PICCOLI SEGRETI!

Post N° 68


LA PROMESSA DI UN VIAGGIO VERSO…UN MARE SCONOSCIUTO Mare, tanto di quel mare da non poter essere racchiuso in nessuna delle più fervide immaginazioni narrative,  nemmeno  nelle gesta compiute dai più grandi marinai della storia; solo una sconfinata e dominante distesa di acqua sfavillante ai vivaci raggi del sole, che quel gabbiano viaggiatore in volo non aveva mai visto così…immensamente indescrivibile.  Ma quel volatile marino sapeva anche che, quello stesso profumato ed immenso suo mare, aveva talvolta riversato tutta la sua prorompente e naturale forza nei giorni in cui il vento sembrava esserne il suo adirato respiro. Una sera, in particolare, la delicata brezza del mare sembrava invitare tutte le stelle sfavillanti nel cielo notturno, a specchiarsi sulla scena del dolce carosello della superficie dell’acqua, cosi ché potesse sempre ravvivarsi la gratitudine di tutti quegli occhi umani che, da qua in basso, ne avevano ammirato, speranzosi, splendore e lucentezza…riponendovi spesso i propri sogni e, talvolta,  anche l’immagine sfuggente  delle persone care volate lassù…lontano lontano.  Accovacciato su di un angolo di quella terrazza sul mare, ad ammirare, sorridendo, tanta meravigliosa bellezza della natura, il gabbiano viaggiatore si sentiva combattuto dalla voglia di riprendere quel viaggio d’un tempo, di quando un giorno qualunque della sua esistenza, lo aveva condotto verso un piccolo ed insolito mare, lontano dalle coste ove, sovente, il vento tiepido di libeccio aveva sospinto le sue ali verso il cielo. Su di quella magica distesa di acque, racchiusa nella sorprendente stretta di verdi boschi e terreni fioriti mai conosciuti dai suoi occhi di viaggiatore , lui conobbe la creatura più bella ed armoniosa che avesse mai visto…un cigno.  Un essere capace di destreggiarsi con soavi e flessuosi movimenti, mentre la scia del suo corpo mossa sull’acqua sembrava delineare la dolcezza di una carezza…l’eleganza di un passo di danza. Lui se innamorò perdutamente quasi subito,  sebbene  nessuna favola avesse mai raccontato di un insolito amore come questo, come avviene in un racconto tramandato davanti ad un camino ravvivato dal fuoco della legna che arde e dallo stupore degli occhi di chi lo ascolta.  La grazia e la giovinezza di un cigno reale uniti al selvaggio spirito di questo solitario e navigato gabbiano.  Ma l’amore è l’amore; una forza capace di rivoluzionare ogni logico concetto…ogni prevedibile raffronto, perché  quel magico e principesco cigno,  rapito dall’immensità degli occhi di quello straniero innamorato,  aveva finito col provare uno straordinario amore  per quel mare così lontano,  quasi con il semplice significato delle parole che si usano per descrivere di come una madre ami sempre un figlio,  la notte si sussegua al giorno e la gioia si alterni a momenti di tristezza.  Fu così, nel segno incancellabile lasciato dalla dolcezza di un abbraccio,  che loro due si scambiarono una promessa d’amore: quel gabbiano sognatore sarebbe ritornato a prendere il suo dolce ed elegante cigno per condurlo in volo accostato verso l’immensità di quel mare sconosciuto…così da dimostrargli che ognuno di noi, in fondo, può desiderare di essere ciò che vuole e sperare di realizzare i sogni d’amore che, nel cuore,  talvolta appaiono solo fugacemente, quasi  come un fuoco d’artificio che riflette i propri magici colori sul mare di notte, per pochi ma indimenticabili istanti.  Ora che nei pensieri del gabbiano, accarezzati dalla brezza marina e dal profumo inebriante della salsedine, si fanno amabilmente strada i passi di danza di quel cigno, il suo sguardo improvvisamente si sofferma al pensiero delle lacrime e dei tormenti provati, duranti i suoi lunghi viaggi trascorsi verso mete lontane, da quella gabbianella con cui lui, molto tempo fa, scambiò un promessa d’amore.  Il vento erode la roccia, come il tempo corrode, alle volte, il più amabile e vero dei sentimenti d’amore;  ma lui, questo solitario viaggiatore, non ha ancora imparato a fare i conti con la sofferenza che possono provocare alcune sue scelte…taluni desideri. Lui è lì, combattuto nell’intento di spiccare il volo verso il suo piccolo dolce cigno, perché lui sente di poter essere felice solo così.  Ma, nelle lacrime di quella dolce gabbianella è racchiusa, purtroppo, tutta la disperazione di rimanere sola…dispersa in mezzo ad un oscuro mare di paure e solitudine.  Il gabbiano è lì…che prega la brezza del vento che si spinge al largo verso il mare, di portare i suoi irrinunciabili pensieri d’amore al suo piccolo cigno, perché solo così lui potrà sentire ancora viva la speranza di poter, un giorno, raggiungere il suo sogno d’amore.                 dedicato a te..con l'immensità di tutti i miei pensieri