, con la perversa complicità della sorellastra Kathryn Merteuil, questo ragazzo dalla vita dissoluta, decide di scalare la vetta più ambita: sedurre la bellissima ed inarrivabile giovane studentessa Annette Hargrove,  figlia del preside della scuola privata che questo irriducibile playboy frequenta. E per chi non avesse visto questo film, mi fermo qui con la descrizione della trama, altrimenti vi toglierei il gusto di scoprire gli sviluppi, talvolta perversi, in cui la trama si dipana. RIFLESSIONI Ma chi è Sebastian? La retrospettiva di questo personaggio sembrerebbe essere già ben chiara leggendo le poche righe che accennano alla trama di questo film; in effetti, penso che questo “sfortunato” ragazzo meriti una più giusta e breve rivalsa nell’universo giovanile, nella sua straordinaria ed affascinante inesplicabilità.Sebastian è lo stereotipo del classico ragazzo ricco, bello ed irriverente, il cui unico dilemma nella vita quotidiana è:   << Con la mia Jaguar d’epoca chi riuscirò mai a sedurre quest’oggi? Facciamo una scommessa! >>.  A complicare la già immorale personalità di questo giovane playboy la sua sorellastra, che lo trascina in subdolo vortice di crudeltà e perversione, al solo scopo di compiacere se stessa e soddisfare le proprie ambizioni ma anche fallimenti di donna “assetata”.  Poi succede l’incredibile;  Sebastian nel tentativo di sfidare la sorellastra nell’ennesima crudele sfida di seduzione, rimane beffardamente giocato da quel sentimento a lui sconosciuto, che toglie fiato alle parole ed ai pensieri, che da ragazzo di spiccato opportunismo lo trasfigura in emotivo, vacillante e quasi impacciato esordiente. CONCLUSIONEQualcuno, che conosco bene, avrà pensato: << Santo Dio! Cosa riesce ancora a fare questa patetica ed insulsa cosa che si chiama “amore”!!!!>>.  Eccolo lì,  l’ultimo baluardo maschile del tipico “bastardo dentro”, quello che, come nella passata pubblicità del profumo della Denim << Non deve chiedere  maiiiii! >>,  che riuscirebbe anche a sedurre la più irremovibile e frigida delle “Stop…boys!”; come può essere stato inevitabilmente traviato da questo mieloso ed insensato sentimento che si chiama “amore”?Omletto (la mia versione pseudogastronomica made in Italy del più celebre personaggio della letteratura shakespeariana) avrebbe sicuramente asserito, nel suo altrettanto celebre monologo: << Essere..o non essere; questo è il problema! >>.  E difatti il problema è chi essere o, per meglio dire, chi scegliere di essere!  Il primo Sebastian, quello poteva prendere, infatti,  “la meglio gioventù” ricambiando “sesso” e “sentimenti” con crudeltà e cinico opportunismo? Il secondo Sebastian, quello che  è rimasto, invece, inaspettatamente annientato dei suoi stessi sentimenti; quelli che non si aspettava assolutamente di provare per quella che si è rivelata, poi, la ragazza della “sua vita”? E, la persona che conosco, alla suddetta domanda, ha beffardamente risposto: << Tu intanto dammi le chiavi di quella stramaledetta Jaguar….poi vedremo che strada prenderò! >>. Io, invece, ho deciso di non esprimere il mio parere in merito, perché non si parla più di me; ma non date tanto per scontata la risposta che potrei fornirvi!Se incontrate, per tutto ciò, quel Sebastian, con fascino disarmante sfrecciante sulla sua Jaguar, attente ragazze e donne illibate o apparentemente disinteressate, quell’individuo potrebbe slealmente sedurvi e rubarvi il cuore indegnamente, con il cinismo e la crudeltà che, spesso, si cela dietro l’ipocrisia ed il perbenismo di alcune persone, anche qui tra tutti noi!  Chi può affermare, con certezza, di saper resistere alle “lusinghe” del mondo?  Certamente nessuno!   CENNI SULLA COLONNA SONORA DEL FILM Il film vanta, sicuramente, anche una colonna sonora di primo ordine.Oltre i più noti e classici brani  dei Placebo e The Verve, consiglio anche:-“Colorblind” dei Counting Crows; -“This Love” di Elisabeth Fraser;-“Ordinary Life” di Kristen Barry.